
Le eruzioni vulcaniche sono spettacoli della natura tanto affascinanti quanto terrificanti. Tuttavia esistono esperti che si occupano proprio di andare in prossimità dei vulcani in eruzione e di raccogliere brandelli di lava ancora caldi per poterla studiare. Ma per quale motivo? Non si tratta di una prova di coraggio ma di una metodologia di studio fondamentale per aumentare la nostra conoscenza sui vulcani e sulle eruzioni effusive.
Avvicinarsi a una colata attiva significa affrontare un calore radiante brutale. I geologi dell'Hawaiian Volcano Observatory (HVO) dell'USGS – soliti a questo tipo di pratica – si equipaggiano con guanti spessi, maschere facciali e indumenti ignifughi tecnici (come il Nomex) o in robusta fibra naturale (tipicamente cotone denso o lana). La scelta del tipo di indumento è legata alla tipologia di prelievo che deve essere effettuata e al tempo previsto: per questo, visto che si tratta quasi sempre di operazioni molto rapide, si preferisce utilizzare abiti in fibra naturale.
La tecnica di raccolta, spiegata nel video qui sotto, è sorprendentemente semplice. La prima fase è quella del prelievo: con il martello da geologo si colpisce un pezzo di lava fluida, raccogliendo un blob incandescente sulla punta – utilizzando appositi guanti e i vestiti lunghi di cui sopra. A questo punto il campione bollente viene fatto cadere subito in un secchio metallico pieno d'acqua, che raffreddandolo il campione in maniera incredibilmente rapida. Questo passaggio è fondamentale per "congelare" lo stato della lava per preservare l'esatto contenuto e la dimensione dei cristalli presenti nel flusso attivo al momento del prelievo. Quello che si ottiene infatti è un vetro vulcanico ed è proprio questo, non la roccia nel suo complesso, a essere analizzato in laboratorio.
Dal punto di vista della ricerca, gli scienziati usano il contenuto di magnesio (MgO) nel vetro vulcanico come un vero e proprio termometro. Esiste addirittura una relazione, calibrata da decenni di misurazioni su Kīlauea e Mauna Loa, che ci dice come più magnesio nel vetro equivalga ad una più alta temperatura del liquido al momento del prelievo. Oltre a questo, l'analisi dei campioni permette di capire come cambia la composizione della lava nel tempo, riuscendo a ricostruire in maniera indiretta cosa stia avvenendo in profondità.
Infine, questi studi sul vetro vulcanico permettono anche di studiare la viscosità della lava – cioè, in parole semplici, con quanta facilità sia in grado di scorrere. Questo è di fondamentale importanza per capire dove finirà la colata sia per modellare con maggior precisione il flusso.