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Scontri a Milano, in arrivo nuovo Decreto Sicurezza: fermo preventivo fino a 24 ore e 500 militari

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A cura di Sara Brugnoni
Junior News Editor
riunione consiglio dei ministri
Una riunione del Consiglio dei Ministri. Credit: Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dopo gli scontri e i saccheggi a Milano, il Consiglio dei Ministri punta all’approvazione di un nuovo decreto sicurezza: tra le possibili misure, il fermo preventivo fino a 24 ore anche per minorenni, l’arresto differito entro 48 ore e lo schieramento di 500 militari a Milano, con poteri di polizia per un periodo tre mesi.

Dopo gli scontri e i saccheggi di Milano e i disordini in varie città italiane, il governo guidato da Giorgia Meloni sta valutando l'adozione di un nuovo Decreto Sicurezza: si tratta del sesto provvedimento di questo tipo adottato dall'esecutivo, considerati il decreto rave, il decreto Cutro, il decreto Caivano e gli ultimi due in materia di sicurezza.

Il Consiglio dei ministri, convocato per oggi 20 ottobre alle 17.30, si occuperà quindi di elaborare un decreto legge per rinforzare gli strumenti di contrasto ai disordini di piazza e potenziare gli strumenti giudiziari e di polizia. Nel capoluogo lombardo sono stati dispiegati 500 militari per presidiare la città, anche se non è ancora chiaro come saranno impiegati.

In un post su X, il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha confermato che, in relazione ai militari, non è stato affrontato «il problema di cosa dovranno fare e come potranno farlo». Sempre secondo il Ministro, l'obiettivo del Consiglio dei Ministri sarebbe quello di consentire che i militari possano agire come le forze di polizia per i prossimi 3 mesi per dare supporto a Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza.

Per legge, infatti, i militari possono identificare le persone ed effettuare la perquisizione immediata di persone e mezzi per prevenire o impedire comportamenti che possano mettere in pericolo persone o luoghi vigilati. I militari dell'Esercito, però, non dispongono delle funzioni di polizia giudiziaria e non possono quindi svolgere indagini autonome o effettuare arresti nell'esercizio di tali funzioni. Possono comunque intervenire in caso di flagranza di reato.

In ogni caso, alcune misure che saranno discusse per il nuovo Decreto Sicurezza sono già state anticipate. Oltre all'ampliamento temporaneo delle funzioni dell'esercito, ci sarebbero anche:

  • L'estensione del fermo preventivo fino a 24 ore anche per i minorenni;
  • L'ampliamento del reato di danneggiamento aggravato;
  • Il divieto di aggregazione per persone considerate pericolose per l'ordine pubblico;
  • La possibilità di arresto differito entro 48 ore per chi si rende protagonista di danneggiamenti di gruppo.

Secondo alcune indiscrezioni, tra i provvedimenti potrebbe essere inserito anche l'obbligo per i provider delle piattaforme social a comunicare qualsiasi informazione utile alla polizia giudiziaria per identificare i messaggi relativi a episodi di violenza, segnalando ad esempio l'utilizzo di hashtag violenti. Va detto, infatti, che gli episodi vandalici avvenuti nel weekend a Milano hanno dimostrato che gli strumenti di indagine preventiva utilizzati dalle agenzie di intelligence sono di fatto arretrati, non essendo riusciti a intercettare in maniera tempestiva nuovi movimenti violenti nati spontaneamente sui social.

Sul tavolo sembrerebbero esserci infine degli inasprimenti delle norme sui blocchi stradali: sempre oggi, 20 ottobre, dovrebbe svolgersi a Milano l'incontro tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e le associazioni di categoria nazionali e i rappresentanti delle mobilitazioni spontanee, per discutere di possibili misure a sostegno del settore degli autotrasportatori che sta scioperando da giorni nel Sud Italia.

Nel frattempo, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato che «alle forze dell’ordine – in particolare ai quasi 200 loro feriti nei giorni scorsi – va la piena solidarietà della comunità nazionale», sottolineando che «occorre un'analisi intelligente e approfondita e va elaborata una attenta vigilanza in grado di contrastare violenze che sembrano esplodere in modo inatteso da soggetti inediti».

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Sara Brugnoni
Junior News Editor
Lavoro come giornalista per la sezione news di Geopop: mi occupo principalmente delle notizie di attualità e di tutto ciò che avviene sul Pianeta Terra, dalla geopolitica allo spazio, fino alla società nel suo complesso. Ho lavorato per un quotidiano economico e ho una laurea magistrale in Scienze Politiche, grazie alla quale ho capito quanto gli eventi del mondo siano profondamente connessi tra di loro.
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