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Jakarta sprofonda e l’Indonesia costruisce nella giungla la capitale del futuro: Nusantara

La capitale dell'Indonesia, Jakarta, sta sprofondando inesorabilmente e il governo ha deciso: costruirà Nusantara, una nuova capitale in mezzo alla foresta del Borneo.

9 Febbraio 2022
18:30
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Jakarta sprofonda e l’Indonesia costruisce nella giungla la capitale del futuro: Nusantara
jakarta sprofonda

Sì, avete capito bene: l’attuale capitale dell’Indonesia, Jakarta (o Giacarta), situata sull'isola di Giava, nel sud-est asiatico, sta rapidamente affondando sotto il suo peso a causa di un fenomeno chiamato subsidenza, provocato dall'eccessivo prelievo d'acqua nel sottosuolo. Il governo sta mettendo in atto delle misure per provare a salvarla, anche perché il nord della città è sprofondato di 2,5 metri negli ultimi 10 anni. Nel frattempo, però, ha deciso: con un investimento iniziale di più di 32 miliardi di dollari verrà costruita nella giungla una nuova capitale che sarà chiamata Nusantara. La metropoli sorgerà a più di 1200 km da Jakarta, sull'isola del Borneo e in una regione chiamata Kalimantan orientale, e sarà un super-hub della sostenibilità e della tecnologia. Nonostante questo, la sua costruzione sta generando molte polemiche dal punto di vista ambientale: porterà infatti al diboscamento di un'area di foresta tropicale pari a circa 256.000 km2. I lavori proseguiranno in cinque fasi: la prima dovrebbe terminare nel 2024 e l'ultima intorno al 2045. Nel video presente in alto in questo articolo vi raccontiamo la vicenda in modo approfondito; qui di seguito, invece, la sintetizziamo a beneficio di tutti.

Carta dell'Indonesia

La subsidenza di Jakarta: perché sprofonda?

Negli ultimi cinquant'anni Jakarta ha vissuto uno sviluppo urbano impressionante, come si può notare nell'immagine qui sotto. Attualmente conta quasi 11 milioni di abitanti che però diventano più di 30 se consideriamo le amministrazioni vicine. Insomma, parliamo di una megalopoli che secondo varie classifiche purtroppo si trova ai primi posti al mondo per traffico e inquinamento. Oggigiorno, però, il problema principale di Jakarta è legato a un fenomeno geologico: la subsidenza.

Espansione urbana di Jakarta
Espansione urbana di Jakarta negli ultimi 50 anni (fonte: Matthias Garschagen et al. 2018)

In parole semplici, la subsidenza, da non confondere con la subduzione, è l’abbassamento del livello del suolo causato principalmente dalla progressiva compattazione degli strati argillosi e sabbiosi del terreno. Generalmente è un fenomeno naturale, ma talvolta è amplificato enormemente dall’estrazione di acqua dal sottosuolo. La subsidenza è amplificata in piane alluvionali e ambienti deltizi e infatti ve ne abbiamo parlato a proposito della città di Venezia.

L’immensa popolazione che vive a Jakarta ha bisogno di una quantità d’acqua incredibile e ci sono talmente tante richieste di allacciamento alla rete idrica che il governo non riesce a stare al passo e, pur concedendo il permesso di realizzare impianti di pompaggio privati, purché vengano messi in regola, riesce a soddisfare solo il 40% dell’intero fabbisogno cittadino. Per il resto è un far west di prelievi illegali, anche se realizzati per necessità.

In questo modo la città sprofonda. Dagli anni ‘70 a oggi, come conseguenza dell’espansione della città e del crescente pompaggio di acqua, anche la subsidenza è aumentata sempre di più e si prevede che il peggioramento sarà sempre più evidente. Attualmente la città affonda tra 1 e 15 cm all’anno a seconda della zona considerata, ma il cuore della città, la parte nord che si affaccia sul Mare di Giava, si è abbassata di circa due metri e mezzo negli ultimi dieci anni, cioè di una media di 25 cm all’anno. In assoluto, attualmente il 40/50% dell’intera Jakarta si trova già sotto il livello del mare e, secondo gli esperti, entro il 2050 potrebbe esserlo completamente.

Mappa della futura subsidenza di Jakarta
Mappa della subsidenza di Jakarta prevista per il 2050 (fonte: Heri Andreas, Bandung Institute of Technology)

La nuova capitale dell'Indonesia sarà Nusantara

Di fronte a un processo che al momento appare inesorabile, il governo è corso ai ripari e nel 2019 il presidente Widodo ha annunciato la volontà di costruire una nuova capitale, una metropoli chiamata Nusantara – “arcipelago” in lingua giavanese. Dopo tre anni di studi di fattibilità, in gennaio la Camera dei rappresentanti dell’Indonesia ha approvato un disegno di legge che ne prevede la realizzazione a più di 1200 km di distanza da Jakarta e in particolare sull'isola del Borneo.

L’investimento è miliardario – più di 32 miliardi di dollari – e prevede la realizzazione di numerosi palazzi governativi e anche la costruzione di case per un milione e mezzo di dipendenti pubblici. Questo numero non deve stupire: l’Indonesia è attualmente il quarto paese al mondo per numero di abitanti: sono oltre 270 milioni. La nuova capitale dovrebbe essere operativa nelle sue funzioni essenziali entro il 2024, ma i lavori proseguiranno in cinque fasi almeno fino al 2045.

Immagine
Pianificazione urbana di Nusantara (fonte: Sekretariat Presiden)

Sotto molti punti di vista il sito scelto per la nuova capitale presenta numerosi vantaggi: l’isola del Borneo, infatti, è un potenziale nodo strategico ed economico fondamentale, essendo suddivisa tra Indonesia, Malesia e Sultanato del Brunei. Inoltre, il Borneo è molto più al riparo da cataclismi naturali rispetto all'isola di Giava. Infine l’area specifica selezionata, il Kalimantan orientale, presenta già una rete infrastrutturale sfruttabile e qualche centro abitato minore, ma attivo.

Tuttavia gran parte dei 180.000 ettari di proprietà del governo su cui dovrebbe sorgere Nusantara, che dovrebbero diventare poi 256.000, sono ricoperti dalla foresta tropicale del Borneo, un habitat quasi incontaminato, già compromesso dalle piantagioni di palma da olio. La costruzione della nuova capitale metterebbe così a serio rischio la biodiversità dell’isola. Il governo, d’altra parte, ha sottolineato la necessità impellente di procedere con i lavori e ha dato garanzie progettuali che la città diventerà un super-hub della sostenibilità, delle energie rinnovabili, della tecnologia e dell’intelligenza artificiale. Insomma una vera e propria smart city in mezzo alla giungla.

Centro città di Nusantara
Rendering del centro città di Nusantara (fonte: Sekretariat Presiden)
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Alessandro Beloli
Redattore
Classe ‘88, sono laureato in Scienze Geografiche e prima di Geopop ho lavorato per lo sviluppo di progetti socio-ambientali, scritto un romanzo di viaggio, insegnato Geografia, Storia e Lettere alle superiori e fatto divulgazione su YouTube e RaiGulp. Viaggiare e raccontare il mondo è la mia passione: luoghi, usi e costumi, storie, geopolitica… Da bambino adoravo Piero Angela e Indiana Jones.
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