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12 Luglio 2026
8:00

Terre Australi e Antartiche Francesi, una collettività d’oltremare con 5 distretti patrimonio UNESCO

Tra i suoi territori d'oltremare, la Francia comprende anche le Terre Australi e Antartiche Francesi, cinque distretti che si estendono dalla fascia tropicale, tra il Madagascar e lo Stretto di Mozambico, attraverso l'Oceano Indiano meridionale, fino a una stretta striscia di terra antartica. Sono importanti riserve di biodiversità e compaiono nella lista dei Patrimoni dell'UNESCO dal 2019.

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Terre Australi e Antartiche Francesi, una collettività d’oltremare con 5 distretti patrimonio UNESCO
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Le Terre Australi e Antartiche Francesi, via Wikipedia Commons.

Tra i numerosi territori d’oltremare, ottenuti durante il lungo e articolato passato coloniale, la Francia ne possiede uno davvero unico e singolare, che prende il nome di Terre Australi e Antartiche Francesi. Conosciute anche con l’acronimo di TAAF (Terres australes et antarctiques françaises), sono in realtà un complesso di territori ben distanti tra loro e sparpagliati tra l’Oceano indiano meridionale e il continente antartico: ufficialmente istituite dal Governo francese nel 1955, sono suddivise in 5 distretti che si sviluppano in totale su una superficie di 395.500 chilometri quadrati e comprendono le isole Sparse, le Isole Saint-Paul e Nuova Amsterdam, le isole Crozet, l’arciplego delle Isole Kerguelen e la Terra Adelia.

Le TAAF comprendono per questo motivo ambienti ed ecosistemi molto diversificati, benché tutti abbiano in comune un aspetto fondamentale: sono pressoché incontaminati, non presentano, cioè, una popolazione permanente né insediamenti stabili. Dal 2019 sono riconosciute come sito Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO per l’eccezionale biodiversità marina e terrestre e per il notevole valore dal punto di vista ambientale e scientifico.

1. Le Isole Sparse dell'Oceano Indiano

Le Isole Sparse, o più correttamente Isole Sparse dell'Oceano Indiano, sono uno dei cinque distretti delle TAAF e comprendono un atollo e diverse isole coralline sparse, per l’appunto, nel Canale del Mozambico e al largo del Madagascar in pieno Oceano Indiano.

Il clima della regione è prettamente tropicale e le isole sono a tutti gli effetti delle riserve naturali, in quanto habitat di numerose specie acquatiche, come tartarughe marine, e di colonie di uccelli.

Oltre a ridotti presidi delle forze armate, che esercitano la sovranità francese sul territorio, le isole ospitano stazioni meteorologiche per lo studio dei cicloni. La superficie complessiva dei territori del distretto è di circa 132 km², ma soltanto 43 di questi si trovano permanentemente al di sopra del livello del mare.

2. Isole Saint-Paul, di soli 8 km², e Nuova Amsterdam

Il distretto è localizzato nelle regioni meridionali dell’Oceano Indiano e, come dice il nome, è composto dalle due isole di Saint-Paul e di Amsterdam o Nuova Amsterdam, distanti tra loro poco più di un’ottantina di chilometri.

La rocciosa isola Saint-Paul, di soli 8 km², è la più piccola delle due: non raggiunge infatti i 6 chilometri nel punto più largo ed è completamente priva di alberi. L’isola è costituita dalla sezione sommitale di un antico vulcano, le cui pareti, parzialmente cedute nel corso del tempo, hanno lasciato penetrare l’acqua marina all’interno, allagando il grande cratere centrale.

Con una superficie di 58 km², l’isola di Amsterdam è invece più estesa delle due. Anch’essa di origine vulcanica, si eleva nel suo punto più alto fino 881 metri di altitudine per poi precipitare attraverso una ripidissima falesia direttamente nelle acque marine.

Il clima delle due isole è di tipo oceanico, temperato ma costantemente battuto dal vento.

3. Venti artici nelle isole Crozet

L’arcipelago delle isole Crozet si sviluppa nell’Oceano Indiano meridionale al confine con le gelide acque antartiche. È composto da quattro isole principali: nella sezione occidentale troviamo l’Isola dei Maiali (l'Île aux Cochons), introdotti in passato dai coloni europei e oggi estinti, l’Isola dei Pinguini (Île des Pingouins) e i più piccoli Isolotti degli apostoli (Îlots des Apôtres); nella sezione orientale, a circa un centinaio di chilometri più a est, troviamo l'Île de la Possession, la sola a ospitare una stazione scientifica permanente – la base Alfred Faure – e l'Île de l'Est.

I forti venti antartici battono costantemente le brulle scogliere delle isole vulcaniche, determinando un clima freddo, umido e instabile per gran parte dell’anno. Benché disabitate e apparentemente inospitali, le isole dell’arcipelago sono in realtà una preziosissima riserva di biodiversità e garantiscono gli habitat per quattro diverse specie di pinguini, oltre che foche, elefanti marini e albatri.

4. L’arciplego delle Isole Kerguelen

Le isole Kerguelen, nel cuore dell’Oceano Indiano meridionale, sono tra i territori più isolati del pianeta: si trovano infatti a 5.300 km da Capo di Buona Speranza, 4.800 km dall’Australia e 2.000 dall’Antartide.

L’isola principale, chiamata Grande Terre ma conosciuta anche con il nome di Isola della Desolazione (Île de la Désolation), ha una superficie di 6.675 km² e una linea di costa estremamente irregolare, bagnata dalle fredde e perennemente agitate acque oceaniche. Il paesaggio dell’isola è spoglio, a tratti quasi alieno, e caratterizzato da montagne, ghiacciai e fiordi, modellati da un clima reso estremamente rigido dai persistenti venti antartici.

Circa 300 isole minori e diversi affioramenti rocciosi circondando l’isola principale.

5. Terra Adelia, il distretto artico

La Terra Adelia è l’unico distretto propriamente antartico delle TAAF: è caratterizzata, infatti, da una sottile striscia di terra che dalla costa dell’Antartide arriva fino al Polo Sud. La sovranità francese sul territorio viene regolamentata dal Trattato Antartico del 1959, il quale “congela” le rivendicazioni territoriali sul continente (le pretese di sovranità territoriale sono cioè sospese a tempo indeterminato, senza tuttavia essere negate espressamente), sancendo una permanenza pacifica e collaborativa a scopi di ricerca scientifica.

La base scientifica permanente Dumont d’Urville, situata vicino alla costa, è il cuore delle attività francesi nel distretto. I ricercatori si occupano di studi glaciologici, meteorologici e biologici. Il clima costiero è caratterizzato da temperature molto basse e venti particolarmente forti, specialmente allontanandosi dal mare verso l’interno. La biodiversità lungo il tratto costiero è notevole e comprende colonie di pinguino imperatore e pinguino Adelia.

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