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15 Giugno 2026
16:00

Diritti dei passeggeri aerei, oggi le nuove regole UE: risarcimenti, ritardi da 3 ore e bagagli a mano

Il Parlamento UE vota oggi l'accordo sui nuovi diritti dei passeggeri aerei. Tra le novità e le conferme principali del testo: mantenuto l'indennizzo per i voli con almeno 3 ore di ritardo, bagaglio a mano incluso nella tariffa base, stop alle penali per i refusi sui biglietti e all'obbligo di app per check-in el'imbarco.

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Diritti dei passeggeri aerei, oggi le nuove regole UE: risarcimenti, ritardi da 3 ore e bagagli a mano
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Immagine realizzata con AI a scopo puramente esemplificativo

Si prevedono nuovi diritti per i passeggeri degli aerei nell'Unione Europea, con l’obiettivo di aggiornare le regole nate con il Regolamento UE 261/2004 relative a ritardi, bagagli, rimborsi, cancellazioni e pratiche considerate penalizzanti per chi viaggia. Il testo comune relativo al regolamento sui diritti dei passeggeri del trasporto aereo ha avuto dopo giorni di trattative il via libera dai rappresentanti permanenti dei 27 Stati membri, con due voti contrari – Spagna e Lettonia – e due astenuti – Austria e Finlandia, e verrà presentato dal gruppo negoziale del Parlamento Europeo oggi, lunedì 15 giugno, alle 19.45.

Il Regolamento si applica ai passeggeri in partenza da un aeroporto situato nel territorio dell'UE e ai passeggeri in arrivo nell'UE da un paese terzo, se operato da una compagnia aerea comunitaria. La revisione dei diritti dei passeggeri aerei nell'Unione europea era stata inizialmente proposta dalla Commissione europea nel 2013: i negoziati tra gli Stati membri per raggiungere un accordo (in particolare sulle modifiche ai tempi di risarcimento) sono proseguiti per tredici anni e oggi pomeriggio verrà presentato il testo congiunto di compromesso concordato dal Comitato di Conciliazione, sotto la presidenza cipriota del Consiglio dell'UE. Il testo dovrò ora essere sottoposto al voto formale del Parlamento europeo e del Consiglio prima di diventare legge – per la cui applicazione effettiva saranno necessari diversi mesi.

Le normative su rimborsi, ritardi e cancellazioni

Secondo le anticipazioni –  i dettagli finali del testo verranno illustrati oggi – i passeggeri che subiscono ritardi a partire da 3 ore avranno ancora diritto a essere risarciti: nonostante ci fossero proposte che puntavano ad alzare la soglia delle 3 ore, con le compagnie aeree che chiedevano maggior flessibilità e la Commissione aveva proposto di innalzarle a 4 ore per i voli brevi e a 6 per quelli lunghi, nel testo di compromesso raggiunto dagli Stati membri, dai negoziatori del Parlamento europeo e dalle associazioni dei consumatori si è concordato di conservare l’attuale limite delle 3 ore per gli indennizzi sui voli in ritardo, tutelando i viaggiatori e il principio storicamente stabilito dalla Corte di Giustizia dell'UE.

Rimangono invariati anche gli importi degli indennizzi attuali, compresi tra i 250 e i 600 euro (in base alla distanza): più volte le compagnie aeree hanno richiesto una riduzione entro i 500 euro, ma la proposta è stata respinta venerdì scorso. Le istruzioni e le procedure per richiedere i rimborsi e le compensazioni dovranno essere fornite in modo trasparente a passeggeri da parte delle compagnie, e dovranno esserci scadenze precise per l'elaborazione delle richieste e la gestione delle pratiche da parte loro. Anche l'utilizzo dei voucher dovrebbe essere regolato in maniera più stringente, affinché sia il passeggero a scegliere se accettarlo o meno al posto del rimborso monetario.

Per i voli cancellati senza adeguato preavviso, resta valido il diritto all'indennizzo e a ricevere assistenza e la proposta rafforza gli obblighi di protezione e assistenza ai passeggeri in caso di cancellazione, andando a definire meglio il perimetro delle "circostanze eccezionali", principale motivazione che viene solitamente presentata dalle compagnie per rifiutare l'erogazione degli indennizzi.

Si prevedono norme più stringenti per i voli persi in coincidenza e viene proposta l'introduzione di nuove garanzie per il no-show, contro la perdita del volo di ritorno: se il passeggero non sale sul volo di andata la compagnia non dovrebbe poterlo penalizzare sul ritorno cancellandogli il volo o inserendo delle penali e si propone una compensazione in caso l'imbarco venga negato al ritorno per questo motivo.

I bagagli: il trolley incluso nella tariffa base

Quella dei bagagli a mano e delle tariffe applicate dalle compagnie era una delle questioni più controverse: gli Stati membri hanno proposto di obbligare le compagnie aeree a includere il costo del bagaglio aggiuntivo da cabina nel prezzo base del biglietto, una misura volta a migliorare la trasparenza e la comparabilità dei prezzi, evitando tariffe civetta.

Questo quindi non significa che il prezzo del bagaglio da cabina sarà gratuito, ma che sarà già incluso nel prezzo iniziale, con la possibilità di offrire sconti ai consumatori che scelgano di rinunciarvi. Alcune fonti riportano che verrà regolata in maniera più tutelante per i passeggeri la possibilità di trasportare gli strumenti musicali in cabina (a determinate condizioni) e ci saranno maggiori tutele per gli effetti personali dei passeggeri.

I diritti dei passeggeri con esigenze specifiche e le altre tutele

Per le persone con esigenze specifiche (assistenza prioritaria e riprogrammazione con posti garantiti insieme a familiari e accompagnatori) sono state proposte maggiori tutele, anche in relazione alle attrezzature per la mobilità, e la possibilità di ricevere risarcimenti in caso di assistenza non adeguata.

Inoltre, per l'adulto accompagnatore che vorrà sedersi accanto ai propri figli (minori sotto i 14 anni), è stato inserito il diritto di occupare il posto accanto senza dover pagare costi aggiuntivi. Alcune autorità nazionali, tra cui l'Italia, applicavano già in autonomia la regola: l'ENAC l'aveva già imposta nel 2021 per i minori di 12 anni e per le persone a mobilità ridotta.

Correggere il proprio nome sui biglietti in caso di errore in fase di prenotazione dovrebbe essere gratuito: fino a oggi diverse compagnie chiedevano il pagamento di un sovrapprezzo per effettuare la correzione in caso di refusi.

Infine, nella proposta si impedisce alle compagnie aeree di obbligare i passeggeri a creare un account online e a scaricare un'applicazione per smartphone per ottenere la carta d'imbarco, pratica che diverse compagnie low cost, come Ryanair, hanno introdotto nei mesi scorsi.

"Il Parlamento europeo ha promesso ai passeggeri che i loro diritti non avrebbero subito un passo indietro, e noi non ci siamo arresi", ha dichiarato Andrey Novakov, MEP e capo negoziatore del Parlamento europeo sui diritti dei passeggeri aerei venerdì scorso, parte del gruppo PPE (il più grande gruppo politico al Parlamento Europeo con 185 deputati provenienti da tutti gli Stati membri).

È giusto specificare nuovamente che oggi ci sarà la presentazione del testo. La votazione formale da parte della plenaria del Parlamento Europeo e del Consiglio, necessaria per approvare definitivamente l'accordo e trasformarlo in legge, avverrà in una data successiva, cui seguirà un periodo transitorio (generalmente dai 12 ai 24 mesi) dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'UE per permettere alle compagnie, alle piattaforme di prenotazione e agli aeroporti di aggiornare le policy e adeguarsi.

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