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19 Giugno 2026
14:11

Crediti scolastici Maturità 2026: come si calcola il voto finale e come funziona il punteggio, la tabella

Il voto finale dell'esame di Maturità 2026 si calcola in 100esimi: fino a 40 punti vengono attribuiti in base al credito scolastico accumulato nel triennio delle superiori, mentre i restanti 60 derivano dalle prove d'esame (20 per ciascuna delle due prove scritte e 20 per il colloquio orale). Vediamo come funzionano e la tabella di conversione dei crediti scolastici.

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Crediti scolastici Maturità 2026: come si calcola il voto finale e come funziona il punteggio, la tabella
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Immagine generata con AI a puro scopo illustrativo.

Le prove scritte della Maturità 2026 sono ufficialmente terminate: maturande e maturandi hanno affrontato la prima prova, il tema di italiano, mentre la seconda prova, quella dedicata alle materie d'indirizzo, ha spaziato da Quintiliano per la versione al classifico, fino ai livelli dell'acqua del lago di Bracciano allo scientifico.

A questo punto, a studenti e studentesse manca solo il colloquio orale: ma come si calcola il possibile voto finale, in base agli esiti delle prove? Il punteggio finale si ottiene dalla somma di due grandi “blocchi”: fino a 40 punti provengono dal credito scolastico (un punteggio maturato da ogni studente nel corso degli ultimi tre anni di scuola superiore, siano questi licei, istituti tecnici o professionali), mentre i restanti 60 punti dipendono dalle prove d'esame (rispettivamente 20 per la prima prova, 20 per la seconda prova e 20 per il colloquio orale).

Come riportato anche nella tabella più in basso, che si basa sul modello allegato al Dlgs 62/2017, i maturandi accedono all'esame con un numero minimo di crediti pari a 22 e un numero massimo pari a 40.  Da ormai quasi 30 anni, il voto finale dell'esame di maturità è espresso in centesimi (fino al 1998 era espresso in sessantesimi) e, come i maturandi e le maturande ben sanno, per superare l'esame è necessario ottenere un punteggio minimo complessivo di 60 centesimi.

Come funzionano i crediti scolastici della Maturità 2026

Ma, quindi, che cosa sono questi crediti scolastici e come si ottengono? Si tratta di un punteggio attribuito dal Consiglio di classe in sede di scrutinio finale al termine del terzo, quarto e quinto anno di scuola superiore.

La distribuzione massima dei punti è progressiva, come visibile in questa tabella: fino a 12 punti per il terzo anno, fino a 13 per il quarto anno e fino a 15 per il quinto anno. La somma dei tre punteggi annuali costituisce quindi il credito scolastico complessivo con cui lo studente si presenta all'esame.

In base a cosa si assegnano questi punti? Il meccanismo dipende dalla media dei voti ottenuti nello scrutinio finale di ciascun anno. Un elemento particolarmente rilevante per la maturità 2026 è il ruolo del voto di comportamento. La nuova normativa prevede infatti che il punteggio più alto all'interno della fascia di credito spettante possa essere attribuito solo se il voto di comportamento è pari o superiore a 9/10.

Questa regola, tra l'altro, non si applica solo al quinto anno, ma anche al calcolo del credito per il terzo e il quarto anno. In altre parole, il comportamento scolastico ha un peso diretto e concreto sul voto finale della maturità.

Insomma, per fare un esempio concreto: uno studente con una media del 7,5 in terza, dell'8 in quarta e dell'8,5 in quinta, con un buon voto di comportamento, potrebbe accumulare un credito complessivo intorno ai 35-37 punti. Al contrario, uno studente con medie più basse (intorno al 6-6,5) potrebbe trovarsi con un credito di 22-24 punti.

Come si calcolano i crediti: la tabella di conversione

Come accennato, i crediti scolastici si accumulano nel corso degli ultimi 3 anni in base alla media dei voti di tutte le materie alla fine dell'anno: la tabella qui sotto riporta la conversione ufficiale, rilasciata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, tra media dei voti e fasce di credito. Il minimo è 22, il massimo è 40.

TABELLA PER L'ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO 
Media dei voti Fasce di credito
III ANNO
Fasce di credito
IV ANNO
Fasce di credito
V ANNO
M < 6 7-8
M=6 7-8 8-9 9-10
6 < M ≤ 7 8-9 9-10 10-11
7 < M ≤ 8 9-10 10-11 11-12
8 < M ≤ 9 10-11 11-12 13-14
9 < M ≤ 10 11-12 12-13 14-15

Tabella realizzata sulla base della tabella A allegata al Decreto legislativo 62 del 2017.

Quanto valgono le prove d'esame e l'orale: i punteggi per il voto finale

Come accennato, le prove d'esame della maturità 2026 sono tre in totale: due prove scritte e un colloquio orale. La commissione dispone di un massimo di 20 punti per ciascuna prova scritta e di un massimo di 20 punti per il colloquio orale, per un totale complessivo di 60 punti.

La prima prova scritta consiste nella redazione di un elaborato in italiano, con differenti tipologie testuali da scegliere in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. La seconda prova scritta, invece, è incentrata sulle discipline caratterizzanti il corso di studio.

Il terzo step, il colloquio orale, rappresenta una delle novità più importanti della Maturità 2026. Si svolge su quattro discipline individuate dal Ministero dell'Istruzione e del Merito e ha la finalità di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale dello studente.

Il colloquio inizia con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale, prosegue con domande e approfondimenti sulle quattro discipline, e include anche la discussione delle esperienze di formazione scuola-lavoro (attraverso una breve relazione o un lavoro multimediale), la verifica delle competenze di educazione civica e la discussione degli elaborati relativi alle prove scritte.

Per la valutazione del colloquio, il MIM ha pubblicato una griglia di valutazione ministeriale basata su quattro indicatori, ciascuno con un punteggio massimo di 5 punti (per un totale di 20 punti). I quattro indicatori sono:

  • L'acquisizione dei contenuti e dei metodi delle quattro discipline oggetto del colloquio.
  • La capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite, con attenzione alla padronanza lessicale e al linguaggio tecnico (anche in lingua straniera).
  • La capacità di argomentare in modo critico e personale.
  • Il grado di maturazione personale, autonomia e responsabilità raggiunto al termine del percorso di studi.

Per ciascun indicatore, la commissione sceglie quale punteggio assegnare sulla base di cinque diversi livelli di prestazione, dal più basso (0,50-1 punto) al più alto (5 punti).

A questo punto, quindi, il calcolo del voto sarà puramente matematico: basterà sommare il voto della prima prova, il voto della seconda prova, quello del colloquio orale e il numero di crediti ottenuti nel corso del triennio, ovvero gli ultimi 3 anni.

Attenzione, però: per gli studenti e le studentesse esiste anche la possibilità di ottenere un bonus. La commissione può infatti integrare fino a un massimo di 3 punti aggiuntivi (fino allo scorso anno erano 5) a patto che il candidato abbia ottenuto un punteggio complessivo di almeno 90 punti sommando credito scolastico e prove d'esame. La lode, invece, può essere attribuita all'unanimità dalla commissione a chi raggiunge 100 punti senza aver fruito del bonus integrativo, e a condizione di aver conseguito il credito scolastico massimo (con voto unanime del consiglio di classe) e il punteggio massimo in tutte le prove.

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Sara Brugnoni
Junior News Editor
Lavoro come giornalista per la sezione news di Geopop: mi occupo principalmente delle notizie di attualità e di tutto ciò che avviene sul Pianeta Terra, dalla geopolitica allo spazio, fino alla società nel suo complesso. Ho lavorato per un quotidiano economico e ho una laurea magistrale in Scienze Politiche, grazie alla quale ho capito quanto gli eventi del mondo siano profondamente connessi tra di loro.
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