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6 Gennaio 2026
7:00

Perché le luci di Natale finiscono sempre annodate: la spiegazione scientifica e i trucchi per evitarlo

Le luci natalizie formano spontaneamente nodi per un semplice motivo statistico: le configurazioni annodate sono molto più probabili di quelle ordinate. Per impedire l'aggrovigliamento serve limitare la libertà di movimento del filo dopo che è stato avvolto.

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Perché le luci di Natale finiscono sempre annodate: la spiegazione scientifica e i trucchi per evitarlo
luci natale aggrovigliate

Chiunque ha tenuto in tasca degli auricolari lo sa: un filo lasciato libero in uno spazio confinato ha una naturale tendenza a formare nodi. Questa "legge di Murphy" dei fili non risparmia nemmeno gli addobbi natalizi: sfidiamo chiunque abbia decorato il proprio albero di Natale con le classiche luci natalizie a non aver imprecato per sbrogliare la matassa che spontaneamente si è venuta a formare, in barba alla cura con cui la si era riposta l'anno precedente.

Lo studio sui nodi dei fili in una scatola

Nel 2007 Dorian Raymer e Douglas Smith, due ricercatori dell'Università di Chicago, hanno condotto un esperimento concettualmente molto semplice: hanno inserito fili di diverse lunghezze dentro una scatola e hanno scosso la scatola. Non vi stupirà scoprire che i fili hanno sistematicamente formato nodi, aggrovigliandosi spontaneamente. Su 3415 test compiuti, i due ricercatori hanno riscontrato 120 tipi di nodi diversi.  La “bravura” dei fili a formare nodi aumentava con la lunghezza e – stando ai risultati di Raymer e Smith – scende a zero sotto i 46 centimetri: fili più corti di così non si annodano. Ma le luci di Natale sono lunghe svariati metri, quindi l'eventualità che si crei il caos nelle loro scatole è praticamente una certezza.

Da un punto di vista scientifico si tratta semplicemente di statistica: esistono migliaia di modi in cui un filo può essere annodato, ma solo uno in cui può essere perfettamente ordinato. Insomma, gli stati “annodati” sono molto più probabili degli stati “ordinati”. Questo significa che, partendo da una configurazione ordinata, qualsiasi variazione (basta anche solo spostare la scatola degli addobbi in cantina o in soffitta) porta il sistema verso uno stato decisamente più probabile, cioè annodato.

Se questo vi ricorda il concetto di entropia, non state prendendo un abbaglio. In meccanica statistica, l'entropia è proprio un indice del numero di stati associati a una particolare condizione, che in questo contesto possiamo chiamare “filo annodato” e “filo ordinato”. In natura l'entropia cresce semplicemente perché mentre i sistemi evolvono tendono verso gli stati più probabili, che tendenzialmente noi consideriamo più “disordinati” rispetto a quelli probabili.

Dobbiamo poi considerare la particolare conformazione delle luci natalizie, il cui cavo è fatto di rame (quindi un materiale relativamente rigido) e soprattutto hanno molte lampadine, che fanno un po' da “punti di leva” che il cavo può usare per formare nodi.

Come evitare che le luci di Natale si aggroviglino

Purtroppo c'è poco da fare contro l'inarrestabile legge dell'entropia: le luci tenderanno sempre, per statistica, ad annodarsi. Possiamo però ricorrere a semplicissimi trucchi per evitare a monte la formazione di nodi.

Per esempio, avvolgete le luci di Natale attorno a un cartone, o un materiale comunque rigido: finché il cavo rimarrà ben fissato in posizione, gli sarà molto più difficile muoversi abbastanza per finire a formare nodi. Un'altra soluzione ovvia è avvolgere le luci a cerchio e fissare il cerchio in più punti, sempre nell'ottica di limitare la libertà di movimento del cavo.

Fonti
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Filippo Bonaventura
Content editor coordinator, Autore
Coordinatore editoriale di Geopop, autore di contenuti e responsabile del magazine geopop.it, dove scrivo principalmente di astronomia, spazio, fisica e meteorologia. Ho una laurea in Astrofisica, un Master in Comunicazione della Scienza alla SISSA di Trieste e in passato ho fatto divulgazione scientifica con il progetto “Chi ha paura del buio?”.
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