
Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, nelle scorse ore ha annunciato la creazione di un'app per verificare l’età degli utenti online. L'obiettivo è chiaro: proteggere bambini e adolescenti da fenomeni pericolosi – come cyberbullismo, adescamento da parte di predatori online e contatti con contenuti per adulti – sempre più diffusi sul Web. La soluzione dovrebbe consentire agli utenti di dimostrare la maggiore età al momento dell’accesso a piattaforme online.
Il sistema si basa su princìpi già sperimentati durante la pandemia di COVID-19, quando sono state sviluppate soluzioni con cui portare sempre con sé i certificati di avvenuta vaccinazione, guarigione, etc., ma introduce un elemento chiave: la cosiddetta “dimostrazione a conoscenza zero”, una tecnica crittografica che permette di dimostrare un’informazione (in questo caso l’età) senza rivelare il dato originale. L'app sarà gratuita, interoperabile tra diversi dispositivi e, soprattutto, open source, cioè con codice accessibile pubblicamente per verifiche indipendenti. Alcuni Stati membri (tra cui l'Italia) stanno già lavorando all'integrazione nei portafogli digitali nazionali (come IT-Wallet), mentre Bruxelles sottolinea che questa soluzione potrebbe diventare uno standard europeo. Parallelamente, l’UE continua a rafforzare l’applicazione delle norme sulle piattaforme digitali, segnalando che la tutela dei minori rappresenta una priorità rispetto agli interessi economici.
Perché la necessità di un'app per la verifica dell’età
Partiamo da un dato: il tempo che bambini e adolescenti trascorrono online è in costante crescita. In parte questo è dovuto al design delle piattaforme, il cui funzionamento è spesso basato su meccanismi di engagement intensivo (come lo scrolling infinito o i contenuti altamente personalizzati). Più un bambino sta online, più aumentano le probabilità che possa incappare in fenomeni pericolosi, come il cyberbullismo. Secondo quanto riferiscono gli organi europei, un bambino su sei è vittima di bullismo online e un bambino su otto è un bullo online. Sono dati veramente allarmanti.
È in questo quadro che la Commissione Europea ha proposto un approccio coordinato a livello sovranazionale. L'idea è quella di evitare una frammentazione normativa tra gli Stati membri, che renderebbe inefficaci le misure di protezione. Il cuore della proposta è l'app di verifica dell'età: uno strumento che funziona in modo simile alla richiesta di un documento d’identità per acquistare prodotti soggetti a limiti di età, ma trasposto nell’ambiente digitale.
Dal punto di vista tecnico, il sistema introduce un concetto fondamentale: la “dimostrazione a conoscenza zero”. In ambito crittografico, questa tecnica consente a un utente di dimostrare di possedere una certa informazione senza rivelarla. Applicata al caso concreto, significa che possiamo confermare di essere maggiorenni senza comunicare la nostra data di nascita o altri dati personali alla piattaforma a cui stiamo accedendo. Questo approccio riduce drasticamente il rischio di tracciamento e profilazione, cioè la raccolta e analisi sistematica dei comportamenti online per fini commerciali.
L'applicazione è progettata per essere semplice da utilizzare: dopo il download, la si può configurarla associandola a un documento ufficiale, come carta d'identità o passaporto. Una volta completata la registrazione, il sistema genera un'attestazione digitale dell'età, che viene conservata in modo sicuro sul dispositivo. Quando accediamo a un servizio online, possiamo esibire questa attestazione senza esporre altri dati.
Un aspetto rilevante riguarda l'architettura open source dell'app. Dal momento che il codice dell’app è pubblicamente accessibile e verificabile ricercatori, sviluppatori e istituzioni possono controllarne il funzionamento, individuare eventuali vulnerabilità e garantire la massima trasparenza. In un ambito delicato come quello della gestione dei dati personali, questo elemento rappresenta un punto di forza significativo.
Come funziona l'app Age Verification
L'app Age Verification può essere installata su su Android che su iOS. Al momento, però, l'applicazione non è stata pubblicata sul Play Store di Google o sull'App Store di Apple. Sul sito European Age Verification Solution, infatti, viene spiegato quanto segue:
[L’app] è disponibile per il download su GitHub un'app Android precompilata. Potete installare il file APK direttamente sul dispositivo Android a scopo di test. […] È disponibile anche una versione iOS dell'app; tuttavia, a causa di restrizioni della piattaforma, non viene distribuita pubblicamente una versione precompilata.
Fatta questa premessa, vi descriviamo per sommi capi l'esperienza utente dell'app Age Verification. Almeno per quanto riguarda questa prima versione dimostrativa, l'app funziona seguendo una sequenza ben precisa: dopo il suo primo avvio, c'è la consultazione di pagine informative sulla privacy, l'accettazione delle condizioni d'uso e la configurazione di un PIN per la sicurezza. È possibile anche attivare sistemi biometrici, come il riconoscimento facciale, per facilitare l'accesso. Successivamente, l'utente è chiamato a scegliere un metodo di registrazione che consente di ottenere l’attestazione di età tramite un fornitore di identità digitale. Una volta generata, questa attestazione viene archiviata localmente e può essere utilizzata per verifiche successive. Vi lasciamo a un breve video che illustra visivamente i passaggi che vi abbiamo appena descritto.