
Ieri i negoziatori del Parlamento europeo, del Consiglio europeo e della Commissione europea hanno condiviso con la stampa l’esito dei negoziati del Comitato di conciliazione sui diritti dei passeggeri aerei nell'Unione Europea, un percorso durato 13 anni, cominciato nel 2013 con l'obiettivo di aggiornare le norme ormai risalenti al 2004. Come riassunto in un tweet su X di Roberta Metsola, Presidente del Parlamento, “Si tratta di un grande passo avanti: rendere i viaggi aerei più equi e trasparenti, dare alle compagnie aeree maggiore chiarezza e prevedibilità, e mantenere il settore competitivo”.
L'accordo raggiunto dal comitato di conciliazione, che dovrà essere approvato in via definitiva a luglio, e che in quel caso interverrà sui diritti dei passeggeri a partire dalla seconda metà del 2027, prevede in breve: maggiore trasparenza sulle tariffe del bagaglio a mano, che dovranno essere ora incluse nel prezzo di partenza; risarcimento dopo ritardi di 3 ore e procedure di risarcimento più semplici e diritti più forti per le famiglie e i passeggeri con disabilità. Le associazioni consumatori
Tutte le norme sui bagagli a mano e le tariffe più trasparenti
Il Parlamento europeo ha spinto molto per rendere il classico trolley da cappelliera gratuito per legge, ma alla fine le compagnie aeree hanno mantenuto il diritto di farlo pagare come servizio accessorio. Tuttavia, cambia il modo in cui il bagaglio viene venduto.
Non ci saranno più costi nascosti alla fine: le compagnie aeree saranno infatti obbligate a mostrare fin dal primo momento della ricerca il prezzo del biglietto che include già il bagaglio a mano. Chi deciderà di rinunciare al bagaglio e di viaggiare più leggero, sfruttando la tariffa base, riceverà pagherò meno: le compagnie potranno poi offrire una "tariffa ridotta" a chi decide volontariamente di rinunciare al trolley e viaggiare solo con uno zainetto o una borsa da riporre sotto il sedile.
In pratica, il biglietto base sarà quello "con bagaglio", e quello senza sarà considerato un'opzione scontata, esattamente all’opposto di quello che avviene oggi. Il bagaglio continuerà a costare di più, ma questo dovrebbe facilitare per i viaggiatori il confronto delle tariffe tra le diverse compagnie aeree, anche sui siti aggregatori.
È stato confermato che ogni passeggero ha sempre il diritto di portare a bordo, senza alcun costo aggiuntivo, un oggetto personale (come uno zainetto, una borsa o un porta computer) che possa essere riposto sotto il sedile anteriore (le dimensioni e il peso saranno comunque stabilite dai vettori).
Le altre tutele: rimborsi, indennizzi, assistenza
I passeggeri mantengono il diritto di essere rimborsati o ri-protetti (la compagnia aerea deve organizzare un viaggio alternativo per portare comunque il passeggero a destinazione), in caso il volo venga cancellato a meno di 14 giorni dalla partenza, in caso di negato imbarco o ritardi prolungati. Resta fermo il diritto di chiedere un risarcimento se un volo subisce un ritardo superiore alle 3 ore ed è confermato l’ammontare degli indennizzi, calcolati in base alla distanza del volo:
- 250 euro per tratte fino a 1.500 km
- 400 euro per tratte tra 1.500 e 3.500 km
- 600 euro per i voli più lunghi.
Le compagnie non sono comunque tenute a pagare indennizzi in caso di "circostanze eccezionali" (il cui perimetro però sarà definito in modo più chiaro con elenchi precisi che comprendono disastri naturali, maltempo grave, guerre, passeggeri indisciplinati o scioperi), ma sono tenute comunque a fornire assistenza: bevande ogni 2 ore di attesa, un pasto dopo 3 ore e, se necessario, pernottamento in hotel fino a un massimo di 3 notti. I passeggeri non potranno più essere costretti a rimanere a bordo dell'aereo in caso il volo sia in ritardo.
I rimborsi dovranno essere più chiari e più rapidi: le compagnie avranno 4 giorni (96 ore) di tempo per fornire ai passeggeri istruzioni chiare per la richiesta di rimborso, che non dovrà obbligarli a registrare un account o a usare app specifiche. Le compagnie aeree saranno tenute a confermare immediatamente la ricezione della richiesta e a fornire una risposta entro 30 giorni, procedendo al pagamento del risarcimento oppure fornendo una motivazione chiara per il rigetto della domanda.
L'accordo introduce diversi nuovi diritti, tra cui il divieto di negare l'imbarco a un passeggero per il solo fatto di non aver effettuato un volo precedente collegato (la cosiddetta clausola “no-show”) o di fargli pagare una fee aggiuntiva. La pratica del “no-show” sarà completamente vietata nei confronti delle persone a mobilità ridotta, delle viaggiatrici in gravidanza e dei minori non accompagnati.
Sarà garantito il diritto all'assistenza per persone con disabilità o mobilità ridotta, i bambini, i minori non accompagnati e le donne in gravidanza. Le persone a mobilità ridotta (PRM) avranno nuovi diritti al risarcimento qualora gli aeroporti non forniscano un'assistenza adeguata; godranno di diritti prioritari in materia di assistenza e riprotezione su voli alternativi; potranno viaggiare con i propri ausili per la mobilità e con i cani da assistenza senza dover sostenere costi assicurativi aggiuntivi e avranno diritto alla sostituzione gratuita dei propri ausili per la mobilità qualora vengano smarriti o danneggiati.
Le compagnie aeree dovranno inoltre consentire ai genitori di portare i passeggini fino alla porta dell'aereo al momento dell'imbarco e di ritirarli esattamente nello stesso punto all'arrivo, senza doverli per forza imbarcare al banco check-in. Infine, famiglie non potranno essere separate a bordo: i bambini sotto i 14 anni dovranno avere un posto adiacente a quello di un accompagnatore senza costi aggiuntivi.
A chi si applicano le regole e quali sono i prossimi step
Le regole si applicano a tutti i passeggeri che viaggiano all'interno dell'Unione europea, con voli operati sia da compagnie aeree dell'UE sia da compagnie di Paesi terzi, a quelli che arrivano nell'UE da un Paese terzo a bordo di una compagnia aerea dell'UE e coloro che partono dall'UE verso un Paese terzo con una compagnia aerea dell'UE o di un Paese terzo. In base all'accordo, la Commissione europea valuterà entro 3 anni se l'ambito di applicazione del regolamento debba essere rivisto e potenzialmente esteso integralmente anche agli operatori di Paesi terzi. Per rendere più chiaro ai passeggeri quali compagnie aeree sono coperte dalle norme UE sui diritti dei passeggeri, verrà introdotta un’etichetta volontaria che verrà visualizzata durante il processo di prenotazione.
L'accordo raggiunto oggi dovrà ancora essere formalmente approvato sia dal Parlamento europeo sia dal Consiglio, dopo la revisione giuridico-linguistica del testo: secondo la procedura detta di "terza lettura", entrambe le istituzioni hanno ora sei settimane per deliberare sull'accordo – termine che potrà essere prorogato al massimo di altre due settimane. Lo scenario più probabile prevede l'approvazione definitiva, ma se qualcuno dovesse votare contro l'atto non verrà adottato e bisognerà ripartire da capo con una nuova proposta. Il Parlamento europeo prevede di votare l’accordo durante la sessione plenaria di luglio. Una volta approvato, dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale e lasciare alle compagnie il tempo per adeguarsi,
Rimane comunque un accordo definito "storico". Ha richiesto infatti l'intervento del comitato di conciliazione, che riunisce i rappresentanti dei 27 stati membri e altrettanti deputati del Parlamento europeo, con la Commissione presente per conciliare le diverse posizioni. Tra il 2014 e il 2025 non erano mai state avviate procedure di conciliazione e nel 2026, per la prima volta dopo 10 anni, è stato convocato il comitato proprio per discutere sulla proposta di diritti dei passeggeri del trasporto aereo.