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24 Agosto 2026
7:00

Scoperto in Australia il cratere meteorico più antico della Terra: North Pole Dome ha 3 miliardi di anni

Un nuovo studio ha permesso di datare a circa 3 miliardi di anni il cratere da impatto meteorico North Pole Dome, in Australia, rendendolo il più antico mai identificato sulla superficie terrestre.

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Scoperto in Australia il cratere meteorico più antico della Terra: North Pole Dome ha 3 miliardi di anni
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Uno dei crateri nella regione del Pilbara. Credit: Pilbara.com

È stato identificato il cratere da impatto meteorico più antico mai scoperto sulla Terra, con un’età di oltre 3 miliardi di anni. Si tratta del North Pole Dome Crater, situato nell’Australia occidentale, nella regione del Pilbara, un’area nota per ospitare alcune delle più antiche rocce affioranti sulla superficie terrestre. Un nuovo studio, condotto da un team di ricerca australiano e pubblicato nel giugno 2026 sulla rivista scientifica Geology, ha finalmente permesso di determinare l’età dell’impatto, datandolo a 3.024 ± 7 milioni di anni fa.

La datazione del North Pole Dome

L’ipotesi che il North Pole Dome Crater fosse molto antico era già ben documentata nella letteratura scientifica. L’evidenza principale è rappresentata dalla presenza di shatter cones, o coni di frantumazione, nelle rocce mafiche debolmente metamorfosate di età paleoarcheana, comprese tra 3,6 e 3,2 miliardi di anni, della formazione Mount Ada Basalt, localizzata nel Cratone Pilbara. Gli shatter cones, in particolare, sono sistemi di fratture generalmente di dimensioni macroscopiche, quindi visibili a occhio nudo, caratterizzati da una morfologia conica e da superfici striate o disposte secondo strutture annidate. Si formano in seguito al passaggio attraverso la roccia di un’onda d’urto estremamente intensa. Per via delle condizioni energetiche necessarie alla loro formazione, sulla Terra queste strutture sono associate principalmente a impatti meteorici ed esplosioni nucleari sotterranee. Proprio un impatto meteorico sarebbe all’origine dei coni di frantumazione rinvenuti nelle rocce paleoarchane del North Pole Dome.

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Esempio di cono di frantumazione del bacino di Steinheim (Germania). Credits: Wikimedia Commons

Il North Pole Dome sarebbe quindi il cratere da impatto meteorico più antico mai identificato sulla Terra. Per determinarne l’età, i ricercatori hanno utilizzato diverse tecniche di datazione mineralogica, analizzando minerali quali zircone, apatite, calcite e muscovite provenienti da due campioni di roccia deformati dagli shatter cones, oltre a una vena di quarzo da impatto, una struttura laminare che può formarsi quando fluidi acquosi estremamente caldi e ricchi di minerali circolano attraverso le fratture generate nelle rocce sottoposte a shock. Tuttavia, l’evidenza principale deriva dalla datazione degli zirconi attraverso le concentrazioni degli isotopi radioattivi di uranio e piombo al loro interno. Lo zircone è infatti uno dei minerali più resistenti e stabili e può conservare informazioni sulla propria storia geologica per miliardi di anni. In particolare, alcuni degli zirconi analizzati presentano un’insolita morfologia ramificata e scheletrica che, secondo gli esperti, si sarebbe formata a seguito dell’alterazione, ricristallizzazione e crescita, in alcuni punti, di zirconi più antichi durante l’intenso riscaldamento provocato dall’impatto.

Chris Kirkland, primo autore dello studio e professore presso la School of Earth and Planetary Sciences della Curtin University, in Australia, ha dichiarato:

L’impatto ha lasciato dietro di sé un “orologio minerale”. Datando i minerali che si sono trasformati o si sono formati ex novo nelle rocce danneggiate, ora possiamo determinare con precisione quando si è verificato questo evento straordinario. (…) Questi zirconi hanno registrato un evento avvenuto circa 3 miliardi di anni fa, che riteniamo rappresenti la migliore stima dell’età dell’impatto.

Perché la scoperta del cratere più antico della Terra è importante

Come sottolineano gli stessi autori, si tratta di una scoperta eccezionale, poiché determinare l’età di antiche strutture da impatto sulla Terra è spesso estremamente complesso, se non impossibile. I successivi processi geologici, tra cui alterazione idrotermale, metamorfismo e diagenesi, possono infatti modificare o cancellare completamente il segnale lasciato dall’evento originario. La nuova datazione delle strutture del North Pole Dome le colloca quindi tra le più antiche strutture da impatto conosciute sulla Terra e, secondo gli autori, tra le poche evidenze di impatti risalenti all’Eone Archeano (circa 4,0 – 2,5 miliardi di anni fa), un intervallo della storia terrestre durante il quale i primi continenti si stavano ancora formando.

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