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Al momento la centrale di Chernobyl è stata scollegata dalla rete elettrica. La notizia è stata riportata sia dalla IAEA (International Atomic Energy Agency) che dal ministro degli affari esteri ucraino Dmytro Kuleba, e ripresa in seguito dalle principali agenzie stampa internazionali. Durante la prima giornata di invasione russa dell'Ucraina Chernobyl è stato uno dei primi teatri di scontro; solo pochi giorni dopo l'esercito russo ha anche preso il controllo non solo dell'area ma anche di un'altra centrale nucleare, quella di Zaporizhzhya.

Ma è il caso di preoccuparsi per quanto sta accadendo? C'è davvero il rischio di contaminazione radioattiva o di fughe radioattive nell'area di Chernobyl? Cerchiamo di fare chiarezza rispondendo punto per punto alle vostre domande.

La centrale di Chernobyl è stata scollegata dalla rete elettrica?
Sì. Per essere più precisi i reattori sono scollegati dal 1999, quindi ben 23 anni fa; la connessione con la rete elettrica da allora alimenta solo i sistemi ausiliari.

I russi hanno scollegato completamente l'impianto dalla rete?
Anche in questo caso la risposta è sì: la prima delle due linee che portano corrente alla centrale è stata staccata il 3 marzo, la seconda nella notte tra l'8 e il 9 marzo.

Chernobyl centrale

C'è pericolo di contaminazione radioattiva?
In queste ore ci si chiede soprattutto se ci sia un rischio di contaminazione radioattiva nell'area che circonda la centrale. La risposta è no, non c'è un reale pericolo.

Nelle piscine di raffreddamento della centrale è presente combustibile esausto?
Sì, quello del reattore 3, ma si trova lì ormai da 22 anni, e pertanto non richiede un ricircolo attivo dell'acqua per essere raffreddato, tanto che le pompe sono spente dal 2013. Non comporta nessun pericolo, e lo ha confermato anche l'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica

Cosa succede quindi ora che la centrale non ha più energia?
Quello che succede è che adesso chi ci lavora è al buio; l'esercito russo ha offerto agli operatori di andarsene e lasciare il sito sguarnito, ma l'unica linea ferroviaria disponibile attualmente transita dalla Bielorussia, e gli operatori non si sentono al sicuro.

Nessun altro pericolo alla centrale?
Nonostante i sistemi di monitoraggio siano offline, in nessun caso i materiali radioattivi presenti a Chernobyl oggi sono in grado di provocare danni su larga scala. Inoltre consideriamo anche che la zona di esclusione è già disabitata.

Ho sentito che hanno dovuto ricorrere ai generatori diesel di emergenza, è vero?
Sì, è verissimo. È quello che succede quando sei senza corrente.

In questa situazione si rischia un meltdown come accaduto Fukushima?
No, a Fukushima c'erano da raffreddare reattori appena spenti e piscine con combustibile esausto appena sostituito. Qui non c'è da raffreddare nulla, è tutto già sufficientemente freddo.

La IAEA ha dichiarato che non c'è "nessun rischio". Allora perché il direttore generale esprime preoccupazione?
Per prima cosa dobbiamo tenere a mente che nel settore nucleare anche una perdita delle comunicazioni con un impianto è un evento a cui prestare attenzione. Inoltre nel suo ruolo istituzionale è compreso il garantire la sicurezza agli operatori degli impianti nucleari. Purtroppo al momento la sicurezza, come intuibile, non è garantita: le luci sono spente, le comunicazioni sono chiuse e un esercito russo occupa la zona.

Articolo a cura di
Luca Romano