Il vulcano di Monte Busca
in foto: il vulcano di Monte Busca. Credit: Gabriele Biondi

Il Monte Busca, in Emilia Romagna, è conosciuto come il vulcano più piccolo del mondo. In realtà questo nome gli è stato attribuito erroneamente nel corso del tempo, dato che la presenza delle fiamme sempre accese non ha a che fare col vulcanismo. Quindi, di che cosa si tratta? Scopriremo insieme che il fuoco dipende da un fenomeno naturale completamente diverso!

Dove si trova il vulcano più piccolo del mondo?

Il "vulcano" più piccolo del mondo si trova in Italia, tra la Val Montone e la Val Tramazzo, in Emilia Romagna. Per raggiungerlo, è necessario guidare lungo la SP22 da Portico di Romagna, in provincia di Forlì-Cesena, fino alla cima del Monte Busca. Qui, sull'Appennino tosco-romagnolo a 740 metri di altitudine, si trova una montagna caratterizzata dalla presenza di una fontana ardente di metano, che le è valsa il nome improprio di vulcano.

Geologia del "vulcano" di Monte Busca

Quello sulla cima del Monte Busca non è un vero e proprio vulcano: le fiamme perenni che sbucano dalla piccola apertura nel terreno sono dovute a una fuoriuscita spontanea di idrocarburi (prevalentemente metano), che prende il nome di “fontana ardente”. Le fontane ardenti sono fenomeni abbastanza diffusi in diverse località dell’Appennino emiliano e romagnolo che, date la forma e la presenza del fuoco, ricordano le strutture vulcaniche propriamente dette. Questo è il motivo per cui la fontana ardente del Monte Busca viene chiamata “vulcano”.

In pratica, una volta dato il via alla combustione, il gas costantemente sprigionato dal terreno continua a bruciare ininterrottamente. Talvolta può succedere che le fiamme del vulcano di Monte Busca si spengano per un po’, ad esempio in seguito a forti piogge. Per impedire la dispersione di gas nell’ambiente (il metano è un gas serra molto più potente della CO2, per quanto riguarda il riscaldamento dell’atmosfera), il vulcano viene subito “riacceso”, proprio come accade in Turkmenistan con “la porta dell’Inferno”, che brucia ormai da oltre 50 anni!

fuoco

Storia del vulcano più piccolo del mondo

Non sappiamo chi sia stato il primo a dare il via alle fiamme, ma pare che la presenza di fuoco perpetuo sul Monte Busca sia nota da secoli tra gli abitanti della zona.
Pensate che una delle prime testimonianze scritte di questo luogo risale al 1577 quando Leandro Alberti, storico bolognese, nella sua opera più importante “Descrittione di tutta Italia”, lo riportò come un “un buco largo da piedi quattro ov’esce una fiamma di fuoco”.
Nel corso del tempo la popolazione locale ha utilizzato le fiamme del Monte Busca in vari modi: per la costruzione di attrezzi da lavoro, per segnalare la propria presenza o anche solo per cucinare. Questo fino al 1939, quando il vulcano diventò parte della Società Idrocarburi Metano e venne costruito un condotto in grado di portare il gas più a valle. Il progetto, però, fu abbandonato dopo pochi anni dalla sua inaugurazione a causa della ridotta portata del gas e dei costi di gestione troppo alti.
Da allora, il vulcanino del Monte Busca è tornato ad essere liberamente visitabile ed è spesso meta per geologi ed escursionisti appassionati.

Articolo a cura di
Arianna Izzi