
La NASA ha ordinato a quattro astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale di rimanere al riparo nella navicella spaziale Crew Dragon e di prepararsi a una possibile evacuazione, a causa di una perdita d'aria peggiorata nel modulo russo Zvezda: al momento, l'allarme è rientrato e l'equipaggio ha fatto ritorno all'interno della stazione.
Gli astronauti avevano ricevuto l'ordine di indossare le tute spaziali nel caso in cui la perdita d'aria rendesse necessaria un'evacuazione di emergenza: secondo quanto riportato dalla portavoce della NASA, Bethany Stevens, in un post su X visibile qui sotto, l'Agenzia Spaziale USA sta lavorando con gli omologhi russi, insieme al resto della comunità internazionale che supporta la Stazione Spaziale Internazionale, per arrivare a una risoluzione più permanente.
Al momento, comunque, non è ancora chiaro se il danno potrebbe causare ulteriori problemi: il modulo russo, tuttavia, registrava criticità già da diverso tempo, richiedendo misure di mitigazione operative e sforzi di riparazione parziale periodici.
Cosa sappiamo sulla perdita d'aria della ISS e l'ordine di evacuazione
I quattro astronauti della missione Crew-12 della NASA (due statunitensi, un'astronauta francese e un cosmonauta russo) hanno ricevuto l'ordine di entrare nella capsula Crew Dragon intorno alle 15:04 di oggi, venerdì 5 giugno. La portavoce della NASA Bethany Stevens ha specificato che il tunnel di trasferimento del modulo di servizio Zvezda (noto anche come PrK), riscontra problemi di crepe e perdite da diverso tempo, che sono stati mitigati da Roscosmos (l'Agenzia Spaziale Russa) il più possibile fino ad oggi.
Tuttavia, in seguito a nuove perdite, Roscosmos ha deciso di procedere con un'operazione di riparazione più estesa e, per motivi di estrema cautela, la NASA ha quindi ordinato a tutti e quattro i membri della missione Crew-12 di adottare una procedura di sicurezza elevata all'interno della navicella Dragon, mentre le operazioni di riparazione sono in corso. La missione, lanciata lo scorso 13 febbraio, è composta dagli astronauti NASA Jessica Meir e Jack Hathaway, dall'astronauta dell'ESA Sophie Adenot e dal cosmonauta di Roscosmos Andrey Fedyaev. A loro si è aggiunto anche l'astronauta della NASA Chris Williams, che aveva raggiunto la ISS a novembre 2025.
Intorno alle 17:00 italiane, Stevens ha confermato sempre tramite X che Roscosmos ha sospeso i lavori di riparazione strutturale all'interno del tunnel di trasferimento, mentre vengono valutate ulteriori misurazioni e dati. La NASA ha quindi permesso ai membri dell'equipaggio di fare ritorno alle operazioni pianificate a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.
Il problema al modulo russo Zvezda non è nuovo
Questa perdita d'aria nel modulo russo Zvezda non è un fatto isolato: come accennato, le crepe al tunnel di trasferimento sono sempre state un motivo di preoccupazione monitorato attentamente dalla NASA, che insieme a Roscosmos ha lavorato per individuare la causa alla radice del problema, gestito da parte russa con misure operative di contenimento e riparazioni parziali periodiche. Gli astronauti erano riusciti a contenere la perdita negli ultimi tempi, ma negli ultimi giorni la situazione è peggiorata, passando da circa mezzo chilo di aria perso al giorno a quasi un chilo.

NASA e Roscomos, i principali operatori e sponsor della stazione, discutono da mesi sulle cause e sulle possibili soluzioni definitive delle perdite d'aria nel modulo, che rappresenta una struttura chiave della stazione orbitante (nel suo complesso grande quanto un campo da calcio).
In particolare, le prime micro-fratture nello Zvezda sarebbero state rilevate per la prima volta già nel 2019 e, nonostante i ripetuti tentativi di riparazione con nastro adesivo, sigillante e altre soluzioni, le piccole crepe (insieme ad altri problemi legati alle difficoltà di riparare infrastrutture in orbita) hanno contribuito alla decisione di ritirare la Stazione Spaziale Internazionale attorno al 2030.