
Con la crescita dei costi dell’energia e dei prezzi del jet fuel e con l’incertezza relativa alle prenotazioni dei voli aerei – tanto che le compagnie, su alcune tratte, stanno paradossalmente abbassando i prezzi per spingere a comprare biglietti – oltre all'incertezza economica generale, cresce il numero di persone che quest’estate sta valutando vacanze di maggior prossimità e di spostarsi, piuttosto, in treno, secondo un trend che era già in crescita nel 2025.
La Commissione europea ha lanciato proprio in questi giorni l'idea di un Pacchetto Passeggeri con l'obiettivo di rendere gli spostamenti in Europa più semplici, proponendo un biglietto unico per i viaggi in treno che velocizzi e semplifichi la prenotazione dei servizi ferroviari e dia più diritti ai passeggeri, con assistenza e rimborsi. L’Europa ha già attivato nel 2026 programmi come DiscoverEU, che mette a disposizione dei nati tra il 2007 e il 2008 migliaia di pass gratuiti o agevolati per viaggiare in treno in tutta Europa, oltre agli sconti Interrail Pass Giovani per gli under 27.
La Commissione Europea e il biglietto unico dei treni per incentivare la mobilità
La Commissione Europea ha appena presentato una nuova iniziativa, il pacchetto “One journey, one ticket, full rights” (Un viaggio, un biglietto, pieni diritti), un sistema unico di prenotazione e gestione dei viaggi gestiti da operatori diversi, in più Paesi e su diverse piattaforme. Questo sistema ha l’obiettivo di agevolare i passeggeri nella prenotazione dei viaggi in treno all’interno dell’Unione Europea, regionali, a lunga percorrenza e transfrontalieri, consentendo un’unica transazione anziché molteplici. I passeggeri avrebbero così la possibilità di cercare, confrontare e acquistare in un’unica transazione più servizi combinati di diversi operatori ferroviari, accedendo a una qualsiasi piattaforma di biglietteria, sia indipendente che gestita da una compagnia ferroviaria nazionale.
Secondo i dati nell’Eurobarometro condivisi dalla Commissione Europea nel 2025, il 25% degli europei intervistati aveva dichiarato difficoltà nella prenotazione dei biglietti ferroviari con più operatori, e, per questo, il 43% non aveva effettuato alcuna prenotazione. Questo metodo potrebbe incentivare la mobilità in treno. «Riducendo la frammentazione e rendendo i confini meno visibili, rafforziamo il nostro mercato interno e garantiamo che vivere in una regione di confine o in un’area rurale non rappresenti uno svantaggio,» ha dichiarato il vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto. Il Commissario europeo per i Trasporti sostenibili e il turismo Apostolos Tzitzikostas ha aggiunto che, secondo le previsioni, il sistema potrebbe aumentare il numero di passeggeri sui treni e portare benefici economici sia a questi, che vedrebbero un calo dei prezzi, sia alle imprese, che potrebbero riempire di più i vagoni.
Già nel 2024 la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen aveva già inserito la proposta nelle linee programmatiche per il suo secondo mandato. Ora la proposta presentata verrà sottoposta al Parlamento europeo e al Consiglio dell’Unione europea, come da iter legislativo. Se dovesse diventare effettiva, gli operatori ferroviari dovranno rendere disponibili i propri biglietti alle piattaforme di biglietteria online che desiderano venderli, includendo nelle proprie ricerche anche le offerte della concorrenza, in totale trasparenza e neutralità ed evitando favoritismi verso la propria compagnia ferroviaria.
Inoltre, questo sistema promette maggiori tutele per i passeggeri in caso di cancellazioni e perdite di coincidenze, con assistenza, riorganizzazione dei viaggi, rimborsi e così via.
Le nuove tratte europee dei treni inaugurate e annunciate nel 2026
Per quest’anno sono state annunciate nuove linee internazionali per l’Europa, con collegamenti ferroviari diretti a lunga percorrenza che potrebbero fornire alternative agli aerei, anche se non necessariamente più economiche: anzi, i treni sono spesso più costosi, ma più sostenibili e meno soggetti a cancellazioni nel clima di incertezza relativa alla crisi dei carburanti. Mentre alcune tratte sono state sospese per lavori di manutenzione sulle linee, altre stanno nascendo, soprattutto con opzioni notturne.
I treni notturni attraverso cuccette e vagoni speciali permettono di ottimizzare la lunga percorrenza dormendo durante il viaggio: dal marzo 2026 è di nuovo attiva con European Sleeper la linea notturna Parigi-Berlino via Bruxelles, tre volte a settimana, della durata di 14 ore. Oltre alla già esistente tratta che collega Bruxelles a Praga via Berlino, a partire da settembre 2026 dovrebbe essere attiva anche la tratta che collega Bruxelles e Milano, con fermate intermedie a Colonia, Zurigo e Como. Per viaggiare da Milano a Bruxelles ci vorranno 13 ore, e ci saranno anche scompartimenti Women Only per le viaggiatrici sole. L’European Sleeper partirà da Bruxelles il lunedì, il giovedì e il sabato sera, con arrivo a Zurigo e Milano la mattina successiva, mentre il servizio di ritorno da Milano sarà operativo il mercoledì, il venerdì e la domenica notte.
I treni notturni Nightjet di ÖBB (ferrovie austriache) in collaborazione con Trenitalia collegano le città di Roma, Firenze, Bologna, Venezia, con Vienna e Monaco (e, da questi snodi, con Bruxelles, Amsterdam, Berlino, Praga e altre città europee). Entro dicembre, inoltre, l'ETR/Frecciarossa (tra i treni più veloci d'Europa), promette di collegare Monaco e Milano in appena 6,5 ore (risparmiando oltre un'ora rispetto ai treni EuroCity) e Monaco e Roma in circa 8,5 ore.
Ad aprile avrebbe dovuto essere attivata la tratta notturna dell’EuroNight svizzero Basilea-Malmö, 1.400 chilometri di rotaie attraverso Svizzera, Germania e Danimarca, fino alla Svezia meridionale, ma poi l’Assemblea Federale Svizzera ha tagliato i fondi, e il progetto non è stato completato. Sarà però attiva la tratta Zurigo-Vienna, con opzione notturna in 12 ore, o diurna in 8 ore. Berlino e Parigi godono già di un collegamento ad alta velocità in appena 8 ore; da maggio sono collegate da un diretto diurno anche Praga e Copenaghen, via Berlino e Amburgo, sui ComfortJet delle ferrovie ceche (ČD), treni di ultima generazione con carrozze ristorante e anche una zona cinema per i bambini. La durata del viaggio, per la prima volta dopo 10 anni in cui era mancato il collegamento diretto, è di 11 ore.
Se la proposta del biglietto unico dovesse passare, anche gestire prenotazioni combinate su questo tipo di biglietti dovrebbe diventare più facile, permettendo spostamenti più facili in tutta Europa.