
Il mese di maggio si chiude con un evento astronomico alquanto raro, una "Microluna blu". Diversamente da come il nome farebbe intendere, il nostro satellite naturale non si tingerà di questa tonalità. Il termine Luna "blu", di derivazione anglosassone, si riferisce infatti alla seconda Luna piena che avviene in un mese solare. Tra l'altro, contrariamente a quanto riportato da alcuni media, non è corretto definire questo evento "mini luna" dato che, in astronomia, una mini luna è un piccolo satellite naturale che viene catturato temporaneamente dall'orbita di un altro corpo celeste.
A maggio questo evento accadrà domenica 31, quando la fase di Luna piena verrà raggiunta alle 10:45 ora italiana. A rendere ancora più speciale questo appuntamento (già raro) contribuirà la posizione orbitale della Luna durante la sua fase piena: il nostro satellite si troverà infatti nei pressi del punto più lontano della sua orbita dalla Terra, facendo sì che la Luna appaia tra il 5,9 e il 6,9% più piccola di una normale Luna piena e ben il 30% meno luminosa di una "superluna" che si verifica invece quando la Luna piena avviene al perigeo. L'evento è osservabile a occhio nudo da ogni parte d'Italia, ma a meno di confrontare foto della Luna scattate in momenti diversi ma nella stessa fase, sarà molto difficile notare la differenza con una normale Luna piena ad occhio nudo.
Cos’è una microluna, la più piccola dell’anno
Nonostante siamo abituati ad associare una Luna piena ad ogni mese, il mese lunare non coincide esattamente col mese solare: il primo ha una durata media di 29,5 giorni, mentre il secondo di 30/31 giorni. Ogni 2 o 3 anni, l'ultima volta nell'estate del 2023, esiste una finestra temporale in cui è possibile avere due Lune piene in un singolo mese. A maggio, la prima Luna piena è avvenuta il primo del mese, mentre la seconda, la Luna "blu" appunto, avverrà domenica 31 maggio, alle 10:45 ora italiana per la precisione. Come anticipato, Luna "blu" non ha nulla a che vedere con la colorazione del nostro satellite che apparirà del suo colore solito. Il termine è di derivazione anglosassone e data la rarità dell'evento ha dato origine all'espressione "once in a blue moon" che sta ad indicare un evento che avviene in maniera molto rara, un po' come il nostro modo di dire "ogni morte di papa".
Il già raro evento andrà a combinarsi con una seconda particolare configurazione orbitale. La seconda Luna piena del mese di maggio avverrà infatti quando il nostro satellite naturale si troverà nel punto più lontano della sua orbita ellittica attorno alla Terra (apogeo). Per la precisione, la Luna raggiungerà la massima distanza dalla Terra il primo giugno alle 6:32 del mattino, trovandosi a circa 406,366 km dal nostro pianeta.
Questo evento è noto col termine giornalistico di "Microluna" e, come accennato, non è corretto chiamare questa configurazione "mini luna" poiché questa espressione si riferisce a un piccolo satellite naturale (anche un asteroide) in orbita temporanea attorno a un altro corpo celeste.
La "Microluna", è opposto alla "Superluna" che si ha invece quando la Luna entra nella sua fase piena al massimo avvicinamento alla Terra. La distanza Terra-Luna farà si che la "Microluna blu" appaia tra il 5,9 e il 6,9% più piccola di una normale Luna piena e il 30% meno luminosa di una "Superluna". Si tratta di differenze poco significative se osservate ad occhio nudo, ma che possono invece essere apprezzate scattando foto del nostro satellite nella medesima fase, magari con un altro oggetto in prospettiva per rendersi conto della variazione delle dimensioni relative.
Quando e come osservare la luna piena di maggio
La "Microluna blu" non è nient'altro che una Luna piena in una configurazione orbitale più rara, per cui può essere osservata a occhio nudo da qualsiasi parte d'Italia come qualsiasi altra Luna piena. La fase di totalità sarà raggiunta alle 10:45 ora italiana, quando la Luna sarà già tramontata da alcune ore. Per poterla osservare in tutto il suo splendore dovremo quindi attendere l'alba lunare prevista per le 21:17. A quell'ora la Luna sorgerà sull'orizzonte sud-est scortata dalla stella Antares nella costellazione dello Scorpione. Il momento migliore per effettuare l'osservazione è in prossimità dell'alba e del tramonto lunare (intorno alle 5) poiché la bassa altezza dall'orizzonte dona alla Luna una totalità rossiccia dovuta alla rifrazione della componente blu della luce in atmosfera. La Luna apparirà comunque come piena per circa tre giorni, per cui ci sarà modo di apprezzare l'evento celeste.