0 risultati
video suggerito
video suggerito
2 Settembre 2026
15:30

Quanto costa il rientro a scuola nel 2026, 1200 euro in media a studente per libri e corredo: i dati

Tra corredo scolastico e libri di testo la spesa media per l'anno scolastico 2026-2027 supera i 1.200 euro a studente, in crescita del 2,3% rispetto allo scorso anno, con rincari su libri e corredi. Ecco tutte le cifre e perché i limiti fissati dal Ministero non bastano.

Ti piace questo contenuto?
Quanto costa il rientro a scuola nel 2026, 1200 euro in media a studente per libri e corredo: i dati
Immagine

Per le famiglie il ritorno dalle vacanze coincide con la necessità di affrontare le spese legate al nuovo anno scolastico 2026-2027. Il costo dei libri di testo e di tutto il materiale necessario per la scuola sembra crescere di anno in anno, un rincaro confermato anche da Federconsumatori, che ha monitorato anche quest’anno i costi del materiale scolastico, registrando un rincaro medio del +2,3% rispetto al 2025. Secondo l’osservatorio, complessivamente la spesa per il corredo scolastico ammonterà quest’anno a circa 673,60 euro per ciascun alunno, con le voci più care che sono quelle relative allo zaino, specialmente se si sceglie la versione hi-tech, con power bank integrato, per poter ricaricare i propri dispositivi.

Quanto si spende per libri e corredo nel nuovo anno scolastico: i dati di Federconsumatori

Per quanto riguarda i libri di testo, secondo l’associazione, per ogni studente in media si spenderanno 545,66 euro per i testi obbligatori più 2 dizionari, con una variazione rispetto al 2025 pari al +1,6%. Inoltre, oltre alle spese per il corredo e per i libri di testo, occorre mettere in conto anche quelle per gli eventuali dispositivi tecnologici e i relativi abbonamenti, strumenti utili e talvolta indispensabili per la didattica, come PC, webcam, microfono, antivirus e programmi di base. Si tratta di una spesa che supera i 421,00 euro, alla quale va eventualmente aggiunto il costo di attivazione di una connessione internet dedicata.

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha fissato anche per quest'anno i tetti di spesa che le scuole dovrebbero rispettare al momento delle adozioni, adeguandoli al tasso di inflazione programmata per l’anno 2026 pari all’1,5%, così come pubblicato dal Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che costituisce parametro ufficiale di riferimento.

Il momento più oneroso è l'ingresso in un nuovo ciclo di studi, quando l'elenco dei testi va acquistato quasi per intero. Secondo le rilevazioni di Federconsumatori, per chi inizia le scuole superiori di I grado i libri di testo e due dizionari costano 561,61 euro (+1,2% sul 2025), che sommati al corredo portano il totale a 1.235,21 euro. Per chi entra nelle scuole superiori di II grado la sola dotazione di libri e quattro dizionari vale 805,15 euro (in lieve calo, −0,5%), per un esborso complessivo di 1.478,75 euro. Sempre secondo Federconsumatori, i rincari maggiori si registrano online (+5,6%) e nelle cartolibrerie (+2,3%), mentre la grande distribuzione segna un lieve ribasso (−1,1%). Per la scuola primaria il problema non si pone, considerato che i costi dei libri delle scuole primarie sono quasi totalmente assorbiti dall'istituzione scolastica.

I tetti di spesa 2026/2027 fissati dal Ministero

Come dicevamo, il MIM stabilisce per decreto quanto possono costare, al massimo, le dotazioni librarie deliberate dai collegi dei docenti. Per il 2026/2027 lo ha fatto con due provvedimenti, il decreto ministeriale n. 50, che ha stabilito i prezzi di copertina dei libri di testo della scuola primaria per l'anno scolastico 2026/2027, e il decreto n. 51, che ha stabilito i tetti di spesa per la dotazione libraria delle scuole secondarie di primo e secondo grado per l'anno scolastico 2026/2027.

Per quanto riguardano le scuole medie, il limite è di 303 euro per il primo anno, scende a 121 euro al secondo e a 136 per il terzo. Per la scuola secondaria di secondo grado, il primo anno registra un tetto di 346 euro al liceo classico e al linguistico, 331 allo scientifico e 329 agli istituti tecnici economici. I decreti prevedono anche sconti legati al formato, con il tetto che si riduce del 10% se tutti i testi adottati sono in versione mista (carta più contenuti digitali integrativi) e del 30% se sono interamente digitali.

Perché i costi reali continuano a superare i limiti: le cause del caro scuola

L'indagine conoscitiva dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, avviata nel 2024 e chiusa a fine 2025, ha calcolato che completare le medie costa in media 580,75 euro di soli libri e arrivare al diploma 1.250,43 euro, alimentando un mercato da 800 milioni di euro l'anno per il nuovo, cui si sommano circa 150 milioni di usato. Un mercato molto concentrato, visto che l'80% fa capo ad appena quattro gruppi editoriali, ovvero Mondadori, Zanichelli, Sanoma e La Scuola. Nemmeno il digitale, per ora, fa risparmiare davvero. Come spiega l’indagine, il 95% dei testi adottati è in formato misto, cartaceo + digitale, ma secondo i dati solo il 16% delle licenze digitali viene attivato: “Sempre dall’indagine è emersa l’opportunità di soluzioni modulari (es. tramite QRCode) per ridurre il peso dei libri, che in Italia è almeno doppio rispetto al resto d’Europa, e favorire una sostituibilità più razionale di parti dei libri”.

Sfondo autopromo
Cosa stai cercando?
api url views