
Avete mai notato che spesso dove ci sono grandi superfici trasparenti – soprattutto lungo le barriere antirumore in autostrada o su alcune facciate dei palazzi – sono attaccate delle sagome nere a forma di uccello? A differenza di quello che potremmo pensare non si tratta di una decorazione meramente estetica ma ha una funzione ben più complessa che ha a che fare con la sopravvivenza dei volatili – anche se non tutta la comunità scientifica ritiene che siano efficaci.
Gli uccelli non vedono il vetro: le stime sugli schianti
Sia gli umani che gli uccelli non riescono a "vedere" un vetro trasparente. La differenza sta nel fatto che l'essere umano sfruttando i riflessi del materiale ed elementi contestuali (la presenza di un edificio, il telaio di una finestra ecc.) è in grado di capire dove se in quel punto sia presente una superficie trasparente o meno. Questa capacità però manca agli uccelli, che non solo non sono in grado di comprendere il contesto ma che, per di più, possono interpretare il riflesso di una zona verde come un'area effettivamente navigabile. Questo li porta a schiantarsi contro superfici trasparenti semplicemente perché non sono in grado di vederle – perdendo in molti casi la vita.
Ma di quanti uccelli stiamo parlando? Rispondere a questa domanda non è semplice: ci ha provato lo Smithsonian nel 2014, osservando come il numero di vittime in un anno solo negli USA sia compreso tra i 365 milioni e un miliardo all'anno! Si tratta di una finestra ampia, certo, ma anche prendendo per buono il valore minimo parliamo di numero impressionanti che dovrebbero farci riflettere – e, di conseguenza, agire.
Esiste quindi un modo risolvere questo problema?
A cosa servono le sagome anticollisione per uccelli
Una tra le soluzioni in assoluto più frequenti è quella di utilizzare delle sagome anticollisione: si tratta di sagome nere di uccelli (spesso falchi) che vengono apposte sui vetri più a rischio, permettendo ai volatili di individuare quello spazio come occupato da un predatore e, di conseguenza, evitarlo. Questo è senza ombra di dubbio il metodo più diffuso – almeno in Italia – ma la cui efficacia è stata messa in discussione in più occasioni da esperti del settore.
Come riportato ad esempio all'interno di un documento tecnico rilasciato dall'Istituto Ornitologico Svizzero, anche in presenza di queste sagome è possibile che gli uccelli colpiscano le superfici trasparenti a poca distanza dai disegni. Gli uccelli in fatti non riuscirebbero ad identificare le sagome come reali predatori quanto come ostacoli puntuali da evitare, cercando di passare a poca distanza da loro.
Esistono quindi delle soluzioni alternative? La risposta, fortunatamente, è sì.
Le soluzioni alternative
Una prima soluzione è da ricercare nell'utilizzo di vetri traslucidi – soprattutto per grattacieli e palazzi. Questo renderebbe la superficie facilmente riconoscibile dai volatili, riducendo drasticamente il numero di collisioni. Questo però non è sempre possibile e perciò si può ricorrere a strutture esterne ai vetri, come griglie in legno o metallo, oppure all'applicazione di particolari motivi sulla superficie trasparente. Motivi che, però, non sarebbero quelli classici a forma di falco, quanto piuttosto disegni a forma di albero, di pois o di linee ravvicinate poste ad una certa distanza tra loro. Solitamente parliamo di massimo 10 centimetri in verticale e 5 cm in orizzontale.
Vale la pena sottolineare come gli uccelli possano colpire anche le vetrate delle nostre abitazioni: in quel caso esistono soluzioni di questo tipo applicabili anche a contesti domestici.