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31 Luglio 2026
20:50

Terremoto Campi Flegrei, dopo la scossa di Md 4.7 nuovo sisma di Md 3.8: avvertito fino a Napoli

Alle 19:46 del 31 luglio una scossa record di magnitudo 4.7 ha colpito i Campi Flegrei a 3 km di profondità. A Pozzuoli, vicino all'epicentro, è crollata una palazzina disabitata e si segnalano danni agli edifici, oltre a diversi blackout e persone in strada. Alla prima scossa hanno fatto seguito 14 terremoti di magnitudo compresa tra 1.0 e 3.8, quest'ultima rilevata alle ore 22:00.

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Terremoto Campi Flegrei, dopo la scossa di Md 4.7 nuovo sisma di Md 3.8: avvertito fino a Napoli
4.7 campi flegrei

Alle 19:46 di venerdì 31 luglio 2026 una scossa di terremoto è stata registrata ai Campi Flegrei. Secondo i dati ufficiali dell'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), localizzati dalla Sala Operativa dell'Osservatorio Vesuviano di Napoli, il terremoto ha avuto magnitudo Md 4.7 e una profondità di 3 km. Si tratta della scossa più forte mai registrata in epoca strumentale.

Finora, il terremoto più forte mai rilevato nell'area aveva una magnitudo di 4.6, rilevato il 30 giugno 2025.

Con epicentro a soli 5 km da Pozzuoli (81.661 abitanti) e 9 km da Napoli (quasi un milione di abitanti), la scossa è stata avvertita distintamente in tutta l'area flegrea e in diversi quartieri della città metropolitana, oltre che sulle isole di Ischia e Procida.

Tra i comuni più vicini all'epicentro, entro un raggio di 20 km, figurano Pozzuoli, Quarto e Bacoli, seguiti da Monte di Procida, Marano di Napoli e Napoli stessa, fino a Giugliano in Campania, Casoria, Aversa, Ercolano, Afragola, Portici e Torre del Greco.

Il terremoto ha causato interruzioni di corrente in diversi quartieri di Napoli, lasciando molte case al buio. Come riporta Fanpage.it, la situazione più critica si registra a Pozzuoli, dove una palazzina disabitata è crollata nei pressi dell'anfiteatro. Le strade sono state invase da nubi di polvere e calcinacci, mentre si moltiplicano le segnalazioni di lesioni agli edifici e vetri esplosi nelle case. I cittadini hanno abbandonato le proprie abitazioni e si sono riversate all'aperto.

La prima scossa è stata seguita da altri 14 terremoti, di magnitudo compresa tra 1.0 e 3.8: quest'ultimo sisma è stato registrato alle ore 22:00, a una profondità di sempre 3 km, con epicentro a 3km da Pozzuoli.

Secondo l'aggiornamento della Protezione Civile delle 22:30, al momento ci sarebbero almeno 10 feriti lievi, alcuni crolli di edifici disabitati, danni al molo di Pozzuoli e frane sul territorio, su cui si svolgeranno verifiche nelle prossime ore.

Nel frattempo, l’Unità di Crisi della Protezione Civile e la Sala Situazione Italia del Dipartimento continuano a seguire la situazione in contatto con strutture di protezione civile sul territorio, mentre i tecnici sono già intervenuti per il ripristino elettricità laddove si sono riscontrate disalimentazioni.

Dal punto di vista geologico, questo terremoto ai Campi Flegrei è un evento riconducibile al bradisismo, cioè quel fenomeno vulcanico di ciclico abbassamento e innalzamento del suolo. Più nello specifico, durante le fasi ascendenti è frequente la presenza di terremoti a basso ipocentro che possono scaturire addirittura in una vera e propria crisi bradisismica, come quella che sta interessando l'area flegrea ormai da parecchio tempo. Questo è confermato anche dalla bassa profondità dei sismi odierni, che è di circa 3 km.

Questo vuol dire che dobbiamo aspettarci un'eruzione imminente? No, e non c'è ragione di andare nel panico. Il bradisismo infatti è un fenomeno strettamente monitorato e al momento, malgrado la violenza di questi ultimi terremoti, non ci sono segnali che possano suggerire un'imminente eruzione.

Il consiglio, comunque, è quello di restare sempre aggiornati consultando i siti istituzionali di riferimento, cioè quelli dell'INGV e della Protezione Civile.

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Matteo Galbiati
Junior Content Editor
Sono diventato Content Editor di Geopop dopo una laurea in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche e un'esperienza da ricercatore tra biomateriali e colture cellulari, ho infatti lasciato il laboratorio per la mia passione: la divulgazione scientifica. Quello che era nato come un gioco sui social per raccontare le biotecnologie si è trasformato in una professione, consolidata da un Master in Comunicazione Scientifica. Sono anche un instancabile sportivo, con una passione che spazia dal calcio al basket, passando per la corsa, il tennis e il football americano. Una passione a 360 gradi che oggi unisco al mio lavoro, raccontando il mondo dello sport anche nei miei articoli.  
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