
Lo Stromboli ha registrato un'intensificazione significativa della sua attività vulcanica tra il 4 e il 5 maggio 2026, con una colata lavica partita dall'area craterica Nord che nella notte ha raggiunto la linea di costa percorrendo per la Sciara del Fuoco. A monitorare l'evoluzione in tempo reale è l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Osservatorio Etneo, che aggiorna periodicamente la Protezione Civile attraverso comunicati ufficiali.
Tutto è iniziato nel pomeriggio del 4 maggio, quando le telecamere di videosorveglianza dell'INGV hanno rilevato un'intensa attività di spattering (emissione di brandelli di lava dalla bocca del vulcano) dall'area craterica Nord, alimentando con intensità variabile un flusso lavico per tracimazione. In questo tipo di fenomeno la lava non esce da un'apertura laterale, ma trabocca dal bordo del cratere. La colata ha percorso la Sciara del Fuoco – il ripido canalone sul lato nord-occidentale del vulcano che storicamente convoglia i materiali eruttivi verso il mare – e, come comunicato dall'INGV alle ore 6:29 del 5 maggio, ha raggiunto la linea di costa intorno all'1:00, entrando a contatto con l'acqua del Tirreno. Nel comunicato precedente, datato 4 maggio, il fronte della colata si attestava ancora nella parte medio-alta della Sciara del Fuoco.
Parallelamente, l'attività stromboliana ordinaria (esplosioni ritmiche di materiale incandescente) prosegue in entrambe le aree crateriche, sia Nord che Centro-Sud.

Sul fronte sismico, il quadro è cambiato nelle ore tra i due comunicati. Il 4 maggio il tremore vulcanico si attestava nella fascia dei valori alti, segnale di un'attività più intensa del normale. Nel comunicato del 5 maggio, il tremore è sceso nella fascia dei valori medi, con un lieve incremento nel tasso di occorrenza e nell'ampiezza degli explosion quakes, le scosse associate alle singole esplosioni. La rete GNSS ad alta frequenza non registra variazioni significative della deformazione del suolo in nessuno dei due aggiornamenti.
L'INGV continua a monitorare l'evoluzione e aggiorna periodicamente la Protezione Civile sull'attività di uno dei vulcani più attivi al mondo.