
Quando cuociamo il riso, i chicchi diventano via via sempre più “collosi” semplicemente perché i chicchi assorbono acqua e cambiano consistenza perché il calore modifica la struttura dell'amido contenuto al loro interno. Durante la cottura, i granuli di amido si gonfiano, perdono la loro organizzazione e rilasciano parte delle loro molecole nell'acqua che circonda il chicco. Tra queste, l'amilopectina ha un ruolo fondamentale: forma uno strato viscoso sulla superficie che fa aderire i chicchi tra loro, quasi come una colla naturale. Quanto più un riso è ricco di amilopectina e povero di amilosio – i due polisaccaridi di cui è composto l’amido – tanto più tenderà a risultare colloso una volta cotto. È questo rapporto amilosio/amilopectina e le loro quantità relative nei vari tipi di riso che spiegano come mai alcune tipologie sono molto appiccicose, mentre altre rimangono ben sgranate. Come confermato da uno studio di Hongyan e colleghi pubblicato su Scientific Reports, le proprietà “in cottura” del riso – collosità o meno – dipendono dalla struttura dell’amido, in particolare dalla quantità di amilopectina rispetto all’amilosio.
Cosa succede all'amido durante la cottura
Il riso è costituito principalmente da amido, a sua volta formato da due tipi di macromolecole: amilosio, con una struttura prevalentemente lineare, e amilopectina, molto più ramificata. Quando il riso viene immerso in acqua calda, i granuli di amido iniziano ad assorbire acqua e a gonfiarsi. Raggiunta una determinata temperatura, perdono progressivamente la loro struttura ordinata in un processo chiamato gelatinizzazione. Durante questo fenomeno, parte dell'amido fuoriesce dai granuli e si distribuisce sulla superficie dei chicchi, formando una fase gelatinosa e viscosa, la vera e propria “colla” che farà attaccare il vostro riso.

Come dimostra uno studio del 2017, l'amilopectina contribuisce in modo importante a questa viscosità perché, grazie alle sue numerose ramificazioni, riesce a trattenere acqua e a creare una struttura più voluminosa; l'amilosio, invece, tende maggiormente a formare una rete che rende il chicco più compatto e meno adesivo.
Perché alcuni tipi di riso sono più collosi di altri
La quantità totale di amido è simile nella maggior parte delle varietà di riso, ma ciò che cambia è la composizione dell'amido, cioè il rapporto tra amilosio e amilopectina. Visto che è l'amilopectina l'attrice protagonista che determina la collosità del riso, i risi ricchi di amilopectina e poveri di amilosio, come quelli utilizzati per il sushi o il riso glutinoso asiatico, risultano particolarmente appiccicosi.
Al contrario, varietà come il basmati, che contengono una percentuale più elevata di amilosio, rimangono più asciutte e con i chicchi ben separati. La cottura quindi non è la responsabile principale del risultato finale sul nostro riso: conta molto di più la composizione chimica dell'amido propria di ciascuna varietà gioca un ruolo decisivo nel modo in cui il riso si comporterà nel piatto.