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Tempesta Adam punta l’Italia dopo la Spagna, dove ha causato alluvioni con 700mm di pioggia: dove colpirà

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Tecnico Meteorologo
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A sinistra, la perturbazione che ha stazionato sulla costa Mediterranea della Spagna e ora punta all'Italia. A destra, alcuni allagamenti registrati nella Comunità Valenciana.
La DANA Adam ha colpito la Francia e la Spagna, con 4 morti e 700 mm di pioggia registrati nel versante Mediterraneo. Lo stesso sistema si è organizzato e ora punta l’Italia.

Un'ondata di maltempo intenso ha interessato il Mediterraneo occidentale, portando allagamenti e bilanci pesanti tra la Spagna e il sud della Francia. La causa di questa fase meteorologica inizialmente è stata una struttura depressionaria isolata in quota, nota come "goccia fredda" o "DANA" (Depresión Aislada en Niveles Altos), che ha innescato temporali stazionari e precipitazioni abbondanti. Le aree più colpite si sono concentrate nella Catalogna, a Valencia e nella provincia di Alicante, dove si sono registrate 4 vittime, oltre duemila persone evacuate e diversi centri abitati finiti sotto l'acqua.

Il legame con la nostra Penisola è diretto e immediato: questa massa d'aria instabile non è un evento isolato, ma rappresenta la testa di serie dello stesso sistema perturbato atlantico che sta spostando il proprio asse verso est, interessando direttamente l'Italia tra la giornata di oggi, martedì 20, e quella di domani, mercoledì 21 ottobre.

I dati della DANA "Adam" in Spagna

Dal punto di vista della dinamica atmosferica, la DANA (chiamata Adam in questa occasione) si è strutturata richiamando un forte quantitativo di umidità dal bacino del Mediterraneo occidentale. Le correnti umide orientali sono andate a impattare contro i rilievi della costa spagnola, favorendo la stazionarietà dei sistemi temporaleschi sulla stessa zona per diverse ore.

I dati pluviometrici registrati dalla rete meteorologica valenciana AVAMET hanno mostrato accumuli rilevanti. Nella provincia di Alicante e nella comarca della Safor, in particolare nella località di Forna, sono stati superati i 720 mm di pioggia in circa 48 ore, mentre a Pego si sono sfiorati i 700 mm. La piena del fiume Girona e l'esondazione di diversi torrenti hanno portato al parziale allagamento della cittadina di Oliva (Valencia), dove diverse abitazioni sono state colpite e alcune centinaia di residenti sono stati messi in salvo con l'ausilio degli elicotteri, come visibile nel video qui sotto.

Situazioni di disagio per allagamenti si sono verificate anche alle Isole Baleari, in particolare a Ibiza e Formentera, e nella Francia meridionale tra i dipartimenti dell'Hérault e del Gard e nella città di Marsiglia, con temporanee interruzioni alla circolazione stradale e chiusure precauzionali delle scuole.

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Alcune immagini dell'alluvione in Spagna causata dalla tempesta Adam.

Dalla Spagna all’Italia: previsioni e regioni più colpite

Trattandosi di una vasta figura depressionaria in lento spostamento verso oriente, l'instabilità che ha caratterizzato la DANA Adam si sta ora trasferendo verso il bacino centrale del Mediterraneo. Il peggioramento in atto sull'Italia rappresenta infatti la naturale prosecuzione di questo quadro atmosferico.

La perturbazione, prevista interessare il nostro Paese tra martedì 20 e mercoledì 21 ottobre, si sta compattando richiamando una ventilazione sostenuta di Scirocco con raffiche fino a 60-70 km/h sulle regioni tirreniche. I primi effetti significativi si manifesteranno al Nord-Ovest e sulla Liguria, dove i terreni si presentano già saturi a causa delle recenti precipitazioni, e dove infatti è appena stata estesa l'allerta meteo anche per Levante, a livello arancione.

Successivamente, tra la Toscana e il Lazio, il passaggio del fronte potrà favorire lo sviluppo di nuclei temporaleschi capaci di scaricare oltre 100 mm di pioggia in un paio d'ore.

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La perturbazione in avvicinamento verso l'Italia, con le regioni tirreniche che saranno le prime ad essere interessate.

La perturbazione attraverserà poi il resto del Paese entro la mattinata di mercoledì, coinvolgendo anche il Triveneto, la Campania, la Calabria e la Sicilia, settori per i quali la Protezione Civile ha previsto una specifica allerta meteo. Al seguito del fronte subentreranno poi venti di Libeccio, che genereranno mareggiate con onde comprese tra 3 e 5 metri tra il Levante ligure e la costa livornese.

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