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in foto: Credit: Gage Skidmore.

Il 25 maggio 2022, dopo più di 35 anni dal primo capitolo, esce al cinema Top Gun: Maverick. In questo attesissimo sequel potremmo vedere i protagonisti destreggiarsi ai comandi di un aero formidabile sotto tanti punti di vista il Boeing F/A-18E Super Hornet. Ma quali sono le sue caratteristiche? E perché è così speciale?

Caratteristiche tecniche

Il Boeing F/A-18E Super Hornet è un caccia supersonico bimotore e multi-ruolo, prodotto a partire dal 1995 dalla Boeing – o, per meglio dire, dal ramo della Boeing che si occupa della produzione di velivoli militari.
Il Super Hornet può essere sia monoposto, denominato F/A-18E, che biposto, denominato F/A-18F, con un’apertura alare di 13,62 m, una lunghezza 18,31 m e altezza di 4,88 m.

Il velivolo ha un peso di 14552 kg e può raggiungere una velocità max di 1.8 Mach (circa 2000 km/h) ad un’altitudine di 13190 m. Il velivolo è poi propulso da due General Electric F414-GE-400, cioè due turbofans con una spinta di 62,3 kN ciascuno (senza postbruciatore) e di 97,9 kN (con postbruciatore). La geometria del velivolo presenta una doppia deriva, che serve a stabilizzare meglio il velivolo e a ridurre la sua altezza, mentre le ali sono state progettate per piegarsi verso l’alto allo scopo di risparmiare spazi sulle portaerei. Il Super Hornet però ha un raggio d'azione (ovvero la distanza massima che può operare dalla base) piuttosto ridotta e pari a 720 km.

Petty Officer 3rd Class Jason Johnston (Credit: Petty Officer 3rd Class Jason Johnston)
in foto: Petty Officer 3rd Class Jason Johnston (Credit: Petty Officer 3rd Class Jason Johnston)

Breve storia del Super Hornet

Il Boeing F/A-18E Super Hornet fu progettato e avviato alla produzione dalla McDonnell Douglas, volando per la prima volta nel 1995. La produzione in larga scala iniziò nel settembre 1997, dopo la fusione di McDonnell Douglas e Boeing il mese precedente. Il velivolo entrò in servizio presso la United States Navy nel 1999, sostituendo il Grumman F-14 Tomcat, il quale fu ritirato nel 2006, e, con gli attuali 566 velivoli, rappresenta il punto di forza dell’Aviazione di Marina. Il Super Hornet rispetto all’Hornet originale presenta dimensioni diverse e molte migliorie tecnologiche. Attualmente sono in fase di sviluppo ulteriori updates definiti Super Hornet Block III che permetteranno al velivolo di operare oltre il 2030.

L’Hornet (credit: US Navy)
in foto: L’Hornet (credit: US Navy)

Il predecessore del Boeing F/A-18E Super Hornet

Non si può parlare del Super Hornet senza fare un accenno all’Hornet, che è stato la base sul quale si è sviluppato il Super Hornet.
Tra i due aerei ci sono dimensioni diverse e diverse migliorie tecnologiche, ma quello che c’è da dire di importante sull’Hornet, cosa che poi ha lasciato in eredità al Super Hornet, è che fu concepito, progettato e prodotto direttamente come aero multiruolo. Pensate che questo velivolo è stato in grado di sostituire contemporaneamente il Tomcat, il Corsair II, lo Skyhawk e l'Intruder sia per l’Aviazione di Marina e sia per il Corpo dei Marines.
Con la versione Boeing E/A-18G Growler, il velivolo è operato anche per la guerra elettronica andando a sostituire il Grumman EA-6B Prowler.

Grumman EA–6B Prowler (credit: Mate 3rd Class)
in foto: Grumman EA–6B Prowler (credit: Mate 3rd Class)
Articolo a cura di
Roberto Manzo