14 Dicembre 2023
19:30

Quanto consumano le luci di Natale e come risparmiare in bolletta

Calcoli alla mano, stimiamo il consumo energetico delle illuminazioni natalizie, il loro impatto in bolletta e quanto incidono sul sistema elettrico italiano.

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A cura di Gianluca Godi
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Quanto consumano le luci di Natale e come risparmiare in bolletta
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Il Natale si avvicina e come da tradizione, molti addobbano la casa con luci, alberi, festoni e chi più ne ha più ne metta. Le illuminazioni natalizie presentano però anche dei costi di gestione, poiché per funzionare hanno bisogno di elettricità. Risulta necessario quindi considerare anche l’impatto che esse producono sulle nostre bollette e non solo. In questo articolo capiremo quindi quanto consumano le luci di Natale, quanto impattano sul sistema elettrico, con alcuni semplici consigli su come usarle nel modo più efficiente.

Il consumo energetico delle luci di Natale

Per addobbare la casa un tempo si usavano le luminarie a incandescenza, che avevano un'efficienza energetica molto limitata. Conti alla mano, si può stimare che per addobbare un albero esterno di medie dimensioni, un albero interno e un balcone si potessero raggiungere senza troppa fatica 300-500 W, cioè il 10-15% della potenza contrattuale disponibile al contatore, considerando una fornitura da 3 kW. Considerando un prezzo medio attuale della bolletta di 0,50 €/kWh (oneri inclusi) e un consumo complessivo di circa 60 kWh (considerando 300 W per 200 ore di funzionamento in tutta la stagione), se oggi dovessimo addobbare casa con luminarie a incandescenza l’impatto che esse avrebbero sulla nostra bolletta sarebbe di 30 € o più, una cifra per nulla trascurabile. Non a caso, dal 1° settembre 2012 le luci a incandescenza sono state messe fuori commercio nell’Unione Europea e dunque non si trovano più in vendita.

Le luminarie a incandescenza sono state dunque sostituite da quelle a LED, in grado di emettere luce consumando pochissima energia. Questa tecnologia rispetto alle luminarie a incandescenza è in grado di abbattere i consumi di oltre l'80%, più una serie di ulteriori vantaggi tra cui: durata superiore; pochissima produzione di calore; luci dai colori brillanti nonché effetti scenici più elaborati.

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In termini assoluti, quanto consuma una catena a LED? Per esempio, una catena di 180 LED lunga circa 10 metri consuma 3,60 W, cioè meno di una lampadina a incandescenza da 5 W delle vecchie luminarie. Considerando 180 ore di funzionamento stagionale (6 ore al giorno per 30 giorni) questo si traduce in un consumo energetico di 0,65 kWh, che tradotto significa 33 centesimi di euro in bolletta. Le catene più lunghe in commercio (1500-2000 LED) non arrivano comunque a consumare più di 10 W, che se accese per le stesse 180 ore della stagione comporterebbero una spesa in bolletta di circa 1 euro o poco più.

È bene specificare che i numeri riportati sono basati su stime. Questi valori variano in base alla quantità di luci connesse, dalle ore di utilizzo nonché dalla tipologia contrattuale che si è stipulata con la propria società di fornitura dell'energia elettrica. Questi ragionamenti vogliono essere solo di spunto per fare un dimensionamento di massima in grado di darci contezza dei numeri.

I consigli per risparmiare

Ecco i principali consigli e spunti per risparmiare in bolletta evitando sprechi inutili.

  1. Sostituire le vecchie luci a incandescenza con le luci a LED;
  2. usare i temporizzatori, evitando così di lasciare accese le luminarie tutta la notte;
  3. razionalizzare l'uso e l'estensione delle luminarie;
  4. usare le luminarie esterne dotate di pannello fotovoltaico, così da sfruttare l'energia del sole senza doverla assorbire dalla rete.

Se avete in casa delle vecchie luci a incandescenza e volete passare al LED, è bene verificare la presenza della marcatura CE, indice di qualità e di rispetto delle norme comunitarie. Inoltre, prestate attenzione alle regole del vostro Comune su come gestire questa tipologia di rifiuto, che può essere indifferenziato oppure RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e quindi conferite negli appositi contenitori disponibili nei centri raccolta o negli esercizi commerciali.

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L'impatto delle luminarie sul sistema elettrico italiano

Estendiamo ora il ragionamento all'intero sistema elettrico italiano. Qual è l'impatto delle illuminazioni natalizie? Non esistono degli studi che trattano questo argomento nello specifico, almeno non sul territorio nazionale, perciò proviamo a ipotizzare un modello basandoci sui dati a disposizione e ad analizzarne i possibili risultati in maniera approssimativa; anche in questo caso lo scopo di questa analisi vuole dare un ordine di grandezza all'impatto analizzato e non vuole essere uno studio preciso.

Al 2022 il numero totale di punti di prelievo sulla sola rete di distribuzione (utenze in alta tensione escluse) ammontava a poco più di 37 milioni di punti, suddivisi in circa 30 milioni di utenze domestiche e 7 milioni di utenze non domestiche.

Ipotizziamo di utilizzare illuminazione solo a LED e di avere una potenza installata media di 50 W per le utenze domestiche e 200 W per le utenze non domestiche (le industrie, i comuni e le attività commerciali utilizzano più luminarie di un'utenza domestica). Ipotizziamo inoltre una media di funzionamento di 270 ore complessive durante l'arco temporale delle festività di tutte le luminarie (9 ore giorno per 30 giorni). Ipotizziamo infine che tutti i punti di prelievo abbiano le luminarie connesse e accese (non è vero, ma in questa maniera proviamo a compensare parzialmente quella quota di energia consumata da luminarie ancora ad incandescenza).

Sotto queste ipotesi il consumo totale di energia in Italia per tenere accese le luminarie durante la stagione natalizia potrebbe attestarsi a un valore di almeno 780 GWh; arrotondando per eccesso in maniera tale da considerare anche le luminarie degli utenti connessi in alta tensione ipotizziamo di arrivare ad 1 TWh, che significa un miliardo di kWh, che grossomodo corrisponde alla quantità di energia generata da tutto il parco fotovoltaico installato in Italia negli ultimi 30 giorni.

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