
Ventuno anni fa nel villaggio di Parizh (Париж, cioè Parigi in russo, nel sud della regione di Chelyabinsk) è stata inaugurata una copia in scala 1:6 della Tour Eiffel. L'evento, forse il principale nella storia del piccolo centro abitato, ha visto anche la partecipazione del direttore russo della Alliance Française – un'associazione internazionale che promuove la lingua francese nel mondo. Ma… a chi è venuta quest'idea? E soprattutto, perché esiste una città che si chiama Parizh in Russia?
La torre, costata circa 12 milioni di rubli, è stata realizzata in via Sovetskaya, nel centro del villaggio, vicino alla Casa della Cultura e al monumento ai caduti della Grande Guerra Patriottica. Il metallo necessario per la sua realizzazione è stato lavorato nel polo industriale di Zlatoust sotto commissione di due società che operano nel mondo delle telecomunicazioni, Uralsvyazinform e Yuzhnouralsky Cellular Telephone. L'obiettivo di quest'opera, infatti, non è solamente quello di dare un tocco francese al villaggio, quanto piuttosto quello di fornire la copertura di rete mobile nella parte meridionale della regione e assicurare una connessione stabile nel distretto di Nagaybak e lungo l’autostrada Chelyabinsk-Magnitogorsk.
Per quanto riguarda invece il villaggio di Parizh – e la scelta del suo curioso nome – dobbiamo prima capire chi sono gli abitanti di queste terre: i Nagaibaki. Loro sono discendenti dei tartari e nel 1736 Anna Ioannovna, con un proprio decreto, li inserì nel ceto dei cosacchi. Il 31 marzo 1814 i cosacchi nagaibaki, nell’ambito delle truppe russe, entrarono trionfalmente nella capitale francese. Al loro ritorno in patria, per il valore e l’eroismo dimostrati nella guerra contro Napoleone, ottennero il diritto esclusivo di intitolare i propri insediamenti in onore delle proprie gesta e vittorie. E così, nacque Parish. Pensate che proprio alla base della torre è stata apposta una targa con la scritta: «La torre è stata costruita in onore dei soldati russi vittoriosi».