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4 Maggio 2022
8:48

Concorde: storia dell’aereo supersonico diventato un mito

Ripercorriamo brevemente le tappe della straordinaria vita di un mito supersonico del 20° secolo: il Concorde, capace di sorvolare l'Atlantico in sole 3 ore e mezzo!

A cura di Roberto Manzo
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Concorde: storia dell’aereo supersonico diventato un mito
concorde

Il 26 novembre 2003 l'aereo da trasporto civile supersonico Concorde decollò per l'ultima volta per un volo di congedo senza passeggeri tra Heathrow e Bristol. La sua epoca era finita, da quel momento in poi sarebbe stato esposto nei vari musei in giro per il mondo. Ma per quale motivo questo aereo è così famoso? E per quale motivo ora non è più utilizzato?

Caratteristiche e progettazione del Concorde

L’Aèrospatiale-BAC Concorde, noto molto più semplicemente come Concorde, è stato un aereo da trasporto civile supersonico – l’unico insieme al concorrente sovietico Tupolev Tu-144, concepito, progettato e costruito per voli supersonici commerciali. Il Concorde fu progettato sul finire degli anni ’60 da un consorzio anglofrancese formato dalla francese Aèrospatiale (confluita nel 2000 del gruppo Airbus) e dalla britannica British Aircraft Corporation (confluita poi in BAE Systems).

i 4 motori del Concorde
I 4 motori del Concorde.

La produzione si tenne sia a Tolosa che a Bristol, le rispettive sedi delle aziende, e l’aereo fu chiamato Concorde proprio in segno di “concordia” tra le due compagnie. Si trattava di un aereo dalle dimensioni modeste, in grado di trasportare al massimo 100 persone più equipaggio. Era lungo appena 62,10 m con una particolare ala a delta ogivale di appena 25,50 m di apertura ed era alto 11,30 m. L’equipaggio in cabina era formato da tre membri: pilota, copilota e ingegnere di volo. Quest’ultimo aveva il compito di gestire i 4 motori con post-bruciatori Rolls-Royce/Snecma Olympus 593 e, in particolar modo, si doveva occupare della gestione del loro rendimento, messo a dura prova dal regime supersonico. Questi motori spingevano l’aereo ad una velocità di Mach 2,04, pari cioè a 2179km/h, alla sua quota operativa di 17000 m con l’impressionante consumo medio di 17 litri a passeggero ogni 100 km. Basti pensare che l’A380, l’aereo passeggeri più grande dei giorni nostri, consuma soltanto 3 litri di carburante ogni 100 km di volo per passeggero.
L’autonomia era di circa 6200 km e, nonostante le tecnologie all’avanguardia, la cabina era totalmente analogica.

Il comfort non era il massimo, il corridoio centrale era piuttosto stretto, e, seppur con ottimi pannelli insonorizzanti, il rumore prodotto dai potenti motori era molto alto. Tutto questo perché i progettisti non avevano dato molto peso al comfort (visto che i voli sarebbero stati brevi) quanto alla sua la velocità! Grazie al Concorde, New York era raggiunta dalla Francia o dalla Gran Bretagna in solo 3 ore e mezza, oggi un normale aereo che viaggia in regime transonico a più di 800 km/h impiega più di 8 ore.

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Corridoio centrale Concorde (credit:Martin J.Galloway)

Per ottenere questi incredibili record, la tecnologia utilizzata dall'aereo era avanguardistica per l'epoca: senza scendere troppo nei dettagli, una delle caratteristiche principali era il particolare muso inclinabile ed il parabrezza inclinato a scomparsa. Il muso veniva inclinato in fase di atterraggio, rullaggio e decollo, questo per permettere al pilota di mantenere il centro pista, mentre il parabrezza inclinato veniva alzato prima di raggiungere la velocità del suono (cioè il boom sonico). Pensate che il boom sonico era talmente potente, anche in alta quota, che per un certo periodo di tempo, il volo dei Concorde fu interdetto sugli Stati Uniti – fintanto che non si apportarono delle migliorie.

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Il muso del concorde in posizione ribassata (credit: Steve Fitzgerald)

La storia del progetto

Già alla fine degli anni '50 le superpotenze iniziarono a pensare ad un areo supersonico per il trasporto dei passeggeri. Francia, Gran Bretagna e USA erano intenzionate a creare un velivolo con queste caratteristiche. Nello stesso periodo i sovietici stavano sviluppando il loro aereo supersonico: il Tupolev Tu-144. Dopo un periodo di pre-accordi e di ricerche, gli USA si ritirarono dal progetto (pensando di sviluppare un areo supersonico tutto loro), le uniche rimaste Francia e Gran Bretagna siglarono un accordo il 28 novembre 1962 indicando la BAC e l’Aérospatiale, con pesanti penali per chi si fosse ritirato dal progetto. La costruzione nel prototipo iniziò agli inizi del 1965 a Tolosa, effettuando il primo volo il 2 marzo 1969, mentre raggiunse per la prima volta Mach 2 il 4 novembre 1970.
Varie compagnie, le maggiori dell’epoca, si interessarono al progetto ma alla fine ritirarono gli ordini e le uniche rimaste furono le compagnie di bandiera dei paesi delle aziende costruttrici, ovvero l’Air France e la British Airways. Il Concorde entrò ufficialmente in servizio il 21 gennaio 1976 con la rotta Parigi-Dakar-Rio de Janeiro e Londra-Bahrein e verso la fine del 1976 iniziarono i voli per New York.

I costi di esercizio

Il budget iniziale di costruzione dei Concorde era di circa 6 milioni di sterline (valuta degli anni ’60) ma si arrivò all’incredibile cifra di 23 milioni di sterline. Il costo unitario e una mancanza di ordini portarono alla cancellazione di 480 serie previste: complessivamente ne furono costruiti solo 20. Il costo della manutenzione era esorbitante, per ogni ora di volo il Concorde necessitava di 20 ore di manutenzione, contro le due ore medie di un normale aereo di linea. Inoltre dopo il ’79 il costo del petrolio aumentò a dismisura, portando il costo orario del concorde a quasi 22000 sterline. Per tutti questi motivi un biglietto costava, ad un cambio attuale, circa 10000€, facendo in modo che il Concorde diventasse l’aereo dei Vip.

Perché il Concorde non c'è più?

Dagli anni '90 le compagnie aeree andarono sempre più alla ricerca di velivoli grandi e confortevoli e per questo motivo, oltre che per l'aumento del prezzo del petrolio, il Concorde venne progressivamente abbandonato. Inoltre tra il 2000 ed il 2001 ci furono 2 fatti di cronaca importanti. Il primo è quello che riguarda l’incidente dell’AF 4590 del 25 luglio 2000 che causo la morte di 109 persone. In quell'occasione un Concorde dell’Air France precipitò subito dopo il decollo dall’aeroporto parigino Charles de Gaulle: l’incidente fu causato da un pezzo di titanio di 20 cm perso da un areo precedentemente atterrato. Durante il decollo, questo pezzo fu investito da uno degli pneumatici del Concorde, andandosi poi a conficcare in un’ala, causandone l’incendio. A questo si aggiunsero gli attentanti dell’11 settembre 2001 che in poco tempo fecero crollare la richiesta dei voli in tutto il modo. Per tutti questi motivi sia l’Air France che la British Airways ritirano il Concorde dal commercio.

concorde incidente
Credit: Toshihiko Sato.
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