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14 Maggio 2026
17:20

Bandiere Blu 2026, le migliori spiagge d’Italia e i 257 comuni premiati: l’elenco, al primo posto la Liguria

Il riconoscimento FEE per qualità acque e sostenibilità ambientale e servizi turistici, chiamato Bandiera Blu, è stato ottenuto quest'anno in Italia da 257 comuni, 11 in più dello scorso anno, per un totale di 525 spiagge. Le bandiere nei comuni lacustri salgono a 23.

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Bandiere Blu 2026, le migliori spiagge d’Italia e i 257 comuni premiati: l’elenco, al primo posto la Liguria
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Quest'anno in Italia ci sono 11 Bandiere Blu in più: i Comuni italiani che hanno ottenuto il riconoscimento sono infatti 257 contro i 246 dello scorso anno, per un totale di 525 spiagge (l'11,6% delle spiagge Bandiera Blu premiate a livello mondiale!). Ci sono 14 nuovi ingressi e 3 uscite, e le Bandiere Blu lacustri sono salite a 23. La regione con il primato è la Liguria.

Il riconoscimento internazionale viene assegnato alle località marittime e lacustri di 50 Paesi europei ed extraeuropei e ai porti turistici con acqua, ambiente e servizi migliori, ogni anno, dalla Foundation for Environmental Education (Fee), Ong internazionale con sede a Copenhagen, dal 1987, l’anno europeo dell’Ambiente. La Fee li assegna alle località turistiche balneari che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio, con il  supporto e la partecipazione delle due agenzie dell'ONU: UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) e UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo).

La classifica delle regioni italiane: l'elenco completo

Il primato italiano, quest'anno, se lo è aggiudicato la Liguria, con ben 35 Bandiere Blu (con 359 km di costa), mentre in coda alla classifica c'è il Molise, che ne ha appena 2 (con 35-36 km di costa). Le Bandiere Blu sui laghi sono salite a 23, con l'ingresso di un nuovo Comune lacustre.

  • Liguria: 35 (2 nuovi ingressi)
  • Puglia: 27 (2 nuovi ingressi e 2 uscite)
  • Calabria: 27 (4 nuovi ingressi)
  • Campania: 20
  • Marche: 20
  • Toscana: 20 (1 nuovo ingresso)
  • Sardegna: 17 (1 nuovo ingresso)
  • Sicilia: 16 (2 nuovi ingressi)
  • Abruzzo: 16
  • Trentino-Alto Adige: 12
  • Emilia Romagna: 11 (1 nuovo ingresso)
  • Lazio: 10 (1 uscita)
  • Veneto: 9
  • Basilicata: 5
  • Piemonte: 4
  • Lombardia: 4 (1 nuovo ingresso)
  • Friuli-Venezia Giulia: 2
  • Molise: 2
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Bandiere blu per regione

Le 14 nuove Bandiere Blu del 2026: dove si trovano in Italia

Quest'anno ci sono stati 14 nuovi ingressi nella lista:

  • in Lombardia: Limone sul Garda (Brescia), il nuovo comune lacustre;
  • in Emilia Romagna: Rimini; in Liguria Andora (Savona), Taggia (Imperia);
  • in Toscana: Monte Argentario (Grosseto);
  • in Sardegna: Teulada (Sulcis Iglesiente);
  • in Puglia: Morciano di Leuca (Lecce), Tricase (Lecce);
  • in Calabria: Amendolara (Cosenza), Montegiordano (Cosenza), Falerna (Catanzaro), Locri (Reggio Calabria);
  • in Sicilia: Ispica (Ragusa), Lipari (Messina).

Tre comuni hanno invece perso il riconoscimento quest'anno: San Felice Circeo (Latina), in Lazio; Patù (Lecce) e Castrignano del Capo (Lecce), in Puglia.

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I criteri di assegnazione della Bandiera Blu

Come si legge sul sito della Fee, uno dei pilastri principali del programma Bandiera Blu è l'educazione all'ambiente e alla sostenibilità, con iniziative mirate a sensibilizzare allo sviluppo sostenibile nelle acque dolci, nelle aree marine e sulle imbarcazioni.

I criteri per l'assegnazione della Bandiera Blu sono:

  • assoluta validità delle acque di balneazione, risultate eccellenti su una valutazione degli ultimi 4 anni, e regolari campionamenti delle acque effettuati nel corso della stagione estiva;
  • efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria;
  • raccolta differenziata e corretta gestione dei rifiuti pericolosi;
  • vaste aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato, aree verdi;
  • spiagge dotate di tutti i servizi e di personale addetto al salvamento, abbattimento delle barriere architettoniche; ampio spazio dedicato ai corsi d'educazione ambientale;
  • pubblicazione dei dati sulle acque di balneazione;
  • strutture alberghiere, servizi d'utilità pubblica sanitaria, informazioni turistiche, segnaletica aggiornata;
  • certificazione ambientale delle attività istituzionali e delle strutture turistiche presenti sul territorio comunale;
  • presenza d'attività di pesca ben inserita nel contesto della località marina.
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