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Le novità tecnologiche della Laver Cup: il torneo ideato da Federer che ha regalato momenti iconici

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Giornalista
Rod Laver e Roger Federer con la Laver Cup. Da Twitter
Rod Laver e Roger Federer con la Laver Cup. Da Twitter
A San Francisco, dal 19 al 21 settembre, si daranno battaglia il Team Europa (con il n° 1 del mondo Carlos Alcaraz) e il Team Mondo sull’iconico cemento nero della Laver Cup: come è nato il torneo a squadre e quali sono le novità introdotte nell’ottava edizione dal Coaching Tool al Laver Cup Hub.

La Laver Cup torna negli Stati Uniti per la sua ottava edizione, in programma dal 19 al 21 settembre a San Francisco. La competizione a squadre tra Team Europa e Team Mondo è nata nel 2017 da un’idea della leggenda del tennis Roger Federer e del suo agente Tony Godsick. L'ormai ex tennista svizzero nel corso della sua carriera si è molto affezionato a Rod Laver (tennista australiano classe 1938, l’unico nella Storia ad aver vinto il Grande Slam, ovvero i quattro Slam – Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open – nella stessa stagione) e ha voluto rendergli onore facendo nascere a suo nome un torneo che raduna i migliori giocatori del circuito maggiore maschile, capitanati da icone del passato. La Laver Cup è riconosciuta dall'Atp, ma non mette in palio punti per il ranking.

Il progetto di Federer e Godsick ha punti in comune con la Ryder Cup del golf come ha spiegato il 20 volte campione Slam in un'intervista: "Il golf ha un modo meraviglioso di trattare le leggende: gli ex giocatori sono sempre sui campi a seguire le competizioni, sempre disponibili per consigliare i giovani. Avere un evento come la Laver Cup è un modo per far luce su leggende come Rod Laver e molti altri che ci hanno aperto la strada". Già perchè oltre a Rod Laver, sulle panchine dell'iconico campo nero dell'evento, si sono susseguiti Björn Borg, John McEnroe, Patrick McEnroe, Thomas Enqvist e ora sono pronti a sedersi le coppie Yannick Noah-Tim Henman per il Vecchio Continente e Andre Agassi-Pat Rafter per il Resto del Mondo per una tre-giorni che promette spettacolo fuori e dentro il rettangolo di gioco.

Il format e l'Albo d'Oro

La Laver Cup è una competizione tennistica per squadre, Europa contro Resto del Mondo, che si disputa nell'arco di tre giorni con 12 incontri (9 singolari e 3 doppi). Le partite si giocano al meglio dei tre set, con super tie-break di 10 punti al posto del terzo set. Il punteggio per le vittorie aumenta gradualmente: 1 punto il venerdì, 2 punti il sabato e 3 punti la domenica. La prima squadra a raggiungere 13 punti vince il trofeo. Nell'Albo d'Oro l'Europa conduce 5-2 sul Resto del Mondo.

Le novità del 2025: dalle statistiche in panchina alla realtà virtuale in diretta

Oltre al cambio dei due capitani e dei rispettivi vice, nell'edizione che farà tappa dal 19 al 21 settembre a San Francisco ci saranno diverse novità tecnologiche. La prima è l'introduzione del Laver Cup Coaching Tool, uno strumento che fornisce a capitani e giocatori, tramite tablet, dati in tempo reale come statistiche analitiche e dettagli tattici come la posizione al servizio e il piazzamento in risposta con l’obiettivo di aiutare a trovare la chiave dei match. Un tool che potrebbe, chissà, essere integrato nel circuito maggiore nei prossimi anni. A questo si aggiunge il Laver Cup Hub, una destinazione digitale con punteggi in tempo reale e momenti salienti delle partite, pronto all’uso degli spettatori. Inoltre i capitani e i vice saranno microfonati, offrendo ai tifosi allo stadio e a casa una visione più approfondita delle strategie e delle dinamiche di squadra al cambio di campo.

Infine la Laver Cup 2025 vedrà l'introduzione di Laver Cup Animated, un'innovativa fusione di streaming live delle partite e sovrapposizioni animate dinamiche con momenti salienti delle partite e altre clip condivise sul canale YouTube. Laver Cup Animated ricreerà ciò che accade in campo, dal riscaldamento alla match point di ogni partita di singolare. Integrando i dati di tracciamento scheletrico con personaggi animati (tool simile a un videogioco, già usato quest'anno dagli Australian Open), questa esperienza di realtà virtuale è progettata per attrarre una nuova generazione di appassionati di tennis, rendendo l'evento più accessibile e coinvolgente, in particolare per bambini e famiglie.

L'unicità della Laver Cup e i momenti iconici

Ciò che rende unica la Laver Cup è di fatto l'aggregazione di tennisti che durante l'anno si danno battaglia nel circuito maggiore, in una squadra, per un obiettivo comune. L'antitesi del tennis come sport solitario e individuale, se si escludono Coppa Davis e Billie Jean King Cup riservate alle nazionali. Nel corso degli anni la competizione è diventata mediaticamente rilevante sia per la presenza dei migliori giocatori al mondo sia per i momenti di coaching, tra gli stessi, ai cambi di campo come quello iconico fatto da Federer e Nadal a Fabio Fognini, in inglese e spagnolo.

Non c'è dubbio che la figura di Roger Federer abbia catalizzato l'attenzione, soprattutto in due edizioni, passate alla storia per i suoi fan e i semplici appassionati. Nella prima, tenutasi a Praga nel 2017, ha giocato per la prima volta in coppia con Rafael Nadal una partita di doppio, trasformando la rivalità in alleanza e battendo gli americani Jack Sock e Sam Querrey. Quella del 2022, invece, con sede a Londra, rimarrà per sempre nella storia dello sport. Non per un titolo, ma per un momento umano: il ritiro dal tennis giocato dello svizzero, sempre in doppio con Nadal, questa volta contro Jack Sock e Frances Tiafoe. Il risultato, la sconfitta del duo che insieme ha vinto 42 Slam, è passato in secondo piano. L’emozione è stata così reale che, al termine della partita, Nadal e Federer hanno condiviso lacrime, risate e una delle immagini più virali e commoventi dello sport moderno: due storici rivali che si tengono per mano, piangono e dicono addio a un’epoca.

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