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9 Giugno 2026
19:30

IA e Bot prendono il 57% di Internet: superano per la prima volta il traffico generato da esseri umani

Dai crawler dei motori di ricerca agli agenti di intelligenza artificiale, gli ultimi dati di Cloudflare mostrano come i sistemi automatizzati svolgano sempre più attività online, modificando il modo in cui viene utilizzato Internet. Oggi, su 100 richieste su un sito, circa 57 arriverebbero da sistemi automatici e solo 43 da persone "in carne e ossa".

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IA e Bot prendono il 57% di Internet: superano per la prima volta il traffico generato da esseri umani
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Per la prima volta nella storia del Web, il traffico generato da software automatizzati ha superato quello prodotto dagli esseri umani: quasi 6 connessioni su 10 sono generate da macchine. A mostrarlo sono gli ultimi dati di Cloudflare Radar, secondo cui bot, crawler e agenti IA rappresentano ormai il 57,4% delle richieste Web, contro il 42,6% attribuibile agli utenti umani.

Per capire meglio cosa significhi questo dato, immaginiamo che un sito riceva 100 richieste: oggi circa 57 arriverebbero da sistemi automatici e solo 43 da persone "in carne e ossa". Si tratta di un cambiamento significativo, che riflette la crescente diffusione di strumenti basati sull'intelligenza artificiale capaci di navigare autonomamente online.

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Distribuzione globale delle richieste Web osservate da Cloudflare Radar tra traffico umano e traffico automatizzato nel periodo 2–9 giugno 2026. Credit: Cloudflare Radar.

Bot, crawler e agenti IA: quali differenze ci sono?

I sistemi automatizzati che generano traffico sul Web non svolgono tutti le stesse funzioni. Alcuni sono utilizzati per indicizzare i contenuti presenti online, altri per raccogliere dati o monitorare servizi digitali, mentre i più recenti agenti basati sull’intelligenza artificiale sono in grado di eseguire attività più complesse per conto degli utenti.

I crawler sono programmi utilizzati da Google e da tutti gli altri motori di ricerca per esplorare continuamente il Web e aggiornare i propri archivi. Quando una nuova pagina compare nei risultati di ricerca, è perché un crawler l’ha prima individuata, analizzata e inserita nell’indice del motore di ricerca.

Esistono poi numerosi bot automatici impiegati per attività come il monitoraggio dei prezzi, la raccolta di dati pubblici, la verifica della disponibilità di prodotti o il controllo del funzionamento dei siti Web.

Negli ultimi anni si è aggiunta una terza categoria destinata ad avere un impatto sempre maggiore: quella degli agenti IA. A differenza dei tradizionali crawler, questi strumenti non si limitano a visitare una pagina, ma possono comprenderne il contenuto, confrontarlo con altre fonti e svolgere attività complesse, come cercare informazioni, confrontare prodotti o raccogliere dati necessari per rispondere a una domanda.

Perché il traffico automatico sta aumentando così rapidamente

La crescita del traffico automatizzato è strettamente legata all’evoluzione degli strumenti basati sull’intelligenza artificiale. A differenza dei tradizionali crawler, progettati per svolgere compiti specifici come l’indicizzazione delle pagine Web, i più recenti agenti IA possono eseguire attività articolate che richiedono la consultazione di numerose fonti online. Gli LLM hanno infatti bisogno di "mangiare" una quantità enorme di dati:  così centinaia di migliaia di bot esploratori setacciano senza sosta ogni singolo sito per leggere articoli, scaricare immagini e imparare i nostri comportamenti.

Per comprendere meglio il fenomeno può essere utile un esempio. Se una persona vuole acquistare un nuovo smartphone, probabilmente visiterà alcuni siti specializzati, confronterà prezzi e leggerà recensioni prima di prendere una decisione. Un agente IA incaricato dello stesso compito può invece consultare molte più pagine in tempi estremamente ridotti, raccogliendo e organizzando automaticamente le informazioni necessarie.

Questo significa che una singola richiesta effettuata attraverso un assistente basato sull’intelligenza artificiale può tradursi in numerose interazioni con siti e servizi online. È pure per questo motivo che il peso dei sistemi automatizzati all’interno del traffico Web continua a crescere.

Un cambiamento arrivato prima del previsto

Il superamento del traffico umano da parte dei sistemi automatizzati non rappresenta soltanto un traguardo simbolico, ma anche un fenomeno che si è verificato molto più rapidamente del previsto. Come ha spiegato Matthew Prince, co-fondatore e CEO di Cloudflare, il sorpasso era inizialmente previsto per la fine del 2027 e successivamente anticipato all'inizio dello stesso anno, ma la crescita degli agenti basati sull’intelligenza artificiale ha accelerato notevolmente questa tendenza.

Secondo Prince, una delle ragioni principali è legata al diverso modo in cui esseri umani e sistemi IA interagiscono con il Web. Una persona visita in media circa cinque siti prima di completare un acquisto online, mentre un chatbot può confrontare lo stesso prodotto su migliaia di pagine in un tempo molto più ridotto.

Questa differenza aiuta a comprendere perché il traffico generato da bot e agenti intelligenti stia aumentando così rapidamente. Ogni richiesta effettuata attraverso un assistente IA può infatti tradursi in numerose interazioni con siti e servizi online, contribuendo ad accrescere il volume complessivo del traffico automatizzato.

Cosa potrebbe cambiare per il futuro del Web

Il sorpasso dei sistemi automatizzati sugli utenti umani non rappresenta soltanto una curiosità statistica. Sempre più spesso, infatti, l’accesso alle informazioni online passa attraverso strumenti in grado di cercare contenuti, confrontare fonti e svolgere attività in autonomia.

Questo scenario richiama in parte la cosiddetta “Dead Internet Theory” o “teoria dell'Internet morto”, secondo cui in futuro una quota crescente delle attività online potrebbe essere generata da bot che interagiscono tra loro. Si tratta di una teoria controversa e spesso associata a interpretazioni estreme, ma il dato registrato da Cloudflare Radar mostra come il ruolo dei sistemi automatizzati all’interno dell’ecosistema digitale stia effettivamente diventando sempre più rilevante.

È ancora presto per capire quale sarà l’impatto di questa trasformazione nel lungo periodo. Tuttavia, la crescita degli agenti IA suggerisce che una parte sempre maggiore delle attività oggi svolte direttamente dagli utenti potrebbe essere affidata a software capaci di operare autonomamente sul Web.

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