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6 Maggio 2026
20:00

Il nuovo trailer del film “Odissea” di Christopher Nolan: a proposito dei presunti “errori storici”

L'adattamento cinematografico dell'Odissea, diretto dal regista Christopher Nolan e in uscita a luglio, ha tutte le carte in regola per avere successo. Il film basato sul poema greco di Omero contiene però degli errori nel trailer, dal tipo di elmo indossato fino alle navi dei guerrieri.

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Il nuovo trailer del film “Odissea” di Christopher Nolan: a proposito dei presunti “errori storici”
Immagine
Un’immagine dell’elmo mostrato nel nuovo trailer di “Odissea”. Credits: Universal Pictures International Italy.

L'adattamento dell'Odissea del regista Christopher Nolan, in uscita il 16 luglio 2026, ha tutte le carte in regola per avere successo. Una storia epica, un cast d'eccellenza – il protagonista, nel ruolo di Ulisse, è l'attore Matt Damon, ma ci sono anche Anne Hathaway, Robert Pattinson, Tom Holland e Charlize Theron – e un budget da kolossal.

Potrebbe non piacere, però, agli studiosi e agli appassionati di storia antica. Diversi commentatori hanno infatti criticato le inesattezze storiche contenute già nel primo trailer e nel secondo trailer, appena uscito. In particolare, ci sarebbero delle inesattezze per quanto riguarda il tipo di elmo indossato dai greci e le navi dei guerrieri, che non possiedono la “tagliamare”, la parte anteriore della prua tipica delle antiche galee greche.

L'Odissea di Omero

L'Odissea non è un documento storico bensì un poema epico redatto tra la fine dell'VIII e l'inizio del VII secolo a.C. da Omero, un autore la cui esistenza è tutt'oggi dibattuta tra gli studiosi (si tratta della cosiddetta "questione omerica"). L'opera racconta il difficile viaggio di ritorno dell'eroe greco Ulisse all'isola di Itaca dopo la guerra di Troia, celebre conflitto avvenuto nella tarda Età del Bronzo (circa cinquecento anni prima della stesura del poema). Il viaggio dell'eroe, della durata di dieci anni, viene descritto come pieno di peripezie e incontri straordinari: streghe, mostri, semidei e così via.

L'opera non risulta quindi storicamente attendibile, anche perché molti studiosi ritengono che sia stata stesa e rimaneggiata da autori diversi nel corso del tempo a partire da racconti orali. Ciò non toglie che l'opera raccolga molti elementi storici e mitici, abbastanza per creare un mito fondativo e un punto di riferimento valoriale per la comunità che l'ha prodotta, la Grecia Antica e Classica, e un testo chiave per la letteratura occidentale.

Gli “errori” nel trailer di Odissea di Christopher Nolan

Come prima cosa, notano i commentatori, i greci indossano il tipo di elmo sbagliato. Il mitico cantore cieco, Omero, ha descritto i propri eroi (chiamati Achei, e non Greci) con elmi di bronzo, che coprivano l'intera testa e gran parte del viso, sormontati da un cimiero di crine di cavallo. E infatti noi vediamo Odisseo, il cui nome è stato italianizzato in Ulisse, mentre attraversa un bosco con un elmo abbastanza fedele a questa immagine: purtroppo, però, la parte anteriore è troppo aperta. Invece l'elmo di Agamennone è sì chiuso, ma troppo spesso, troppo aderente e di un nero lucido (un po' "alla Batman" dicono alcuni, in riferimento alla saga più famosa diretta da Nolan) che contraddice l'immagine colorata che Omero ne fornisce nell'Iliade.

Poi ci sono le navi su cui Nolan posiziona i suoi guerrieri: la galea di Odisseo non ha la parte anteriore della prua (detta tagliamare), che è un segno distintivo delle antiche galee greche. Come l'elmo di Agamennone, anche la nave è dipinta di nero e priva dei tocchi di colore descritti da Omero.

Un discorso a parte è stato fatto per i dialoghi del secondo trailer: secondo alcuni commentatori sarebbero un po' troppo moderni e informali per mantenere una qualche somiglianza con il tono epico e grandioso dell'originale, cambiando il senso (e la confidenza) delle interazioni tra i personaggi.

Sembra, infine, che sia stato commesso il tipico errore di questo tipo di trasposizioni cinematografiche: cioè l'aver considerato il cavallo di Troia un cavallo di legno vero e proprio e non, come è più probabile e sostenuto tra gli altri dall’archeologo navale Francesco Tiboni, da un tipo di nave fenicia che veniva abitualmente chiamata Hippos, cioè cavallo, per via della polena a forma di testa equina.

Quelli che definiamo "errori" potrebbero in molti casi essere scelte registiche che vanno incontro a una narrazione più spettacolare, più fruibile e anche a una semplificazione del dettaglio dove non è stato ritenuto essenziale. E, in ogni caso, non si tratterà di errori tragici come quelli de Il Gladiatore II o Napoleone.  Fino all'uscita del film, programmata per luglio, non resta che chiederci se le imprecisioni finiranno qui – o divertirci nell'andare a caccia delle altre!

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