7 Dicembre 2023
16:50

Il Decreto Campi Flegrei diventa legge, le misure previste e cosa prevede il piano di comunicazione

Con l'approvazione definitiva da parte del Senato, il “Decreto Campi Flegrei” diventa ufficialmente legge. Varato il 12 ottobre e approvato senza emendamenti, il Decreto stanzia oltre 52 milioni per attività di prevenzione nelle zone a rischio. Entra subito in vigore dal 2024 anche un piano di comunicazione alla popolazione, al via nel 2024.

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Il Decreto Campi Flegrei diventa legge, le misure previste e cosa prevede il piano di comunicazione
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Credits: iononrischio.gov.it

Via libera al decreto Campi Flegrei: Palazzo Madama ha approvato in via definitiva il Decreto legge n. 140 varato dal Governo il 12 ottobre 2023, Misure urgenti di prevenzione del rischio sismico connesso al fenomeno bradisismico nell'area dei Campi Flegrei. Con 79 voti a favore, 1 voto contrario e 61 astenuti, il “Decreto Campi Flegrei” – che aveva già ricevuto il via libera da Montecitorio il 30 novembre – si avvia così a essere convertito ufficialmente in legge.

La crisi bradisismica in corso nei Campi Flegrei è sfociata negli ultimi mesi in sciami sismici che hanno alzato il livello di preoccupazione per una possibile risalita di magma e di un'eruzione vulcanica. Il Decreto appena approvato al Senato punta quindi ad affrontare in chiave preventiva i rischi connessi con l'intensificarsi del bradisismo flegreo, con uno stanziamento totale di fondi per 52,2 milioni di euro da destinare nel 2023 e 2024 ai Comuni interessati al bradisismo e più in generale a quelli inseriti nella zona rossa Campi Flegrei (Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, Napoli, Marano di Napoli e Giugliano).

La prima misura a entrare in vigore è il piano di comunicazione alla popolazione, approvato dalla Regione Campania con partenza il mese prossimo (gennaio 2024).

Cosa prevede il Decreto Campi Flegrei

Il Decreto è composto da 8 articoli. In particolare, le misure proposte sono le seguenti:

  • l'art.2 prevede la realizzazione di un piano straordinario (organizzato in 5 punti) di analisi della vulnerabilità per gli edifici pubblici e privati nelle zone interessate dal rischio bradisismico;
  • l'art.3 mostra un piano di comunicazione alla popolazione residente nella zona rossa;
  • l'art.4 stabilisce un piano speditivo di emergenza nell'area interessata;
  • l'art.5 dispone misure di verifica delle infrastrutture di trasporto e dei servizi essenziali;
  • l'art.6 prevede misure per il potenziamento della risposta operativa territoriale da parte della Protezione Civile.

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Cosa prevede il piano di comunicazione

Tra le misure proposte dal Decreto Legge, la Regione Campania ha già approvato il 23 novembre tramite delibera di giunta il piano di informazione alla popolazione previsto dall'art.3. La cifra stanziata, prevista dal Decreto, è di 1 milione di euro per il 2023. Diventa così la prima misura del DL n. 140 a entrare in vigore, e diventerà operativo nel gennaio 2024.

Il piano sarà coordinato dalla Regione Campania in raccordo con il Dipartimento della Protezione Civile e vede coinvolti vari istituti competenti tra cui l'Osservatorio Vesuviano dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).

Stando al Decreto, il piano di counicazione ha «la finalità di promuovere una migliore informazione al pubblico sui rischi e sulla pianificazione di protezione civile» e prevede a tal fine «la realizzazione di iniziative finalizzate alla diffusione della conoscenza dei rischi e delle buone pratiche di protezione civile presso la popolazione delle aree interessate» per mezzo «di iniziative specifiche dedicate agli istituti scolastici delle aree interessate, di incontri periodici con la popolazione, di corsi di formazione continua dei giornalisti operanti nell'area» e anche «l'installazione sul territorio della segnaletica di protezione civile, anche prevedendo specifiche forme di comunicazione per le persone con disabilità».

Prevista anche una apposita app di servizio per comunicazioni informative e tempestive alla cittadinanza interessata.

Queste misure vanno ad aggiungersi a quelle già esistenti, come la campagna Io non rischio – Campi Flegrei istituita nel 2019.

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Filippo Bonaventura
Content editor coordinator
Laureato in Astrofisica all’Università di Trieste e ha conseguito un Master in Comunicazione della Scienza presso la SISSA di Trieste. È stato coordinatore della rivista di astronomia «Le Stelle», fondata da Margherita Hack. Insieme a Lorenzo Colombo e Matteo Miluzio gestisce il progetto di divulgazione astronomica «Chi ha paura del buio?». Vive e lavora a Milano.
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