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Come nasce un bambino: la spiegazione video dal concepimento al parto

Il concepimento è un processo complesso in cui tutto deve avvenire in sequenze ben precise. In questo video spieghiamo come avviene la nascita di un bambino, seguendo tutte le fasi della gravidanza: dalla corsa pazza degli spermatozoi per fecondare l'ovulo fino all'incredibile emozione del parto.

A cura di Videostorie
1 Dicembre 2022
18:15
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Come nasce un bambino: la spiegazione video dal concepimento al parto
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Mettere al mondo un figlio è un momento molto importante per una coppia, e il concepimento è un processo che deve seguire delle fasi ben precise per fare in modo che si generi una vita umana. Con il termine gravidanza si definisce il periodo compreso tra il concepimento e il parto e dura in media 9 mesi. Le fasi della gravidanza sono dei fenomeni biologici molto complessi e alcuni di questi, ancora oggi, non sono conosciuti nel dettaglio. In questo articolo vi spieghiamo come avviene la nascita di un bambino raccontando l'intero percorso dalla fecondazione dell'ovulo fino all'incredibile momento del parto

Il viaggio degli spermatozoi

Tutto comincia con l’atto sessuale, che libera dagli 80 fino a 300 milioni di spermatozoi nella vagina. Quella degli spermatozoi è una sorta di "mission impossible". Milioni di loro muoiono subito, uccisi dall’ambiente acido della vagina. Chi sopravvive, difficilmente riesce ad andare oltre la cervice. Solo gli spermatozoi più forti e sani riescono a superare la mucosa protettiva: per aprirsi un varco, sbattono letteralmente da una parete all’altra come gli autoscontri (gli scienziati lo hanno spiegato proprio così, in uno studio pubblicato su PNAS, la rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti nel 2012). Pensate però: questi supereroi non affrontano la sfida completamente impreparati. C’è il liquido seminale del maschio che li protegge, come se fosse un’armatura, una sostanza alcalina, prodotta nell’uretra, che contrasta l’ambiente acido della vagina, ma non solo. Fornisce loro il nutrimento per tenerli in forze durante la "gara".

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Dandelion Team–Spermatozoi

L'incontro tra lo spermatozoo e l'ovulo

Dei 300 milioni di spermatozoi, solo 2-300 raggiungono l’uovo da fecondare. Ma dove avviene questo incontro? Esattamente in uno di questi due tubi qui: le cosiddette Tube di Falloppio, o salpingi. Sono due tubi simmetrici che collegano le ovaie all’utero. Qui avviene la magia: l’uovo, portato a maturazione nell’ovaio, che si chiama ovocita secondario prima della fecondazione, inizia la migrazione verso l’utero. Grazie a dei segnali chimici emessi in questo canale, l’ovocita secondario diventa come una calamita per gli spermatozoi, che riescono a risalire l’utero, attirati nelle Tube di Falloppio. Tutto questo processo, dall’ingresso dello sperma fino all’arrivo nelle Tube, dura dai 30 minuti alle 2 ore.  A questo punto siamo pronti per la fase 2, la fecondazione.

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Apparato riproduttivo femminile

Come avviene la fecondazione?

Siamo nel tratto finale della gara. Qui accade qualcosa di veramente incredibile: la parete uterina causa una reazione nello sperma, che inizia a sbattersi tutto e a agitare come un pazzo la coda. In questo modo riesce a infilarsi nella corona radiata dell’ovocita, un cumulo granuloso che avvolge la zona pellucida, la membrana protettiva dell’ovocita.  Su questo muro lo spermatozoo si apre un varco e non appena dentro, l’ovocita si depolarizza, ovvero disattiva tutti i segnali chimici che avevano attirato fino gli spermatozoi fin lì, per impedire l’accesso agli altri,  rimasti fuori. Nell’ovocita entra solo l’acrosoma dello spermatozoo – così si chiama la testa – che muta in nucleo e va in cerca del nucleo dell’ovocita. I due nuclei contengono rispettivamente il DNA del papà e della mamma e dovete immaginarli come due striscette: quella con i 23 cromosomi del padre, contenuti nel nucleo maschile, e quella con i 23 cromosomi della madre, contenuti nel nucleo femminile. Quando i nuclei si fondono avviene la fecondazione. Questo è il momento in cui nasce la prima cellula della vita detta zigote, la cellula embrionale, composta da 46 cromosomi o 23 coppie di cromosomi, la striscia di mamma e di papà, con tutte le informazioni genetiche uniche che ci costruiscono con il sesso, quel colore dei capelli, degli occhi, della pelle e tante altre caratteristiche. Ecco, se pensi al tuo primo giorno da cellula, è avvenuto esattamente questo.

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Spermatozoo che attraversa la zona pellucida

L'evoluzione dello zigote

A questo punto comincia la mitosi, ovvero la divisione cellulare. Praticamente, lo zigote inizia a ripiegarsi su se stesso separandosi nelle prime due cellule, poi 4, 6 e così via. Dopo circa 3 giorni si sarà formato un agglomerato di 16 cellule che prendono il nome di morula. Quando la divisione raggiunge un numero che si aggira intorno alle 200 cellule si forma una blastocisti, il primo livello di complessità dell’evoluzione di una cellula embrionale. Immaginate la blastocisti come una palla di cellule ancora circondata dalla zona pellucida. Ecco, questa membrana serve a proteggere la blastocisti che comincia a rotolare lungo la cavità uterina, dove appena trova le condizioni giuste si libera di questa protezione e si impianta nell’utero. Considerate che solo il 20/30% di ovuli fecondati raggiunge lo stadio di blastocisti.

Da blastocisti alla formazione del feto

Se questa fase va a buon fine, è il momento in cui la blastocisti inizia a produrre l’ormone della gravidanza che comunica alle ovaie di smettere di produrre ovuli secondari. È il momento in cui il ciclo mestruale si interrompe. Questa formazione impiantata nell’utero si divide poi in due parti: una parte forma la placenta, che rimane attaccata alla seconda parte con il cordone ombelicale. La seconda parte ovviamente è la cellula ancora embrionale che continua la divisione cellulare e inizia a sviluppare i primi organi, la spina dorsale, i primi ossicini sottilissimi che si allungano sotto uno strato di pelle trasparente. Siamo verso la fine della 10° settimana, il cuore si è formato e inizia a battere. È il momento in cui l'embrione diventa un feto e misura appena 1cm. La placenta è il motore del feto, è il mezzo attraverso cui la madre gli fornisce nutrimento e ossigeno usando il cordone ombelicale come pompa di scambio e anche per rimuovere prodotti di scarto.

La rottura delle acque: il sacco amniotico

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Dandelion Team– Sacco amniotico

Alla fine del secondo trimestre il feto assume sempre di più le sembianze di un bambino, il pancione della mamma continua a crescere, fino ad arrivare alla fase finale della gravidanza, la cosiddetta “rottura delle acque”. Le acque sono il sacco amniotico, una sorta di palloncino pieno d’acqua, il liquido amniotico appunto, che inizia a formarsi già nella fase embrionale. Il feto cresce dentro questo palloncino che serve a proteggerlo dagli urti, ammortizzando i movimenti della madre e favorendo lo sviluppo muscolo-scheletrico. La quantità di liquido amniotico passa dai 12 ml della 12° settimana circa a un litro circa della 38° settimana.

L'ultima fase della gravidanza: il travaglio

A due settimane dalla fine della gravidanza inizia il momento più emozionante della nascita di un figlio, ma sicuramente il più doloroso per una madre: il travaglio. Ma tecnicamente che cos’è il travaglio? È il processo che porta alla fuoriuscita del feto dal corpo materno. Anche in questo caso c’è una sinergia di meccanismi che la natura umana combina con una perfezione incredibile. Il travaglio comincia con le contrazioni, delle stimolazioni della muscolatura liscia dell’utero che spingono il feto verso il canale d’uscita. Queste contrazioni sono stimolate dall’ormone dell’ossitocina. Agisce come un comando, inizialmente meno frequente e costante, nelle prime fasi del travaglio, per poi diventare sempre più insistente e frequente e aiutare il feto a dilatare la cervice, la parte inferiore dell’utero. In un parto normale e senza complicazioni, il feto ruota su se stesso, modellando leggermente la forma della testa per scivolare più facilmente sulle pareti uterine. Nel momento di massima pressione, come un palloncino che viene compresso, il sacco amniotico si rompe. La cervice si dilata da 0 a 3cm fino a un massimo di 10 cm. Questo chiaramente è il momento più doloroso perché tutto l’apparato riproduttivo della donna è nel momento di massima compressione.

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Dandelin Team– Fase di spinta
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