Il Walkman, lanciato da Sony nel 1979, ha cambiato il modo di ascoltare musica fuori casa. Quarantasette anni dopo, quel nome identifica apparecchi molto diversi dal lettore di cassette originale. Il 15 ottobre 2026, infatti, l'azienda ha annunciato due nuovi modelli, l'NW-WM1AM3 e l'NW-WM1ZM3, in arrivo a novembre con prezzi di 2.499 e 4.999 euro. Cifre che possono sorprendere, considerando che oggi uno smartphone permette di accedere a milioni di brani senza acquistare un dispositivo separato.
I nuovi Walkman, però, rappresentano soltanto una parte del mercato. Accanto agli apparecchi pensati per gli appassionati di audio ad alta fedeltà continuano a trovare spazio modelli più economici, mentre cresce l'attenzione per alcuni lettori ormai fuori produzione. I dati disponibili aiutano a capire quale spazio occupino ancora oggi questi dispositivi e quali esigenze spingano alcune persone ad acquistarli.
Il mercato dei lettori musicali oggi: cosa dicono i dati
La diffusione delle piattaforme digitali ha cambiato profondamente le abitudini di ascolto. In Italia, secondo la Federazione Industria Musicale Italiana (FIMI), nei primi sei mesi del 2026 lo streaming ha generato 179 milioni di euro su un fatturato complessivo della musica registrata di circa 225 milioni. Sono cifre che mostrano il peso dello streaming nel mercato discografico, ma non indicano quanti lettori portatili vengano acquistati né attraverso quali apparecchi si ascoltino i brani.
Per trovare statistiche specifiche sui dispositivi è utile guardare al Giappone, dove la società di analisi BCN raccoglie i dati delle vendite effettive presso numerosi negozi di elettronica e rivenditori online. Un suo studio pubblicato nel 2016 mostrava che nel 2015 le unità vendute erano scese a circa un terzo di quelle registrate nel 2010, con un calo di circa il 20% rispetto al solo 2014. È un confronto storico, non una misurazione del 2026, ma permette di comprendere la portata del ridimensionamento.
I lettori musicali, comunque, non sono scomparsi dagli scaffali. Nella classifica BCN di luglio 2026, i primi tre posti erano occupati da Walkman Sony delle serie A e S, diversi per caratteristiche e prezzi dai modelli appena annunciati. Già a settembre, però, la graduatoria era cambiata: al primo e al secondo posto erano saliti due lettori MP3 di Green House, produttore giapponese di apparecchi più economici, mentre i Sony NW-A306 e NW-A307 occupavano rispettivamente la terza e la quarta posizione.
Nello stesso mese Green House ha raggiunto il 44,3% delle unità vendute monitorate da BCN, contro il 28,5% di Sony. Quest'ultima aveva guidato la classifica annuale dei produttori per quindici anni consecutivi, dal 2011 al 2025.
Queste percentuali, tuttavia, si riferiscono ai rivenditori giapponesi inclusi nelle rilevazioni e non rappresentano il mercato mondiale. Inoltre, una quota più alta non equivale necessariamente a un aumento delle vendite totali. La stessa BCN descrive un settore molto più piccolo rispetto al passato, nel quale anche Sony ha registrato un calo delle unità vendute. Mancano pertanto dati sufficienti per quantificare il fenomeno su scala globale o parlare di una ripresa generalizzata.
Il ritorno degli iPod usati tra nostalgia e meno distrazioni: chi li compra
Sul mercato dell'usato e del ricondizionato stanno attirando attenzione anche gli iPod di Apple, la cui linea è stata definitivamente dismessa nel 2022. Secondo i dati comunicati da eBay ad Axios, tra gennaio e ottobre 2025 le ricerche sulla piattaforma sono cresciute del 25% per l'iPod Classic e del 20% per l'iPod Nano rispetto allo stesso periodo del 2024. Si tratta di ricerche, non necessariamente di acquisti.
Un riscontro sulle vendite arriva da Back Market, piattaforma specializzata nel ricondizionato. Secondo quanto riportato da ITV News nell'agosto 2026, le unità vendute di iPod Shuffle sono aumentate del 453% su base annua. La percentuale è elevata, ma senza conoscere i volumi iniziali non è possibile sapere quanti esemplari siano stati acquistati né valutare il peso del fenomeno sul mercato complessivo.
Dietro questo interesse c'è anzitutto la nostalgia per la tecnologia degli anni Duemila, dalla ghiera circolare del Classic alle dimensioni ridotte dello Shuffle, che non dispone nemmeno di uno schermo. Le testimonianze raccolte da Axios mostrano però che questi dispositivi affascinano pure alcuni giovani della Generazione Z.
Una delle ragioni è la possibilità di ascoltare musica senza continue distrazioni. Su modelli come Classic, Nano e Shuffle non arrivano notifiche dei social network, messaggi o richiami ad altre applicazioni. È una scelta che ricorda quella di chi torna a utilizzare i dumbphone, i cellulari con funzionalità essenziali, per limitare le interruzioni durante la giornata.
C'è poi il rapporto con la propria raccolta musicale. Un iPod Classic permette di cercare e riprodurre le canzoni memorizzate utilizzando la ghiera, mentre lo Shuffle si controlla attraverso pochi pulsanti. I brani possono essere ascoltati senza connessione Internet, a condizione di averli trasferiti prima nella memoria del lettore. Anche gli smartphone consentono di riprodurre file locali e molte piattaforme offrono l'ascolto offline. La differenza sta soprattutto nell'esperienza d'uso, più concentrata su una singola attività.
Perché acquistare un lettore musicale di fascia alta
Per altri acquirenti, invece, la priorità è la qualità audio. I cosiddetti Digital Audio Player (DAP) possono integrare amplificatori e connessioni pensati per l'ascolto con cuffie cablate particolarmente esigenti. I nuovi Walkman Sony NW-WM1AM3 e NW-WM1ZM3, per esempio, utilizzano un amplificatore digitale S-Master HX e dispongono sia di un'uscita tradizionale da 3,5 millimetri sia di una bilanciata da 4,4 millimetri, destinata alle cuffie compatibili.
Il modello più costoso impiega un telaio in rame privo di ossigeno con una purezza dichiarata del 99,99%, rivestito in oro. Secondo il colosso nipponico, la scelta dei materiali e la progettazione dei circuiti contribuiscono a ridurre le interferenze elettriche. La versione meno costosa utilizza invece un telaio principale in lega di alluminio.
Questi Walkman, inoltre, non rinunciano alle funzionalità moderne. Dispongono di Android 16, uno schermo touch da 5,5 pollici e Wi-Fi per accedere alle applicazioni di streaming. La memoria interna è di 128 GB per l'NW-WM1AM3 e di 256 GB per l'NW-WM1ZM3, in entrambi i casi espandibile tramite microSD. Quanto all'autonomia, Sony dichiara fino a 35 ore di riproduzione MP3 utilizzando la propria applicazione musicale, in condizioni specifiche.
I due modelli supportano pure formati audio come FLAC e DSD. Mentre l'MP3 comprime il suono eliminando parte delle informazioni, il FLAC utilizza una compressione senza perdita di dati rispetto al file audio di partenza.
Queste caratteristiche, però, non garantiscono automaticamente un ascolto migliore rispetto a quello offerto da uno smartphone. Il risultato dipende dalla qualità della registrazione, dalle cuffie utilizzate e dalle condizioni di ascolto. Molti smartphone possono già riprodurre audio senza perdita di informazioni e collegarsi a convertitori o amplificatori esterni. Anche Spotify offre l'ascolto in qualità lossless agli abbonati Premium. Per la maggior parte degli utenti, quindi, lo smartphone rimane una soluzione più che sufficiente.
;Resize,width=578;)