
Anche quest’anno la stagione dei Nobel, tra i massimi riconoscimenti mondiali, è giunta al termine: a chiuderla è il premio per l’Economia, appena assegnato a Robert E. Hall e Michael Woodford«per i fondamenti microeconomici della stabilizzazione macroeconomica». Il Nobel è un’onorificenza prestigiosa che ogni anno viene assegnata a coloro che si sono distinti in maniera particolare in diversi campi, dall'economia alla letteratura, fino alla medicina alla chimica e fisica e alla pace.
Un premio che fu ideato dallo scienziato Alfred Nobel nel 1895 di cui oggi sono responsabili diverse istituzioni, come l’Accademia reale svedese delle scienze, che assegna i premi per economia, fisica e chimica, l'Istituto Karolinska che assegna i premi per il campo della medicina, il Comitato norvegese per il Nobel che seleziona il vincitore del premio per la pace e l’accademia svedese che sceglie il vincitore per la letteratura.
Dopo l’annuncio, la consegna ufficiale del Premio avverrà il prossimo il 10 dicembre, anniversario della morte di Alfred Nobel, a Stoccolma (ad eccezione del Nobel per la Pace, che viene consegnato a Oslo). Vediamo quindi tutti i vincitori del 2026.
Nobel per l'Economia 2026 a Robert E. Hall e Michael Woodford
L'ultimo riconoscimento dell'edizione 2026, ovvero il Premio Nobel per le scienze economiche, è stato assegnato a Robert E. Hall, Stanford University, e Michael Woodford, Columbia University, «per i fondamenti microeconomici della stabilizzazione macroeconomica». Come spiega il comunicato ufficiale, i vincitori «hanno sviluppato nuovi modelli macroeconomici che hanno migliorato in modo significativo la nostra capacità di attuare un'efficace politica di stabilizzazione. Sulla base di questi modelli, misure di politica fiscale e monetaria adottate con il giusto tempismo possono ridurre i picchi e le flessioni dell’economia».
«Robert E. Hall e Michael Woodford ricevono il premio di quest'anno per le scienze economiche per aver dimostrato come i modelli economici potessero essere ricostruiti per rivitalizzare la politica di stabilizzazione. Anziché basare i modelli sui legami statistici tra variabili macroeconomiche, come inflazione, produzione e consumi, hanno scelto di costruirli su un fondamento microeconomico. Questo comprende la comprensione di come l'insieme complessivo delle singole famiglie e imprese influenzi l'economia attraverso le proprie azioni».
John Hassler, presidente del Comitato per il Premio per le scienze economiche, ha spiegato che grazie al lavoro di Robert E. Hall e Michael Woodford «siamo meglio attrezzati per affrontare gli shock dell'economia, come le crisi energetiche o i cambiamenti improvvisi nel livello dei consumi delle famiglie».
Nobel per la Pace a Navanethem Pillay
Il Premio Nobel per la Pace 2026 è stato assegnato alla giurista sudafricana Navanethem Pillay, 85 anni, «per il suo impegno nella promozione della pace e del diritto internazionale». Nel comunicato il Comitato ha allargato lo sguardo spiegando che in un’epoca in cui il numero di guerre e conflitti è in aumento e in cui i giudici e le istituzioni del diritto internazionale sono sotto attacco politico, la capacità di risolvere i conflitti senza ricorrere alla forza o alla violenza dipende dal rispetto dello stato di diritto internazionale.
Nata a Durban, in Sudafrica, nel 1941 in una famiglia indiana di origine tamil e cresciuta sotto l’apartheid, Pillay è stata giudice del Tribunale penale internazionale per il Ruanda, che ha poi presieduto dal 1999 al 2003. Lì ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo di una giurisprudenza innovativa che ha riconosciuto lo stupro come atto di genocidio. È poi stata giudice della Corte penale internazionale dal 2003 al 2008 e Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani dal 2008 al 2014. Giudice ad hoc della Corte internazionale di giustizia dal 2019, nella causa per genocidio contro il Myanmar, ha poi guidato dal 2021 al 2025 la Commissione d’inchiesta dell’ONU sul Territorio palestinese occupato, definendo le attività di Israele come genocidio.
Nobel per la Letteratura ad Anne Carson
L'Accademia svedese ha conferito il Premio Nobel per la Letteratura 2026 alla scrittrice canadese Anne Carson, poetessa, saggista, traduttrice e studiosa del mondo classico, «per la sua opera audace e inventiva che, in un dialogo giocoso con la tradizione classica, ha creato nuove forme per la letteratura contemporanea».
Nata a Toronto nel 1950, ha studiato lettere classiche all'Università di Toronto e insegnato in atenei come Princeton e McGill. Nei suoi libri convivono infatti poesia, saggio, narrativa, critica letteraria, dialogo teatrale e traduzione. L'esempio più noto è Autobiografia del rosso (1998), che trasforma il mostro mitologico Gerione nel protagonista di un romanzo di formazione in versi, mentre in un altro testo, Era una nuvola, Carson sovrappone la figura di Elena di Troia a quella di Marilyn Monroe.
Nobel per la Chimica a Henri Kagan e Kenso Soai
Per il Nobel per la Chimica 2026 l'Accademia reale svedese delle scienze ha premiato Henri B. Kagan e Kenso Soai «per la scoperta degli effetti non lineari e dell'autocatalisi nella sintesi organica asimmetrica». Il comunicato ufficiale spiega, infatti, che il Premio Nobel per la Chimica 2026 riconosce scoperte che hanno permesso ai chimici di guidare reazioni chimiche che portano all’omochiralità: «Henri Kagan e Kenso Soai hanno fornito una soluzione a un mistero chimico vecchio di oltre un secolo: come l'omochiralità possa emergere spontaneamente. Le reazioni chimiche che hanno sviluppato sono spettacolari», ha affermato Heiner Linke, presidente del Comitato Nobel per la Chimica.
Grazie a questi due studiosi, rispettivamente dell’Université Paris-Sud in Francia e della Tokyo University of Science in Giappone, oggi sappiamo come possa nascere l’omochiralità, quella caratteristica della chimica della vita per cui molecole come gli amminoacidi, che possono esistere in due forme speculari, negli organismi viventi sono presenti quasi esclusivamente in una sola.
Nobel per la Fisica a Francis Halzen
Il premio Nobel per la fisica 2026 è andato a Francis Halzen, 82 anni, nato a Tienen, in Belgio, e professore all'Università del Wisconsin-Madison, «per i contributi decisivi all'Osservatorio di neutrini IceCube e alla scoperta di neutrini ad alta energia di origine astrofisica». Un premio che non ha condiviso con nessuno e che per la Fisica non accadeva dal 1992 quando vinse Georges Charpak.
A lui si deve l’intuizione che il ghiaccio limpido del Polo Sud potesse trasformarsi in un gigantesco rivelatore di neutrini, oltre alla guida, per decenni, di IceCube Neutrino Observatory, l’esperimento costruito in Antartide per catturarli. Nel 2013 ha fornito la prima prova di neutrini ad altissima energia provenienti da fuori del sistema solare e nel 2017 ha permesso di risalire a una sorgente precisa, un blazar. Per Mark Pearce, presidente del Comitato Nobel per la Fisica, “Francis Halzen ha guidato un team internazionale di ricercatori e ingegneri che ci ha fornito uno strumento fantastico. La sua tenacia e la sua visione scientifica hanno aperto la strada a un nuovo tipo di astronomia».
Nobel per la Medicina a Deisseroth, Hegemann e Nagel
La settimana si era aperta lunedì 5 ottobre con il premio Nobel per la Fisiologia o la Medicina, assegnato a Karl Deisseroth, Peter Hegemann e Georg Nagel «per le loro scoperte sui canali ionici attivati dalla luce e sull’optogenetica».
Come viene spiegato nel comunicato ufficiale, «il premio viene assegnato per l'optogenetica, un metodo che permette di mostrare come le cellule nervose diano forma a ricordi, emozioni e comportamenti nel cervello vivente. Peter Hegemann e Georg Nagel hanno scoperto una proteina straordinaria, la canalrodopsina, in un'alga unicellulare. Karl Deisseroth ha trasformato la proteina in un interruttore per le cellule nervose controllato dalla luce».
«L'optogenetica offre opportunità di mappare il cervello in un modo che un tempo potevamo soltanto sognare», ha affermato Per Svenningsson, presidente del Comitato Nobel per la Fisiologia o la Medicina, una scienza che ha cambiato radicalmente la nostra comprensione del cervello.