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16 Settembre 2026
6:00

Si può mangiare e bere alla guida? Il Cds non lo vieta, ma si rischia una multa se non si controlla l’auto

Il Codice della Strada non vieta esplicitamente di mangiare o bere alla guida, ma gli articoli 140, 141 e 169 impongono di mantenere il controllo del veicolo e piena libertà di movimento. Chi dimostra imprudenza rischia multe da 42 a 344 euro: nel 2025 la distrazione è stata la prima causa di incidenti in Italia.

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Si può mangiare e bere alla guida? Il Cds non lo vieta, ma si rischia una multa se non si controlla l’auto
mangiare o bere alla guida
Immagine generata con AI a puro scopo illustrativo.

A tutti sarà capitato almeno una volta nella vita di mangiare o bere qualcosa mentre si è alla guida, dal sorso di caffè al mattino fino a un morso al panino mentre siamo fermi in coda. E in casi come questi viene spontaneo farci una domanda: ma è permesso? La risposta breve è che nel Codice della Strada non esiste un articolo che vieti in modo esplicito di mangiare o bere al volante, chiaramente se si parla di bibite analcoliche o di acqua.

Il fatto che non sia espressamente vietato, però, non significa “senza conseguenze”. Come nel caso delle infradito, se il nostro comportamento alla guida non ci permette in ogni momento di mantenere il pieno controllo dell'auto, c'è il rischio di incorrere in sanzioni, in base agli articoli 141 e 169 del Codice della Strada.

Il motivo per cui la legge non proibisce chiaramente il consumo di cibo e bevande alla guida è piuttosto logico: elencare ogni singolo gesto potenzialmente pericoloso sarebbe quasi impossibile. Ecco perché il Codice della Strada fissa alcuni principi generali di comportamento validi sempre, per i quali i conducenti possono essere sanzionati, con multe da 42 a 344 euro.

È legale mangiare o bere alla guida? Gli articoli 140, 141 e 169 del Codice della Strada

Come accennato, mangiare o bere alla guida è potenzialmente sanzionabile se questo comportamento non consente il pieno controllo dell'auto. In questo caso, sono tre gli articoli del Codice della Strada che possono essere presi come riferimento:

Il primo è l'articolo 140, che contiene quello che viene definito “principio informatore della circolazione”. Il testo stabilisce che gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione e in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale. È una sorta di regola madre: viene prima dei limiti di velocità, delle precedenze e di tutto il resto e stabilisce una sorta di dovere di fondo che vale per chiunque circoli sulla strada.

Il secondo è l'articolo 141, dedicato al controllo del veicolo. In particolare, il comma 2 prevede che il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, in particolare l'arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e davanti a qualsiasi ostacolo prevedibile. Chiaramente, se una mano è occupata dal cibo o dalla bevanda, questo margine si assottiglia.

L'ultimo è l'articolo 169, che al primo comma stabilisce che in tutti i veicoli il conducente deve avere la più ampia libertà di movimento per effettuare le manovre necessarie per la guida. Il senso è lo stesso: chi guida deve avere le mani e i movimenti liberi per gestire il veicolo.

Nessuno di questi articoli, quindi, cita espressamente il divieto di mangiare o bere (bibite analcoliche), ma tutti e tre impongono lo stesso obbligo: mantenere il controllo del veicolo in ogni momento, avere piena libertà di movimento e non costituire un intralcio alla circolazione.

Le possibili multe e la distrazione, prima causa di incidenti in Italia

Di conseguenza, se le forze dell'ordine dovessero verificare l'imprudenza di un conducente mentre stava mangiando o bevendo alla guida, c'è il rischio di sanzioni: l'articolo 141 prevede una sanzione amministrativa da 42 a 173 euro, mentre una violazione delle disposizioni dell'articolo 169 implica sanzioni da 87 a 344 euro.

E qui arriviamo al cuore del problema: il tema della distrazione. Secondo l'ultimo report ISTAT sugli incidenti stradali del 2025, la guida distratta o l'andamento indeciso sono la prima causa di incidente tra i comportamenti errati alla guida, con 35.667 casi, pari al 15,1% del totale.

Per dare un ordine di grandezza a queste percentuali, nel 2025 in Italia si sono verificati 177.207 incidenti stradali con lesioni, che hanno causato 2.868 vittime e 237.822 feriti. Insieme al mancato rispetto della precedenza, alla velocità troppo elevata e alla manovra irregolare, la distrazione contribuisce al 43,1% di tutte le cause di incidente.

Va detto che tra le fonti di distrazione dentro l'abitacolo c'è soprattutto l'uso del cellulare, ma in generale tutti i gesti che spostano lo sguardo e le mani dalla guida sono potenzialmente pericolosi.

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Sara Brugnoni
Junior News Editor
Lavoro come giornalista per la sezione news di Geopop: mi occupo principalmente delle notizie di attualità e di tutto ciò che avviene sul Pianeta Terra, dalla geopolitica allo spazio, fino alla società nel suo complesso. Ho lavorato per un quotidiano economico e ho una laurea magistrale in Scienze Politiche, grazie alla quale ho capito quanto gli eventi del mondo siano profondamente connessi tra di loro.
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