29 Marzo 2023
17:43

L’Anak Krakatoa in Indonesia erutta quattro volte in un solo giorno. La spiegazione scientifica

Il vulcano Anak Krakatoa, in Indonesia, è stato teatro di quattro eruzioni molto intense, durante le quali ha emesso altissime colonne di fumo e cenere alte fino a 2500 metri. Non è nuovo a queste manifestazioni: vediamo perché.

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L’Anak Krakatoa in Indonesia erutta quattro volte in un solo giorno. La spiegazione scientifica
anak krakatoa 4 eruzioni

Il vulcano indonesiano Anak Krakatoa (o Anak Krakatau, in inglese), situato nello stretto della Sonda tra le isole di Giava e Sumatra, il 28 marzo ha eruttato per ben quattro volte in un solo giorno (alle 4:12, 5:38, 7:43 e 12:21 ora locale). Durante le eruzioni, di cui la più lunga è durata 2 minuti e 26 secondi, dal cratere del vulcano si sono alzate colonne di ceneri alte fino a 2500 metri dal cratere – come confermato dal servizio vulcanologico indonesiano e testimoniato dal sottostante video. Non sono stati segnalati danni né feriti, ma nessuno può avvicinarsi al cratere entro un raggio di 5 km, come prevede il livello di allerta 3 (su un massimo di 4). Queste eruzioni non costituiscono una vera e propria sorpresa: l’Anak Krakatoa, da quando è emerso dall’oceano all’inizio del secolo scorso, ha eruttato numerose volte e negli ultimi giorni la sua attività è cresciuta in modo significativo. Ma che cosa ci si può aspettare da questo vulcano in base alla sua storia eruttiva?

Le ultime eruzioni dell’Anak Krakatoa

L’Anak Krakatoa è un’isola vulcanica sorta nel 1927 dalla caldera del vulcano Krakatoa, il cui edificio è andato quasi completamente distrutto durante una violentissima eruzione esplosiva nel 1883. Il suo nome fa riferimento proprio al fatto che è nata da un altro vulcano (“anak”, infatti, significa “figlio”). Da quando si è formato, l’Anak Krakatoa ha dato vita a numerose eruzioni sia effusive sia esplosive, raggiungendo un’altezza di 338 metri.

Quella più eclatante e distruttiva risale al 22 dicembre 2018. In quell’occasione una violenta esplosione ha fatto crollare in mare una porzione di cratere, portando l’altezza dell’edificio a 110 metri e causando una frana sottomarina. Lo spostamento della massa d’acqua, a sua volta, ha innescato uno tsunami che ha investito le coste di Sumatra e Giava causando centinaia di vittime. Dopo questo episodio, nel 2020 e nel 2022 si sono verificate altre eruzioni, accompagnate dall’emissione di alte colonne di cenere, che però non hanno causato danni.

anak krakatau satellite 2020
Immagine satellitare dell’Anak Krakatoa durante l’eruzione del 2020. Credit: Pierre Markuse from Hamm, Germany, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

Il contesto geologico

L’arcipelago indonesiano, di cui l’Anak Krakatoa fa parte, si trova lungo la cintura circumpacifica, o “cintura di fuoco”. Si tratta di una fascia a forma di ferro di cavallo, intorno all’oceano Pacifico, che presenta la maggiore concentrazione di vulcani (e terremoti) al mondo. Il suo andamento ricalca quello dei margini delle placche litosferiche, i cui movimenti reciproci favoriscono la formazione di magma.

cintura fuoco pacifico

L’arcipelago indonesiano, in particolare, si estende parallelamente alla fossa della Sonda (anche nota come fossa di Giava). Qui la placca indo-australiana sprofonda sotto la placca della Sonda: è così che si è formata una fossa oceanica lunga 3200 kilometri e profonda più di 7700 metri. In profondità, la placca indo-australiana si riscalda e fonde parzialmente, originando magma che nel tempo risale e alimenta i vulcani di quello che si definisce un arco vulcanico insulare. Ecco spiegata l’origine dell’Anak Krakatoa.

fossa di sonda
La collocazione della fossa della Sonda, evidenziata dalla linea blu tra la placca indo–australiana e quella della Sonda. Credit: Sting and Rémih, CC BY–SA 2.5, via Wikimedia Commons

Quanto è pericoloso l’Anak Krakatoa?

Come abbiamo visto, l’Anak Krakatoa può manifestare eruzioni anche molto violente. La sua attività vulcanica è di tipo stromboliano/vulcaniano. Nel caso di attività stromboliana si verificano eruzioni effusive di lava piuttosto fluida, alternate a esplosioni intermittenti e non molto forti. L’attività di tipo vulcaniano, invece, è caratterizzata da eruzioni molto violente di magma viscoso, con formazione di imponenti colonne di ceneri. Le eruzioni del 28 marzo 2023 appartengono alla seconda tipologia.

Il vulcano si trova distante dalle isole di Giava e di Sumatra, che sono molto densamente abitate. Ciò non significa che non rappresenti un pericolo per la popolazione, come ha dimostrato lo tsunami del 2018. Inoltre, la sua attività potrebbe interferire con le rotte marittime tra le isole e a causare problemi potrebbero essere le sue ceneri, trasportate dal vento anche a grandi distanze. Per tutti questi motivi, le autorità locali monitorano costantemente il vulcano, in modo da intercettare ogni cambiamento nella sua attività eruttiva.

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