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14 Maggio 2026
16:00

Trasferire dati da iPhone ad Android e viceversa sarà più semplice: cosa cambia dal 1° giugno con il DMA

Ecco tutte le novità che riguarderanno smartphone, ma anche smartwatch, cuffie wireless e browser e che sono una diretta conseguenza del DMA europeo.

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Trasferire dati da iPhone ad Android e viceversa sarà più semplice: cosa cambia dal 1° giugno con il DMA
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Credit: European Commission.

Cambiare smartphone senza perdere dati, impostazioni e funzionalità è sempre stato più complicato di quanto le Big Tech ci abbiano raccontato. Chi passava da un iPhone a un telefono Android (o viceversa)  si ritrovava spesso davanti a trasferimenti incompleti, chat scomparse, password da reinserire da capo e servizi che smettevano di funzionare come prima. Dal 1° giugno 2026, però, l'Europa entrerà in una nuova fase grazie al Digital Markets Act, il regolamento dell'Unione Europea pensato per ridimensionare il potere delle grandi piattaforme digitali e restituire più libertà di scelta agli utenti. L'obiettivo è fare in modo che restare nello stesso ecosistema tecnologico smetta di essere una necessità dettata dalla paura di perdere qualcosa.

Le novità riguardano non solo contatti, fotografie e messaggi, ma anche password, reti Wi-Fi salvate, dati delle applicazioni e persino la e-SIM. Cambierà anche il rapporto tra iPhone e accessori non Apple: smartwatch, cuffie e altri dispositivi di terze parti potranno accedere a funzioni finora riservate quasi esclusivamente ai prodotti “made in Cupertino”. Analizziamo più da vicino cosa cambierà concretamente.

Da iPhone ad Android: cosa cambia dal 1° giugno per gli smartphone

Il cambiamento più rilevante riguarda il trasferimento completo dei dati tra iOS e Android. Apple e Google stanno sviluppando una soluzione wireless che permetterà di spostare le proprie informazioni da un ecosistema all'altro direttamente durante la configurazione del nuovo telefono. Strumenti simili a dir la verità esistono già, ma funzionano spesso solo in parte: alcune app non trasferiscono i dati, certe impostazioni vanno perse e molti utenti si trovano a completare il passaggio manualmente. Con il nuovo sistema, invece, il trasferimento dovrebbe includere contatti, eventi del calendario, messaggi, foto, documenti, password, dati di accesso alle reti Wi-Fi e dati di applicazioni di terze parti. È la cosiddetta portabilità dei dati, la possibilità di spostare le proprie informazioni digitali da un servizio all'altro senza perderle, principio centrale del DMA, che permetterà agli utenti di scegliere liberamente il proprio dispositivo senza sentirsi prigionieri di un ecosistema.

Cambia anche la gestione della e-SIM. Apple e Google hanno già iniziato a introdurre strumenti per semplificare il passaggio del numero di telefono tra Android e iPhone, con il supporto di diversi operatori europei e internazionali. Riguardo a questa novità, la Commissione Europea ha spiegato che «nel complesso, le soluzioni di trasferimento dati per dispositivi ed eSIM ridurranno la dipendenza da un singolo operatore e amplieranno la libertà di scelta degli utenti».

Le novità per smartwatch, cuffie e altri device

Le novità non si fermano ai telefoni. Entro giugno 2026 Apple dovrà implementare nuove forme di interoperabilità, ovvero la capacità di sistemi differenti di comunicare e lavorare insieme, per gli accessori di terze parti. Gli smartwatch non Apple potranno visualizzare e gestire in modo completo le notifiche dell'iPhone, inclusa l'interazione con messaggi e avvisi, un'esperienza finora quasi esclusiva dell'Apple Watch. Cambierà anche l'accoppiamento rapido: cuffie, altoparlanti e gli stessi smartwatch potranno essere associati all'iPhone semplicemente avvicinandoli allo smartphone. Arriverà inoltre l'estensione della commutazione audio automatica, quella funzione che sposta l'audio delle cuffie wireless da un dispositivo all'altro senza intervento dell'utente, anche ai prodotti non Apple.

Il trasferimento dati per i browser mobile

La portabilità dei dati e l’interoperabilità sono due concetti che saranno applicati anche ai browser. Trasferire dati di navigazione tra un browser e l'altro è sempre stato più difficile su smartphone che su computer, per via delle restrizioni dei sistemi operativi mobili. Apple ha sviluppato nuove API – interfacce software che permettono alle applicazioni di comunicare tra loro – per consentire il trasferimento bidirezionale di segnalibri, cronologia e password tra Safari e browser alternativi (come Chrome o Vivaldi, due navigatori Web che si sono già attrezzati per importare dati dal browser di Apple), direttamente tra app e senza passare per il cloud.

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