
L'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) dell'OMS ha stilato delle liste, le monografie IARC, che raggruppano sostanze chimiche, alimenti e patogeni sulla base del livello di cancerogenità dimostrato in studi scientifici. La classificazione non è fatta in base alla probabilità della comparsa di cancro ma dalla solidità dei dati scientifici presenti in letteratura. Esistono 4 gruppi di classificazione: gruppo 1 – cancerogeno per l'uomo (135 agenti) , gruppo 2A – probabilmente cancerogeno per l'uomo (97 agenti), gruppo 2B – possibilmente cancerogeno per l'uomo (324 agenti) e gruppo 3 – non classificabile per la sua cancerogenicità per l'uomo (499 agenti). È importante notare che le liste IARC non specificano quale sia la dose pericolosa né per quanto tempo bisogna esporsi a una sostanza per ammalarsi. Inoltre, non fanno classifiche di potenza, mettere due sostanze nello stesso gruppo non significa che siano ugualmente pericolose. Ecco perché, quando leggiamo sui giornali che una nuova sostanza è stata classificata cancerogena, come accaduto per il prosciutto cotto tornato in auge nei giorni scorsi, non dobbiamo fermarci al titolo ma approfondire la questione.
Gruppo 1 – cancerogeno per l'uomo
Questa categoria si applica ogni volta che esiste una sufficiente evidenza di cancerogenicità nell'uomo. Può essere applicata quando vi è contemporaneamente forte evidenza in esseri umani esposti che l'agente mostra le caratteristiche chiave dei cancerogeni e sufficiente evidenza di cancerogenicità negli animali da esperimento.
Fanno parte di questa categoria:
- le bevande alcoliche
- il fumo di sigaretta sia attivo che passivo
- le carni processate e trasformate come i salumi
- il virus di Epstein-Barr
- le radiazioni ionizzanti
- i raggi X e i raggi gamma
- l'inquinamento atmosferico
- il particolato dell'aria
- la radiazione ultravioletta
- i dispositivi abbronzanti che emettono raggi ultravioletti
- Esposizione professionale – Vigili del Fuoco
- scarico del motore (diesel)
- l'amianto
- il plutonio
- l'arsenico
Gruppo 2A – probabilmente cancerogeno per l'uomo
Questa categoria si applica generalmente quando il gruppo di lavoro ha effettuato almeno due delle valutazioni spiegate sopra, di cui almeno una deve coinvolgere esseri umani esposti o cellule/tessuti umani (limitata evidenza nell'uomo, sufficiente evidenza negli animali, forte evidenza sulle caratteristiche chiave).
In questo gruppo troviamo:
- la carne rossa
- gli steroidi androgeni (anabolizzanti)
- Parrucchiere o barbiere (esposizione professionale)
- le emissioni da alte temperature derivate dalla frittura
- il lavoro a turni che comporta un'interruzione dei ritmi circadiani
- le bevande molto calde superiori a 65 °C (da bere)
- il talco
- il DDT
- l'emissioni interne derivanti dalla combustione domestica di combustibile da biomassa (principalmente legno)
Gruppo 2B – possibilmente cancerogeno per l'uomo
Questa categoria si applica generalmente quando è stata fatta solo una delle valutazioni valide per i gruppi precedenti. Può basarsi esclusivamente su studi animali, non è richiesto che la forte evidenza provenga da esseri umani esposti o cellule umane.
Sono un esempio: l'estratto di foglia intera di aloe vera, lo scarico del motore (benzina), i contraccettivi a base di solo progestinico, l'aspartame e il cloroformio.
Gruppo 3 – non classificabile per la sua cancerogenicità per l'uomo
Gli agenti che non rientrano in nessun altro gruppo vengono generalmente inseriti in questa categoria. Questo include il caso in cui c'è forte evidenza che il meccanismo cancerogeno negli animali non opera nell'uomo o le altre categorie non sono supportate da dati umani o meccanicistici.
Qui rientrano il caffè, il tè, le fibre acriliche, l'acqua potabile clorata, i prodotti per la colorazione dei capelli, la lavorazione delle pelli, e le protesi mammarie in silicone.
A questo link è possibile consultare le monografie complete
Classificazione IARC delle sostanze: come avviene
Le monografie IARC valutano la capacità intrinseca di un agente di causare il cancro, non valutano la probabilità che il cancro si verifichi in base ai livelli reali di esposizione. Per esempio l'IARC ti dice se il prosciutto cotto può causare il cancro, non quante probabilità hai di ammalarti se ne mangi una fetta.
Per arrivare a queste conclusioni vengono coinvolti numerosi esperti interdisciplinari divisi in gruppi di lavoro (working groups) che valutano e revisionano i dati scientifici, specialisti (Invited Specialists), rappresentanti di agenzie (Representatives), osservatori (Observers) e segretari IARC che coordinano tutto il processo. Nello specifico si valutano studi su tre livelli: i meccanismi cancerogeni (dati su come una sostanza agisce a livello molecolare), studi su modelli animali e evidenze nell'uomo tramite studi epidemiologici derivati da osservazioni nelle popolazioni esposte agli elementi.
Gli agenti vengono considerato potenzialmente cancerogeno se mostrano una o più di queste proprietà:
- È elettrofilo o può essere attivato metabolicamente per diventarlo (reagisce chimicamente con il DNA/proteine).
- È genotossico (danneggia il DNA).
- Altera la riparazione del DNA o causa instabilità genomica.
- Induce alterazioni epigenetiche (cambia l'espressione dei geni senza mutare il DNA).
- Induce stress ossidativo.
- Induce infiammazione cronica.
- È immunosoppressore (indebolisce il sistema immunitario).
- Modula effetti mediati da recettori (es. agisce come un ormone).
- Causa immortalizzazione (impedisce alle cellule di morire quando dovrebbero).
- Altera la proliferazione cellulare, la morte cellulare o l'apporto di nutrienti.
Alla fine del processo, l'agente – che può essere un alimento, un agente patogeno come batteri o virus, una sostanza chimica generica ma anche l'esposizione professionale in lavori come il Vigile del Fuoco o il parrucchiere – viene inserito in uno dei 4 gruppi, basandosi sulla forza delle prove raccolte (non sulla potenza della sostanza). Vengono valutate l'evidenza di cancerogenicità nell'uomo, l'evidenza di cancerogenicità negli animali da esperimento e la presenza di le caratteristiche chiave dei cancerogeni. Le liste usate per questo articolo sono aggiornate al 21/11/2025.