
La linea ferroviaria che collega Sulmona in Abruzzo e Isernia, in Molise, costruita con un progetto approvato nel 1885 e lavori avviati nel 1892, è stata soprannominata Transiberiana d’Italia, o Transiberiana d’Abruzzo, perché in un articolo su Gente Viaggi del 1980, il giornalista Luciano Zeppegno ha definito la tratta come una “piccola transiberiana”.
Il treno – servizio turistico ferroviario di Fondazione FS Italiane – di quella che oggi è la Ferrovia dei Parchi, attraversa gli Altipiani d’Abruzzo, il Parco Nazionale della Majella, gole rocciose e ampi pascoli e spazi che d’estate sono verdi ma d’inverno sono soggetti a grosse nevicate, e che possono vagamente ricordare le lande desolate della famosissima Transiberiana.
Lunga 128,7 km, parte da Sulmona, a 328 metri, per poi salire a 1.268 metri a Rivisondoli-Pescocostanzo, scende di nuovo a Castel di Sangro a 793 metri, risale di nuovo San Pietro Avellana a 960 metri, tocca Carpinone a 631 metri e oggi termina a Isernia, a 493 metri, tra montagne, parchi nazionali e borghi storici.
Nel mentre, attraversa 58 gallerie – di cui la più lunga all’interno della Majella è lunga 4km – per un totale di 25 km in galleria, e tocca diverse tappe: oggi si può viaggiare sulla “nostra” Transiberiana in convogli tipici degli anni ‘30, grazie al progetto Ferrovia dei Parchi, considerato un appellativo, “più corretto e più aderente all’immagine dei luoghi che attraversa con l’attraversamento dei binari di ben due parchi nazionali e diverse riserve e aree protette tra Abruzzo e Molise”.
Storia della Transiberiana d’Abruzzo: un’opera ingegneristica d’avanguardia
La ferrovia che collega Sulmona a Carpinone è prevista dalla legge Baccarini del 1879: la sua realizzazione si articola in due fasi e si rivela piuttosto complessa, proprio a causa del territorio montuoso e impervio, nonché alla mancanza di collegamenti per trasportare il materiale necessario a realizzare l’infrastruttura.
Il tratto Sulmona-Cansano viene aperto nel 1892, e dal 1897 si raggiunge Carpinone e poi Isernia.
Si tratta di un’opera ingegneristica all’avanguardia, perché i convogli devono attraversare montagne, burroni e scarpate: nel corso del ‘900, inoltre, i problemi di manutenzione non sono stati rari, la linea ferroviaria è stata gravemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale e interrotta.
A partire dal 2014, la Fondazione Ferrovie dello Stato e l’Associazione Le Rotaie hanno avviato un progetto di rilancio della linea, attivando i treni d’epoca sui cui si può viaggiare oggi, diventando a tutti gli effetti una ferrovia turistica che porta i viaggiatori attraverso alcune delle zone più affascinanti e meno conosciute d'Italia.
Le tariffe variano a seconda delle tappe: partono da 40 euro per bambini fino a 11 anni e arrivano fino 70 euro per gli adulti.

Quali sono le fermate della Ferrovia dei Parchi
Dopo la partenza da Sulmona il treno attraversa la valle del Gizio, il borgo di Pettorano, e risale il Colle Mitra: si arriva quindi in un altipiano dolce, per poi arrivare a Campo di Giove e immettersi nel Parco Nazionale della Majella. Da qui il percorso è in salita sulle pendici del Monte Porrara: seguono poi le praterie e i boschi degli altipiani d’Abruzzo, per poi arrivare alla stazione Rivisondoli-Pescocostanzo, che detiene il titolo di seconda stazione più alta d’Italia, dopo quella del Brennero.
Inizia ora la discesa verso Roccaraso, poi si passa il Monte Arazzecca e la valle del Sangro: i viaggiatori attraversano poi il Monte Pagano con una galleria, e si entra in Molise: si passano le stazioni di S. Pietro Avellana-Capracotta, Vastogirardi, Carovilli, Pescolanciano-Chiauci, si attraversa in galleria il monte Totila, il paese di Sessano, e si arriva a Carpinone e poi a Isernia.
Il treno della Ferrovia dei Parchi tocca queste tappe:
- Sulmona
- Sulmona-Introdacqua
- Vallelarga
- Pettorano sul Gizio
- Cansano
- Campo di Giove
- Campo di Giove Majella
- Palena
- Rivisondoli-Pescocostanzo
- Roccaraso
- Alfedena-Scontrone
- Castel di Sangro
- San Pietro Avellana-Capracotta
- Villa San Michele
- Vastogirardi
- Carovilli-Roccasicura
- Pescolanciano-Chiauci
- Sessano del Molise
- Carpinone
- Isernia