21 Ottobre 2022
18:30

Monte Aso, caratteristiche e origini di uno dei vulcani più grandi del Giappone

Il Monte Aso è uno tra i vulcani più grandi del Giappone e ha eruttato l'ultima volta il 20 ottobre 2021. Ma quali sono le sue caratteristiche?

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Monte Aso, caratteristiche e origini di uno dei vulcani più grandi del Giappone
monte aso

Il Monte Aso è uno dei vulcani attivi più grandi del Giappone. Situato sull'isola di Kyushi (la più meridionale del Paese) nella prefettura di Kumamoto, il monte raggiunge un'altezza di 1592 metri sul livello del mare. Passato alla cronaca per l'eruzione del 20 ottobre 2021, vediamo più nel dettaglio le sue caratteristiche.

monte aso vista

Carratteristiche del Monte Aso

Il Monte Aso è uno stratovulcano che si trova nel Giappone meridionale, a circa 8 km dalla città di Aso, con una popolazione di 26 mila abitanti circa. Una delle sue caratteristiche più interessanti è la sua caldera, una delle più grandi al mondo: parliamo di 25 km di ampiezza in direzione N-S e 18 km in direzione E-O – ciò vuol dire che la sua circonferenza sia di circa 120 km! Si ritiene che si sia formata durante quattro eruzioni esplosive avvenute tra 90 mila e 270 mila anni fa, le quali diedero vita ad abbondanti flussi piroclastici e ceneri vulcaniche che si riversarono su gran parte della regione. Oggigiorno la caldera è circondata da cinque vette: Nekodake, Takadake, Nakadake, Eboshidake, Kishimadake. Tra queste, solo quella di Nakadake (che si trova al centro del Monte Aso) è effettivamente un vulcano attivo.

monte aso caldera

Il vulcano alterna normalmente fasi più calme a fasi più turbolente. In quelle più calme all'interno del cratere si forma un lago vulcanico dal colore verde/azzurro dal quale solitamente si alzano piccoli pennacchi di fumo. All'aumentare dell'attività vulcanica però il lago inizia a bollire e a prosciugarsi, fino all'eruzione vera e propria – l'ultima delle quali è avvenuta il 20 ottobre 2021. Proprio in seguito a quest'ultimo evento eruttivo il Monte Aso è uno dei 47 vulcani più monitorati del Paese (su un totale di 110 vulcani attivi presenti sul territorio nipponico).

Come si è formato il monte Aso?

Il vulcanismo in Giappone è cosa ben nota: il Paese vanta infatti la bellezza di ben 111 vulcani attivi, in proporzione circa 10 volte di più rispetto a quelli italiani! Ma come mai ci sono così tanti vulcani?
Semplice! Il Giappone si trova nel punto di contatto tra ben quattro placche tettoniche: quella Pacifica, quella Filippina, quella Euroasiatica (rappresentate in parte dalle linee blu e verdi).

tectonic plates giappone
Posizione dei margini di placca: in verde i margini estensionali; in blu i margini compressivi. Credit: Google Earth.

Nel caso specifico del Monte Aso (visibile nell'immagine sottostante all'interno del cerchio nero) la sua formazione è legata dalla subduzione della placca Filippina al di sotto di quella Eurasiatica. Più in generale, possiamo dire che il vulcano si trova lungo la famosa "cintura di Fuoco" del Pacifico, cioè l'area lungo la quale sono concentrati 3/4 di tutti i vulcani del pianeta.

Secondo il Geological Survey of Japan, il Monte Aso si è formato circa 300 mila anni fa. Oggi sulla sua sommità è presente una caldera di 25 x 18 km, cioè una depressione che si genera in seguito al collasso della porzione superiore dell'edificio vulcanico. Questo collasso probabilmente è stato causato da una forte eruzione verificatasi attorno ai 70-80 mila anni fa. All'interno di questa caldera si sono sviluppati tutta una serie di coni vulcanici e uno di questi, il Nakadake, è quello coinvolto nelle eruzioni di oggi, 20 ottobre 2021.

Cosa sappiamo sulle eruzioni passate del vulcano? La prima eruzione documentata risale – stando ai database della JMA – all'anno 854 mentre l'ultimo ciclo eruttivo si è aperto nel 2019. Anche in quel caso il cratere coinvolto fu il Nakadake e l'eruzione durò dal 7 ottobre 2019 al 20 maggio 2020, con sporadici eventi fino alla fine di giugno. Fortunatamente si trattò di un'eruzione modesta, senza emissione di grandi blocchi vulcanici o flussi piroclastici sui suoi versanti.

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Distribuzione dei 111 vulcani attivi in Giappone (Fujita et al., 2020).
Sono un geologo appassionato di scrittura e, in particolare, mi piace raccontare il funzionamento delle cose e tutte quelle storie assurde (ma vere) che accadono nel mondo ogni giorno. Credo che uno degli elementi chiave per creare un buon contenuto sia mescolare scienza e cultura “pop”: proprio per questo motivo amo guardare film, andare ai concerti e collezionare dischi in vinile.
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