
Chi viaggia spesso lungo le autostrade italiane lo sa: la corsia di destra è spesso semivuota, quella centrale è occupata stabilmente da auto che procedono a velocità moderata e quella di sinistra viene trasformata in una sorta di corsia di marcia veloce permanente. Il risultato è un traffico che si comprime su due corsie (o peggio, una sola) con sorpassi azzardati, lampeggi continui e frenate pericolose.
Eppure, le regole su come utilizzare le corsie autostradali sono scritte in modo chiaro nel Codice della Strada, e sono in vigore da decenni. Ciononostante, molti conducenti confondono ancora oggi i concetti di sorpasso e superamento a destra e ignorano l'uso corretto delle corsie autostradali, rischiando multe salate e mettendo in pericolo la propria vita e quella degli altri.
L'utilizzo sbagliato dell'autostrada, infatti, è tra le principali cause di incidente e i numeri lo confermano: nel 2024, secondo l'ultimo report ISTAT, sulle autostrade italiane gli incidenti sono aumentati del 6,9%, con il 7,1% delle vittime in più.
Come si usano correttamente le corsie dell'autostrada secondo il CdS
La regola di base è contenuta nell'articolo 143, comma 5, del Codice della Strada:
Salvo diversa segnalazione, quando una carreggiata è a due o più corsie per senso di marcia, si deve percorrere la corsia più libera a destra; la corsia o le corsie di sinistra sono riservate al sorpasso.
Questo significa che, nelle autostrade a tre corsie:
- La corsia di destra è la corsia di marcia, ossia quella su cui si dovrebbe viaggiare la maggior parte del tempo.
- La corsia centrale, quindi, non è considerata una «corsia di crociera», ma serve per sorpassare i veicoli più lenti che si trovano a destra.
- La corsia di sinistra è riservata esclusivamente al sorpasso ed è pensata come spazio temporaneo, non come una corsia di marcia ad alta velocità.
Una volta completato il sorpasso, il conducente ha l'obbligo di rientrare nella corsia più a destra disponibile.
La regola, quindi, vale anche per le autostrade con più di 3 corsie: si viaggia sempre nella corsia libera più a destra, e tutte le corsie a sinistra di quest'ultima sono riservate al sorpasso (con l'eccezione dei veicoli pesanti per il trasporto merci con massa a pieno carico superiore a 5 tonnellate e per i veicoli o complessi di veicoli più lunghi di 7 metri, che possono usare esclusivamente la prima e la seconda corsia a destra).
Lo stesso articolo 143, al comma 1, stabilisce un principio ancora più generale:
I veicoli devono circolare sulla parte destra della carreggiata e in prossimità del margine destro della medesima, anche quando la strada è libera.
In altre parole, anche quando l'autostrada è deserta, la regola resta la stessa: si sta a destra.
Un discorso a parte riguarda la corsia di emergenza, disciplinata dall'articolo 176: in questo caso è vietato circolarvi, tranne che per fermarsi in caso di guasto o malessere o per riprendere la marcia. L'unica eccezione ammessa riguarda gli ingorghi: in quel caso è consentito transitarvi, ma esclusivamente per uscire dall'autostrada e solo a partire dal cartello di preavviso posto a 500 metri dallo svincolo. Usarla per saltare la coda o come scorciatoia è una violazione.
Tra l'altro, l'uso corretto delle corsie autostradali non è una raccomandazione, ma un obbligo: chi non lo rispetta rischia una sanzione da 42 a 173 euro.
Sorpasso o superamento a destra?
Ma il punto su cui forse esiste più confusione riguarda la distinzione tra sorpasso e superamento: mentre nel linguaggio comune i due termini sono usati come sinonimi, nel Codice della Strada descrivono due manovre ben distinte, con conseguenze legali opposte.
Più nello specifico, come riporta l'articolo 148 del Codice della Strada, il sorpasso a destra è una manovra vietata sia in autostrada che nelle strade urbane ed extraurbane (con alcune eccezioni) e consiste nello spostarsi sulla corsia di destra, superare un veicolo più lento e poi rientrare a sinistra. Chiaramente, si tratta di una manovra pericolosa perché il conducente sorpassato, che si aspetta di essere superato dal lato sinistro, potrebbe non accorgersi del veicolo che arriva dalla parte opposta.
Il superamento a destra, invece, si verifica quando in autostrada un veicolo prosegue la propria marcia sulla corsia di destra e, senza cambiare corsia, si trova a transitare accanto a un veicolo più lento, che occupa indebitamente la corsia centrale o quella di sinistra. In questo caso non c'è nessun cambio di corsia e nessuna manovra attiva: il conducente sta semplicemente proseguendo sulla propria corsia, superando un veicolo che sta procedendo a una velocità troppo bassa.
Questo principio è stato chiarito anche dalla Polizia Stradale, in un video pubblicato sui canali social: la manovra di chi marcia sulla corsia di destra, nonostante la presenza di veicoli sulle corsie di sinistra, non rappresenta un sorpasso a destra, ma costituisce un semplice superamento e non è sanzionabile. Tra l'altro, il conducente che rischierebbe di essere sanzionato, in questo caso, è chi occupa la corsia di sinistra senza che ce ne sia motivo, in violazione dell'articolo 143.
Questo significa che, se mi dovessi trovare sulla corsia più a destra e superassi quella al centro (rispettando sempre i limiti di velocità e senza cambiare corsia), non starei violando la legge.
In sintesi:
- Il sorpasso a destra (con il cambio di corsia) è vietato e sanzionato con una multa da 83 a 332 euro.
- Il superamento a destra (senza cambio di corsia), invece, non è considerato un'infrazione: al contrario, il conducente sanzionabile è quello che occupa indebitamente una corsia di sinistra non rientrando nella corsia di marcia, che è sempre quella più libera a destra.
I dati sugli incidenti autostradali in Italia
Purtroppo, l'uso scorretto delle corsie autostradali causa ogni anno migliaia di incidenti, anche gravi: secondo l'ultimo Report ISTAT sugli incidenti stradali, nel 2024 (ultimo anno disponibile) sulle autostrade italiane si sono registrati 9.443 incidenti, 256 morti e 15.479 feriti. La situazione, tra l'altro, è peggiorata rispetto all'anno precedente, con un aumento del 6,9% degli incidenti, del 7% dei feriti e, soprattutto, del 7,1% delle vittime.
Va detto, comunque, che tra le cause più frequenti restano la guida distratta o con andamento indeciso (15,7% delle cause), il mancato rispetto della precedenza (13,5%) e la velocità troppo elevata (8,6%). Nel frattempo, le percorrenze sulla rete autostradale hanno superato nel 2024 gli 83 miliardi di veicoli per chilometro, in crescita del 2,2% rispetto al 2023. Più auto in autostrada significano quindi più interazioni, più sorpassi, più potenziali conflitti tra corsie.