Come si produce il vetro

Il vetro è un materiale che utilizziamo ogni giorno, dalle finestre alle lenti degli occhiali, dagli schermi dei nostri telefoni ai parabrezza delle automobili.

Ma di cosa è fatto il vetro?

In due parole, si ottiene fondendo la sabbia con la soda (in forma di carbonato o solfato) a temperature attorno ai 1500-1550 gradi circa. Una volta ottenuto il fuso viene raffreddato rapidamente et voilà, si ottiene il vetro.

Da un punto di vista chimico, il vetro è un materiale amorfo, quindi privo di una struttura interna ordinata. In altre parole, viene fatto raffreddare così in fretta da non lasciare il tempo alle molecole di organizzarsi in strutture ordinate ma le “congela” in posizioni disordinate.

Ma esiste un solo tipo di vetro?

A seconda delle necessità è possibile aggiungere nel vetro altre sostanze che ne variano le proprietà. Se, ad esempio, si vuole ottenere un cristallo, sarà necessario aggiungere del piombo, se invece deve resistere alle alte temperature – come le teglie in vetro per il forno – serve del boro.

Esistono anche dei vetri, detti vetri temperati, che sono più resistenti di circa 6 o 7 volte rispetto a quelli normali oppure quelli antiproiettile che si ottengono unendo più strati di vetro – spesso temperato – con livelli di materiali plastici.

Non dimentichiamoci poi che esiste il vetro anche in natura: un esempio tipico è l’ossidiana. Questa si forma quando viene emesso del magma che si raffredda molto velocemente a contatto con l’atmosfera. Guarda caso, sia il vetro che l’ossidiana sono a base di silice!

Con questo video quindi non solo scoprirete nel dettaglio cos’è il vetro, come si forma e perché è trasparente, ma vedrete anche le principali tipologie di vetro, come vengono realizzate e perché sono così importanti nella vita di tutti i giorni.

Articolo a cura di
Redazione