armi nucleari

La tensione internazionale, dovuta all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, è aumentata dopo il comando del presidente Vladimir Putin di mettere in stato di allerta il sistema di deterrenza nucleare russo. Dopo molti anni, questo ha portato a parlare di armi nucleari e delle minacce associate al loro potenziale utilizzo. Vediamo insieme chi possiede più armi nucleari nel mondo e cosa accadrebbe se la Russia o gli altri Paesi del mondo decidessero di usarle.

Quali Paesi possiedono più armi nucleari?

All’inizio del 2022, nove Paesi sarebbero in possesso di circa 13,000 armi nucleari e di queste, 2000 risulterebbero già tenute in uno stato di elevata allerta operativa –significa che possono essere messe in funzione in breve tempo e senza tanto preavviso.
Il podio spetta alla Russia, con 5,977 armi nucleari, seguita dagli Stati Uniti che dispongono di un arsenale che ne conta 5,428. Troviamo poi Cina, Francia, Regno Unito, Pakistan, India, Israele e Corea del Nord.

A rivelare il dato è una pubblicazione dell’Arms Control Association (ACA), associazione apartitica statunitense che da più di 50 anni svolge un lavoro di divulgazione e comunicazione sul tema degli armamenti nazionali e internazionali. Lo studio si basa su analisi redatte dallo Stockholm International Peace Research Institute (Sipri), istituto indipendente dedicato all’approfondimento di conflitti, armi e politiche belliche.

Grazie ad ACA e Sipri sappiamo che il numero delle armi nucleari potrebbe aumentare e che sia la Russia che gli Stati Uniti hanno avviato un programma di sostituzione o modernizzazione dei loro arsenali nucleari. Anche gli altri Paesi, sebbene siano in possesso di arsenali considerevolmente minori, hanno intenzione di sviluppare e vantare nuove armi e nuovi sistemi di utilizzo degli armamenti.

mappa armi Nucleari
in foto: La mappa delle armi nucleari (dati: Federation of American Scientists).

L’utilizzo del condizionale in questo articolo non è un caso. Lo facciamo perché il numero esatto delle armi nucleari (e, più in generale, degli argomenti inerenti ai sistemi di difesa) in possesso di ciascun Paese è un segreto nazionale e quindi gli studi si riferiscono a stime realizzate sulla base di approfondimenti accurati e sulle comunicazioni fatte dalle varie amministrazioni. Negli Stati Uniti, ad esempio, il presidente Joe Biden ha ripristinato una sorta di “trasparenza nucleare” rendendo pubbliche le informazioni relative alle armi nucleari.

Per quanto riguarda il loro utilizzo, sappiamo che più di 9,400 armi nucleari fanno già parte delle scorte militari e quindi possono essere utilizzate da missili, aerei, navi e sottomarini.

Cosa si intende per “armi nucleari”?

Le armi nucleari sono un gruppo di ordigni che funzionano tramite fissione o fusione nucleare. Si tratta di due reazioni fisico-chimiche che, rispettivamente, portano alla divisione o all’aggregazione di nuclei di diversi elementi.  Esistono diversi tipi di armi nucleari, a seconda degli elementi coinvolti. Le bombe atomiche che vennero sganciate su Hiroshima e Nagasaki durante la II Guerra Mondiale prevedevano l’impiego di Uranio e Plutonio. La bomba H, invece, sfrutta la fusione di nuclei di Idrogeno. Altre tipologie di armi nucleari sono le bombe al neutrone e le bombe al Cobalto.

bomba nucleare

Indipendentemente da quali siano gli elementi utilizzati, l’Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu) ricorda che:

Le armi nucleari sono le più pericolose al mondo perché hanno il potenziale di distruggere città, uccidere milioni di persone e impattare negativamente e per tanto tempo gli ecosistemi e la vita delle generazioni future.

Esiste una bomba atomica più potente delle altre?

La bomba Tsar, sganciata il 30 ottobre del 1961, è l'ordigno nucleare più potente finora sperimentato. Fu progettata in Unione Sovietica e fatta esplodere in una remota regione a nord del Circolo polare artico. La potenza sprigionata da Big Ivanvenne soprannominata così– fu enorme, circa 1500 volte maggiore rispetto a quella prodotta dalle due bombe che distrussero Hiroshima e Nagasaki messe insieme. Queste ultime oggi rientrerebbero, secondo l'International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (Ican), tra le armi "low-yeld", quindi a basso rendimento. Possiamo dunque immaginare che i vari Paesi, nei loro arsenali bellici, possano contare di armi dal potere distruttivo enorme.

L’Italia possiede armi nucleari?

No, il nostro Paese non possiede armi nucleari e non ne produce. Sul territorio italiano, tuttavia, sono presenti ordigni nucleari statunitensi perché l’Italia fa parte del programma di condivisione nucleare della NATO. Si tratta di armi nucleari custodite e controllate dagli USA nei Paesi firmatari del Patto Atlantico, che servirebbero per fornire addestramento agli eserciti in caso si rendesse necessario il loro utilizzo. Le armi nucleari in Italia si troverebbero, secondo ciò che riporta il sito delle Forze Armate, ad Aviano, in Friuli-Venezia-Giulia, e nella base di Ghedi, in provincia di Brescia.

Bibliografia
https://www.un.org/disarmament/wmd/nuclear/

https://www.sipri.org/sites/default/files/2021-06/sipri_yb21_summary_en_v2.pdf
https://www.forzeitaliane.it/italia-non-ha-piu-il-nucleare
https://fas.org/issues/nuclear-weapons/status-world-nuclear-forces/

Articolo a cura di
Arianna Izzi