
Alle 19:46 di venerdì 31 luglio 2026 una scossa di terremoto è stata registrata ai Campi Flegrei. Secondo i dati ufficiali dell'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), localizzati dalla Sala Operativa dell'Osservatorio Vesuviano di Napoli, il terremoto ha avuto magnitudo Md 4.7 e una profondità di 3 km. Si tratta della scossa più forte in epoca strumentale.
Con epicentro a soli 5 km da Pozzuoli (81.661 abitanti) e 9 km da Napoli (quasi un milione di abitanti), la scossa è stata sentita distintamente in tutta l'area flegrea e in diversi quartieri della città metropolitana. Tra i comuni più vicini all'epicentro, entro un raggio di 20 km, figurano Pozzuoli, Quarto e Bacoli, seguiti da Monte di Procida, Marano di Napoli e Napoli stessa, fino a Giugliano in Campania, Casoria, Aversa, Ercolano, Afragola, Portici e Torre del Greco.
Il terremoto ha causato interruzioni di corrente in diversi quartieri di Napoli, lasciando molte case al buio. Come riporta Fanpage.it, la situazione più critica si registra a Pozzuoli, dove una palazzina disabitata è crollata nei pressi dell'anfiteatro. Le strade sono state invase da nubi di polvere e calcinacci, mentre si moltiplicano le segnalazioni di lesioni agli edifici e vetri esplosi nelle case. I cittadini hanno abbandonato le proprie abitazioni e si sono riversate all'aperto.
Stando alle prime informazioni, il forte evento sismico principale è attualmente seguito da un susseguirsi di numerose scosse di assestamento.
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