
Comprare un biglietto aereo di martedì fa davvero risparmiare? È uno dei consigli più ripetuti quando si parla di voli, insieme all’idea che esista un momento quasi “magico” della settimana in cui le tariffe scendono. I nuovi dati pubblicati da Google Flights raccontano però una storia diversa. Il giorno in cui si effettua l’acquisto sembra contare molto meno rispetto ad altri fattori, come l’anticipo con cui si prenota o la data scelta per partire.
Google ha analizzato cinque anni di dati aggregati del servizio per individuare alcuni schemi ricorrenti. C’è però una precisazione importante. I numeri diffusi riguardano voli in partenza dagli Stati Uniti, quindi non vanno letti come una regola valida per qualsiasi aeroporto o rotta. Servono piuttosto a capire le tendenze che emergono dall’analisi e, soprattutto, a distinguere i “trucchi” che sembrano avere un peso reale da quelli che ne hanno molto meno.
Esiste davvero un giorno migliore per prenotare un volo?
I risultati di Google ridimensionano proprio il mito del martedì. Il mercoledì è risultato il giorno mediamente meno costoso per acquistare. Il vantaggio, però, è minimo. Rispetto alla domenica, risultata la più cara, lo scarto medio è di appena 1,4%.
In altre parole, aspettare un momento preciso della settimana nella speranza di trovare una tariffa molto più bassa rischia di servire a poco. Su un biglietto da 500 dollari, per esempio, quel divario corrisponde a circa 7 dollari.
Questo non vuol dire che le tariffe restino ferme. Al contrario, i prezzi dei voli possono cambiare nel tempo in base alla domanda, alla disponibilità e a numerosi altri fattori. È il principio del dynamic pricing, utilizzato anche in altri settori, come la vendita dei biglietti per concerti. Il punto, però, è un altro. Non emerge una giornata capace di garantire da sola un risparmio importante.
Per questo ha più senso osservare l’evoluzione dei prezzi sulla tratta che interessa. Quando dispone di abbastanza informazioni storiche, Google Flights può segnalare se il costo visualizzato è più basso o più alto del solito e mostrare quando, in passato, itinerari simili sono stati generalmente più convenienti. Si tratta comunque di indicazioni basate sugli anni precedenti, non della certezza che una singola tariffa seguirà la stessa tendenza.
Quanto tempo prima conviene prenotare?
Qui le differenze diventano decisamente più significative. Per i collegamenti nazionali negli Stati Uniti, i prezzi medi più bassi sono stati osservati 39 giorni prima della partenza. Più utile del singolo numero è però la finestra segnalata da Google, compresa tra 22 e 57 giorni di anticipo.
Per i voli internazionali dagli USA il minimo è arrivato molto prima, a 89 giorni dalla partenza. Anche in questo caso non bisogna trasformare il dato in un appuntamento sul calendario. Google individua una fascia favorevole tra 50 e 133 giorni di anticipo e specifica che, all’interno di questo intervallo, la variazione media è poco rilevante. Per un viaggio all’estero, dunque, aspettare l’ultimo momento nella speranza di un forte ribasso non risulta una strategia particolarmente vantaggiosa.
È inoltre interessante quanto emerge per i collegamenti dagli Stati Uniti verso l’Europa. Il prezzo medio più basso è stato registrato circa 90 giorni prima. La fascia conveniente parte da almeno 49 giorni e comprende prenotazioni effettuate con maggiore anticipo. Per Messico e Caraibi, invece, il punto più favorevole è stato fissato a 43 giorni, con un intervallo compreso tra 24 e 69 giorni.
Anche la stagione cambia il quadro. Nei dati statunitensi, il minimo per le vacanze estive di luglio e agosto è comparso intorno ai 21 giorni dalla partenza, mentre per i viaggi natalizi è stato osservato 56 giorni prima. Sono valori molto diversi tra loro e proprio questa variabilità mostra perché sia difficile ridurre tutto a una sola regola.
Nel complesso, l’analisi mostra soprattutto che l’anticipo può avere un peso molto maggiore del giorno scelto per acquistare, ma pure che non esiste una tempistica identica per tutti i viaggi. Rotta, periodo dell’anno e tipo di volo possono spostare sensibilmente il momento in cui le tariffe tendono a risultare più convenienti.
In quali giorni conviene volare per spendere meno?
Più incisiva può essere invece la scelta delle giornate di viaggio. Secondo Google, partire di lunedì e rientrare di martedì o mercoledì è costato in media circa il 14% in meno rispetto ai voli del fine settimana. Per i voli nazionali statunitensi il divario può arrivare al 20% rispetto a un itinerario con andata e ritorno di domenica.
Il confronto rende bene le proporzioni. Il possibile vantaggio legato alle date scelte è ben superiore all’1,4% osservato tra il giorno migliore e quello peggiore per effettuare l’acquisto. Se si dispone di un po’ di flessibilità, spostare la partenza o il rientro può quindi contare più che aspettare il presunto momento perfetto per prenotare.
Per individuare le date più economiche, basta inserire gli aeroporti di partenza e destinazione e il periodo del viaggio sul sito di Google Flights, per poi consultare le sezioni Griglia date e Grafico dei prezzi, che permettono di confrontare le tariffe modificando i giorni di andata e ritorno. Se non si vuole prenotare subito, è possibile attivare Monitora prezzi per ricevere avvisi via email sulle variazioni dei costi, selezionando anche l'opzione Qualsiasi data se non si ha ancora un periodo preciso in mente.
Un altro elemento che può incidere sulla spesa è il tipo di itinerario. Secondo Google, i voli diretti sono costati in media circa il 20% in più rispetto ai collegamenti con almeno una coincidenza. Naturalmente il prezzo non è l’unico criterio da valutare. Uno scalo può significare più ore di viaggio, maggiore scomodità e un rischio aggiuntivo in caso di ritardi. Il dato mostra però quanto accettare un’opzione meno comoda possa fare la differenza sulla spesa.
Non esiste pertanto una formula per acquistare sempre al minimo. I risultati di Google descrivono medie storiche relative a partenze dagli Stati Uniti e non permettono di prevedere l’andamento di una specifica tratta. Il vecchio consiglio del martedì sembra però molto meno importante di quanto spesso si pensi. Flessibilità nelle date, anticipo e scelta di un itinerario con scalo sono associati a differenze ben più consistenti rispetto al giorno della settimana scelto per completare la prenotazione.