
Un forte terremoto di magnitudo 7.3 ha colpito l'Indonesia, oggi 02 aprile, alle ore 00:48 (ora italiana, le 06:48 del 2 aprile ora locale). Secondo quanto registrato dall’INGV, l’epicentro è stato localizzato nel Mar delle Molucche, a circa 126 km dall'isola di Ternate. L’ipocentro, invece, è stato rilevato a 53 km di profondità.
Il terremoto è stato avvertito distintamente anche nell'area di Manado, situata sull'isola di Sulawesi. La prima scossa è stata seguita da un secondo sisma di magnitudo 6.1, rilevato sempre in mare ma questa volta a una profondità di 92 km.
Lo U.S. Tsunami Warning Centers ha inizialmente emesso un'allerta tsunami per le coste dell'Indonesia, delle Filippine e della Malesia e le aree situate in un raggio di 1.000 km dall'epicentro: l'allerta è stata ora ritirata, anche se il centro situato alle Hawaii ha suggerito alla popolazione locale di mantenere l'attenzione alta in caso di ulteriori sviluppi. Nella stazione di monitoraggio di Bitung sono state registrate onde di circa 20 cm di altezza, mentre a West Halmahera hanno raggiunto i 30 cm. L'Agenzia americana ha inoltre segnalato onde di 5 cm nella città di Davao, nelle Filippine.
A causa del terremoto, una persona ha purtroppo perso la vita dopo essere rimasta incastrata sotto un edificio crollato, mentre un'altra è rimasta ferita a una gamba.
Da un punto di vista sismico, l'arcipelago indonesiano costituisce un'area altamente sismica – come conferma la mappa qui sotto, rilasciata dall'USGS – a causa della presenza della placca australiana e di quella pacifica, il cui confine si estende per oltre 4.000 km ed è dominato dalla subduzione della placca australiana verso nord.

L'Indonesia, tra l'altro, è situata lungo la Cintura di Fuoco, una fascia di territorio lunga circa 40.000 km che circonda l’Oceano Pacifico e che rappresenta la regione tettonicamente più attiva al mondo.