
In questi giorni è visibile un nuovo allineamento planetario: quattro pianeti del Sistema Solare (Mercurio, Marte, Saturno e Nettuno) appaiono contemporaneamente nel cielo mattutino, poco prima del sorgere del Sole. L'allineamento è già visibile dal 16 aprile, e lo sarà fino al 23, ma i giorni migliori per osservare lo spettacolo astronomico sono tra il 18 e il 20 aprile. Sono visibili a occhio nudo Mercurio, Marte e Saturno, mentre per Nettuno occorrerà un buon binocolo o un piccolo telescopio. Non si tratta di un allineamento perfetto nello spazio (i pianeti non si troveranno letteralmente su una linea retta) ma ci appariranno raccolti in una regione relativamente piccola del cielo in prossimità dell'eclittica, la linea immaginaria su cui appare muoversi il Sole durante l'anno dalla prospettiva del nostro pianeta.
Per osservare l'allineamento bisogna guardare appena sopra l'orizzonte est, nella zona del cielo dove i pianeti sorgeranno prima dell'alba. Se volete tentare l'osservazione, assicuratevi quindi di procurarvi un orizzonte sgombro a oriente. Nonostante il chiarore dell'alba, non sarà difficile individuare a occhio nudo Saturno, Marte e Mercurio, che saranno disposti come nell'immagine qui sotto. Nettuno, visibile solo con l'aiuto di uno strumento, si può trovare in alto a destra rispetto a Mercurio, come nell'immagine di copertina di questo articolo.

I pianeti sono visibili poco prima del sorgere del Sole. Il momento migliore per osservare l'allineamento è circa 30 minuti prima dell'alba locale, il cui orario varia di qualche minuto a seconda di dove ci troviamo in Italia. Indicativamente, in Italia albeggia verso le 6:30, quindi il momento migliore per osservare i quattro pianeti iniziare a guardare attorno alle 6:00 del mattino (pochi minuti prima delle 6:00 al Sud Italia, pochi minuti dopo al Nord). Chi si trova nel Meridione e nelle isole maggiori avrà condizioni più favorevoli rispetto al Nord, con i pianeti che raggiungeranno un'altezza massima sull'orizzonte leggermente maggiore.
La difficoltà principale dall'Italia sarà la bassissima altezza sull'orizzonte in un cielo già illuminato dal bagliore dell'alba. Oltre alla minore visibilità dei pianeti e alla difficoltà di trovare l'orizzonte orientale libero da ostacoli, altri fattori problematici potrebbero essere fenomeni come foschie mattutine che possono impedire o rovinare l'osservazione.