0 risultati
video suggerito
video suggerito
6 Giugno 2026
7:00

Monete false da 2 euro a Prato: come capire se sono contraffatte con test della calamita e peso

La moneta da 2 euro è sicuramente la più contraffatta tra quelle in circolazione: a Prato è appena stata smantellata una rete di falsari e corrieri che ne produceva di indistinguibili dalle originali. Per riconoscere un falso si possono controllare peso (circa 8,5 g), nitidezza del bordo e dei rilievi, ma anche il contrasto cromatico tra le due parti e reazione al magnete. Solo in Italia nel 2024 sono state sequestrate oltre 92.000 monete false.

Ti piace questo contenuto?
Monete false da 2 euro a Prato: come capire se sono contraffatte con test della calamita e peso
moneta-2-euro
Immagine generata con AI a puro scopo illustrativo.

A Prato è stata smantellata una banda criminale che produceva monete da 2 euro contraffatte quasi indistinguibili e diffuse in tutta Europa: la Procura ha avviato delle indagini ma, secondo le prime indiscrezioni, i pezzi falsi venivano prodotti per le sale slot e i bingo, risultando così simili agli originali da poter ingannare potenzialmente anche i sistemi antifrode della Zecca di Stato e della Banca Centrale Europea.

Come confermato anche dalla Banca d'Italia, le monete di euro, così come le banconote, possiedono delle caratteristiche di sicurezza verificabili dai dispositivi meccanici: al tempo stesso, però, esistono anche degli elementi che possiamo verificare in autonomia senza particolari strumenti, come il colore, le scritte incise sul bordo o il peso, o con l'aiuto di una calamita.

Come riconoscere una moneta da 2 euro falsa? I dettagli e il test della calamita

La moneta da 2 euro è sicuramente quella più presa di mira dai falsari per un motivo semplice: è il taglio con il valore più alto tra le monete in circolazione e viene scambiata continuamente nella vita quotidiana. Proprio per questo, è anche quella che incorpora il maggior numero di caratteristiche di sicurezza.

Secondo quanto indicato dalla Banca Centrale Europea e dalla Banca d'Italia, la moneta da 2 euro è realizzata con una tecnologia bimetallica e a composizione a strati, ossia il disco interno (color argento) e l'anello esterno (color oro) sono composti da leghe metalliche differenti, assemblate attraverso un processo di fabbricazione sofisticato.

Questa struttura non è solo estetica: conferisce alla moneta proprietà magnetiche molto specifiche ed è esattamente ciò che permette ai dispositivi automatici (come distributori o cambiamonete) di distinguere una moneta autentica da un falso. Le monete da 10, 20 e 50 centesimi, invece, sono realizzate con una lega speciale chiamata Nordic gold, utilizzata esclusivamente per il conio e particolarmente difficile da fondere, il che la rende complicata da replicare.

Un elemento di sicurezza specifico della moneta da 2 euro è la scritta incisa sul bordo. Ogni Paese dell'area euro ha la propria iscrizione: per le monete italiane, ad esempio, sul bordo si alternano il numero “2” e delle stelle in rilievo. L'incisione è fine, regolare e ben definita e rappresenta uno dei primi dettagli da controllare.

Nella pratica quotidiana, quindi, esistono degli elementi che possiamo controllare anche senza strumenti professionali:

  • il primo è il peso: una moneta da 2 euro autentica pesa esattamente 8,5 grammi. Non è un dato che si possa verificare a occhio, ma una moneta sensibilmente più leggera o più pesante del solito (magari percepibile al tatto confrontandola con altre) può essere un primo segnale.
  • il secondo elemento è il bordo: l'iscrizione deve essere nitida e uniforme. Nei falsi, spesso la scritta sul bordo è assente, incompleta o comunque irregolare.
  • il terzo aspetto riguarda i rilievi sulle due facce: nelle monete autentiche i dettagli del disegno (sia sulla faccia comune che su quella nazionale, che varia tra i Paesi UE che adottano l'euro) sono ben definiti e netti. Nelle contraffazioni, invece, i rilievi tendono a essere più piatti, sfocati o con contorni meno precisi.
  • infine l'ultimo elemento, il colore: il contrasto cromatico tra il disco interno argentato e l'anello esterno dorato deve essere nettamente distinguibile. Nelle monete false la differenza di tonalità può risultare meno marcata, oppure le due parti possono avere un aspetto più omogeneo.

C'è poi un ultimo test che potrebbe essere fatto con una semplice calamita: le monete da 2 euro autentiche, infatti, hanno un comportamento magnetico particolare grazie alla loro composizione a strati e vengono attratte leggermente dal magnete, (pur non restando attaccate con forza). Di conseguenza, se una moneta non reagisce affatto al magnete o, al contrario, vi si attacca con decisione, questo potrebbe essere un segnale di una possibile contraffazione.

Come funzionano i sistemi antifrode e quanti soldi falsi vengono ritirati ogni anno

Ma, quindi, come si fa a individuare monete e banconote false? Il contrasto alla falsificazione delle monete in euro in Italia si basa su un sistema a più livelli, che coinvolge diversi enti. Il cuore del meccanismo è il CNAC (Coin National Analysis Center, ovvero il Centro Nazionale di Analisi delle Monete), istituito nel 2001 presso l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS). Il Centro, infatti, è l'autorità nazionale che ha il compito di analizzare tutte le monete sospette di falsità rinvenute sul territorio italiano e rappresenta il braccio operativo previsto dalla normativa europea (Regolamento UE 1338/2001).

Il funzionamento è questo: ogni volta che un cosiddetto “gestore del contante” (come banche, uffici postali, società di trasporto valori o imprese di investimento) entra in possesso di una moneta sospetta, è obbligato per legge a ritirarla dalla circolazione e a inviarla al CNAC per la perizia tecnica. Se la moneta risulta falsa, nessun rimborso è previsto per chi l'aveva presentata. Se invece risulta autentica, il rimborso viene disposto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze attraverso la Cassa Speciale per le monete a debito dello Stato.

Il lavoro del CNAC, però, va oltre la singola perizia. Ogni tipo di contraffazione viene studiato e catalogato e le informazioni raccolte alimentano un archivio che le forze dell'ordine utilizzano per individuare e smantellare le zecche clandestine. A livello nazionale, il coordinamento è assicurato dall'UCAMP (Ufficio Centrale Antifrode dei Mezzi di Pagamento), che opera all'interno del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell'Economia e utilizza un sistema informatico chiamato SIMEC (Sistema Monitoraggio Euro Carte), capace di generare allarmi automatici incrociando i dati dei ritiri con fattori geografici e temporali.

L'UCAMP pubblica ogni anno un rapporto statistico sulla falsificazione dell'euro, con dati sulle monete e sulle banconote ritirate dalla circolazione. Per avere un'idea, nel 2024 (ultimo anno disponibile) in Italia sono state sequestrate ben 92.759 monete false, di cui ben 78.800 in tagli da 2 euro, 8.032 in tagli da 1 euro e 5.782 in tagli da 50 centesimi. Il controvalore complessivo è stato di quasi 170.000 euro, con la Lombardia che risulta la regione con maggiori sequestri: nel corso dell'anno sono state sequestrate ben 18.491 monete da 2 euro (circa il 23,5% del totale).

Avatar utente
Sara Brugnoni
Junior News Editor
Lavoro come giornalista per la sezione news di Geopop: mi occupo principalmente delle notizie di attualità e di tutto ciò che avviene sul Pianeta Terra, dalla geopolitica allo spazio, fino alla società nel suo complesso. Ho lavorato per un quotidiano economico e ho una laurea magistrale in Scienze Politiche, grazie alla quale ho capito quanto gli eventi del mondo siano profondamente connessi tra di loro.
Sfondo autopromo
Cosa stai cercando?
api url views