
Per il mese di ottobre sono in arrivo due nuovi test IT-Alert per il rischio di collasso di due grandi dighe: oggi, 13 ottobre, la sperimentazione simulerà l'eventuale collasso della diga di Malga Bissina, situata in provincia di Trento, coinvolgendo sia il Trentino-Alto Adige che alcuni Comuni della Lombardia. Per domani 14 ottobre, invece, è prevista una simulazione per il collasso della diga di Valnegra, in provincia di Bergamo, che coinvolgerà 8 Comuni limitrofi.
Il test di oggi, organizzato in concomitanza con la ricorrenza della Giornata nazionale per la riduzione del rischio da disastri, servirà per simulare il collasso dello sbarramento della struttura della diga stessa o la comparsa di danni alla diga e/o di fenomeni franosi che comportano come rischio un rilascio incontrollato di acqua tale da provocare un evento catastrofico, con un’onda di piena e la conseguente inondazione delle aree situate a valle.
L'iniziativa sarà realizzata in collaborazione con il Dipartimento nazionale della Protezione civile: in Trentino-Alto Adige saranno inoltre coinvolte circa cento “sentinelle”, distribuite sul campo per verificare la ricezione dell’avviso sugli smartphone.
Tutti gli abitanti presenti nell'area target riceveranno sui propri cellulari (anche se non connessi a Internet) una notifica di testo accompagnata da un segnale sonoro. Il sistema di allerta pubblico verificherà la capacità di risposta pubblica all'emergenza, garantendo che in situazioni reali i messaggi di allerta vengano correttamente trasmessi dalle celle telefoniche e ricevuti sui dispositivi presenti nelle zone interessate.
Questo test servirà in particolare per verificare che i flussi comunicativi previsti nel Documento di Protezione Civile e nel Piano di Emergenza Diga (PED) vengano seguiti correttamente.
Più nel dettaglio, il calendario prevede che:
- Ore 11.00 del 13 ottobre: Test IT-Alert per collasso grandi dighe presso la Diga di Malga Bissina (TN). Coinvolti 32 Comuni:
- In provincia di Trento: Valdaone, Pieve di Bono – Prezzo, Borgo Chiese, Storo e Bondone;
- In provincia di Brescia: Acquafredda, Anfo, Bagolino, Barghe, Bedizzole, Calcinato, Calvagese della Riviera, Calvisano, Carpenedolo, Gavardo, Idro, Lavenone, Montichiari, Muscoline, Prevalle, Remedello, Roè Volciano, Sabbio Chiese, Vestone, Villanuova sul Clisi, Visano e Vobarno;
- In provincia di Cremona: Calvatone;
- In provincia di Mantova: Acquanegra sul Chiese, Asola, Canneto sull’Oglio e Casalmoro.
I cittadini che si troveranno nelle aree interessate dall’esercitazione riceveranno, sui telefoni cellulari, questo messaggio di test:
TEST TEST Questo è un MESSAGGIO DI TEST IT-alert. È in corso la SIMULAZIONE del collasso di una diga nella zona in cui ti trovi. Per conoscere il messaggio che riceverai in caso di reale pericolo e per compilare il questionario vai su www.it-alert.gov.it TEST TEST
Una volta ricevuto il messaggio, per i cittadini non sarà necessario fare nulla: il sistema IT-Alert, infatti, non prevede un'interazione con i messaggi. Trattandosi di un test, i cittadini coinvolti potranno però compilare un questionario (non obbligatorio) per comunicare se sia stato ricevuto l'alert, o meno, e assicurare l’efficienza dei flussi comunicativi nel futuro. Il questionario sarà disponibile sull'homepage del sito IT-Alert, disponibile a questo link.
Al momento, il sistema di allerta funziona solo per quattro dei sette scenari di rischio previsti dalla Direttiva UE 2018/1972: incidenti nucleari, incidenti industriali, collasso di una grande diga e attività vulcanica nelle aree dei Campi Flegrei, del Vesuvio e all’isola di Vulcano. Per maremoti, attività vulcanica dello Stromboli e precipitazioni intense sono ancora in corso i test.
In caso di reale pericolo per il collasso di una grande diga, i cellulari presenti nei comuni potenzialmente interessati dall’onda di piena riceveranno un messaggio IT-alert di questo tipo:
Allarme Protezione Civile GG/MM/AA ore 00:00 – COLLASSO DIGA XYZ nel Comune di XYZ (PROVINCIA): possibile alluvione improvvisa. ALLONTANATI DAI CORSI D’ACQUA e raggiungi zone elevate. Tieniti aggiornato e segui le indicazioni delle autorità.