0 risultati
video suggerito
video suggerito
11 Settembre 2026
9:30

Come fanno alcuni ragni a volare per km solo con un filamento di seta: la tecnica del ballooning

Alcuni ragni di piccole dimensioni rilasciano nell’aria uno o più fili di seta leggeri per lasciarsi trasportare dal vento e dall’energia dei campo elettrici atmosferici per centinaia di km. Questa strategia permetterebbe di aumentare la dispersione della prole in nuovi territori.

Ti piace questo contenuto?
Come fanno alcuni ragni a volare per km solo con un filamento di seta: la tecnica del ballooning
ballooning ragni
Centinaia di ragni da poco schiusi possono tappezzare un'area di filamenti di seta. Credit: Little Grove Farms, CC BY 3.0,, via Wikimedia Commons

Se fate attenzione e siete fortunati, può capitarvi di osservare minuscoli ragni che volano, sospesi in aria trascinati da piccole vele triangolari fatte di filamenti di seta. Si tratta del ballooning, un comportamento utilizzato da diverse specie di ragno (per lo più dai loro piccoli da poco schiusi) oltre che da acari e larve di lepidotteri in grado di produrre seta. Le proprietà fisiche della seta la rendono infatti molto leggera e allo stesso tempo molto resistente, adatta a catturare a guisa di vela piccole correnti ascensionali, folate di vento o addirittura campi elettrici. Non trattandosi di vero e proprio volo attivo, è più corretto parlare di volo planato, col quale l'animale è comunque in grado di coprire distanze considerevoli, in alcuni casi centinaia e addirittura migliaia di chilometri percorsi in balia degli elementi. Questa strategia di dispersione permette a numerose specie di ragno di diffondere la loro prole su un'area molto estesa.

Come funziona il ballooning e che distanze raggiunge

Il ragno cerca una posizione sopraelevata ed esposta al vento, solleva le zampe posteriori, e rilascia numerosi filamenti di seta dalle ghiandole presenti nell'addome. Si crea così una sorta di paracadute naturale, di forma triangolare, che oppone resistenza all'aria e trascina l'animale nella direzione del vento. Questo comportamento è particolarmente comune durante la stagione riproduttiva, dopo la schiusa delle uova: masse di centinaia di migliaia di ragnetti sono in grado di ricoprire di seta il luogo d'atterraggio dandogli un aspetto "innevato". Il ragno è in balia del vento ma può influenzare in parte la sua discesa, riducendo la lunghezza dei filamenti e di conseguenza la resistenza all'aria, come mostrato in un interessante video pubblicato da Science Magazine, basato su una ricerca di Moonsung Cho del 2018. Alcuni ragni sono anche in grado di usare altri filamenti per arrestare il loro volo, agganciandosi a mo' di ancora a rami e pareti. Studi dell'Università di Bristol pubblicati su Current biology hanno mostrato come il vento non sia nemmeno necessario, ma bastino anche piccoli campi elettrici, innescati dal mutamento delle condizioni atmosferiche, a offrire abbastanza spinta per decollare.

ballooning ragno addome
Un ragno che espelle un filamento di seta dall'addome.
Credit: WanderingMogwai, CC BY–SA 4.0, via Wikimedia Commons

I viaggi in planata di questi ragni possono essere lunghissimi, sia in altezza che in distanza: esemplari di ragni trasportati dal vento vengono spesso ritrovati in pieno oceano, intrappolati tra le vele delle navi oppure direttamente in acqua, aiutati a sopravvivere e raggiungere la terraferma dalle loro zampe idrorepellenti. Dei palloni aerostatici usati per il campionamento hanno rivelato la presenza di ragni a 200-300 metri di altezza, e monitoraggi svolti negli USA negli anni '30 hanno osservato il fenomeno del ballooning fino a 4,5 km sopra il livello del mare.

Non è un'esclusiva dei ragni leggeri

Il balloning è utilizzato quasi esclusivamente dai piccoli di ragno o da specie di dimensioni molto ridotte, in quanto abbastanza leggeri da poter essere trasportati dal vento – i ragni adulti sono quasi sempre troppo pesanti. Tuttavia, se le correnti ascensionali sono abbastanza forti, è possibile che questo si verifichi: ad esempio, ragni adulti del genere Stegodyphus, che possono raggiungere i 100 grammi di peso, sono stati osservati usare il ballooning per muoversi sfruttando le correnti calde anche in giorni senza vento. La loro vela, in questo caso, è fatta da migliaia di filamenti e può raggiungere l'estensione di un metro in lunghezza e larghezza.

Vantaggi e svantaggi del ballooning

Il l balloning è rischioso: a parte una limitata capacità di discesa, il ragno non ha controllo sulla sua direzione e spesso finisce per atterrare su una zona ostile o priva di risorse, o essere predato. Si tratta perciò di una strategia evolutiva che bilancia i costi riproduttivi per l'animale, ovvero la perdita di molti piccoli, con la dispersione su un territorio più ampio. In questo senso assomiglia molto al modello riproduttivo delle piante anemocore (da ánemos, vento e chōreō, andare, spargersi o muoversi) che disseminano i loro semi e frutti sfruttando l'azione del vento. La più nota tra queste è il tarassaco, dal tipico fiore giallo che alla maturazione si trasforma in una palla soffice di semi con ciuffi di peli bianchi. Come per i piccoli di ragno, la stragrande maggioranza di questi semi è destinata a morire, ma per la legge dei grandi numeri, almeno qualcuno troverà un suolo adatto dove germogliare.

Oltre ai ragni, anche molti acari della famiglia Tetranychidae, anch'essi in grado di produrre seta, e i bruchi di alcune specie di lepidotteri utilizzano il ballooning per disperdersi – un esempio di evoluzione convergente. Una teoria promossa da un gruppo di ricercatori inglesi ipotizza che il balloning sia emerso per la prima volta nel Cretaceo, con l'avvento delle piante caducifoglie: gli animali che inizialmente si lasciavano sospendere dai rami con la seta, per poi lasciarsi cadere, avrebbero mano a mano evoluto un sistema di dispersione alternativo.

Sfondo autopromo
Cosa stai cercando?
api url views