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19 Giugno 2026
19:00

Come funziona BYD Flash Charging a Bologna, la prima stazione da 1,5MW: auto elettrica al 70% in 5 min

BYD lancia a Bologna la prima stazione Flash Charging d'Italia da 1.500 kW. Grazie alla Blade Battery 2.0 e a un sistema ibrido con fotovoltaico e accumulo, ricarica le auto elettriche dal 10% al 70% in soli 5 minuti, senza sovraccaricare la rete. Il nuovo piano prevede 300 impianti in tutta Italia.

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Come funziona BYD Flash Charging a Bologna, la prima stazione da 1,5MW: auto elettrica al 70% in 5 min
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Credit: BYD.

A Bologna è appena nata un'infrastruttura che potrebbe cambiare il nostro rapporto con l'auto elettrica. Il gruppo BYD ha inaugurato nel capoluogo emiliano la prima stazione Flash Charging d'Italia: un impianto pionieristico capace di erogare fino a 1.500 kW, ovvero 1,5 MW, di potenza.

In questo approfondimento vedremo come questo sistema riesca ad abbattere drasticamente i tempi di sosta, portando la batteria dal 10% al 70% in soli cinque minuti e raggiungendo il 97% di carica in appena nove minuti. Analizzeremo poi il cuore tecnologico di queste prestazioni: la nuova Blade Battery 2.0, una batteria al litio-ferro-fosfato (LFP) ottimizzata a livello molecolare per ridurre la produzione di calore e accelerare il movimento degli ioni, senza compromettere sicurezza e longevità. Iniziamo.

La potenza della stazione Flash Charging di Bologna

Partiamo dall'aspetto più rilevante della notizia: la stazione BYD Flash Charging di Bologna, prima del suo genere in Italia, è in grado di erogare 1.500 kW di potenza. In condizioni normali, bastano cinque minuti per passare dal 10% al 70% di carica. Anche a temperature estreme di -30°C, condizioni in cui le reazioni chimiche delle batterie tradizionali rallentano drasticamente, il sistema impiega appena 12 minuti per ricaricare dal 20% al 97%.

Per capire come sia possibile accumulare così tanta energia in tempi paragonabili a un rifornimento di benzina, bisogna guardare alla tecnologia che equipaggia i primi veicoli compatibili con questo sistema, come la shooting brake Denza Z9GT e la monovolume Denza D9 Super Hybrid DM-i. Il segreto risiede nella Blade Battery 2.0.

In sei anni di ricerca, gli ingegneri BYD sono riusciti a superare un classico vincolo della fisica: quello per cui una ricarica ultra-rapida penalizza normalmente la densità energetica, ovvero la quantità di energia immagazzinabile a parità di volume. Il risultato è un sistema che aumenta la densità energetica del 5% e riduce il degrado della capacità nel lungo periodo del 2,5%.

Tutto questo è reso possibile dal sistema proprietario FlashPass, costruito su tre pilastri. Il catodo presenta particelle a struttura più densa, che consentono un rilascio degli ioni più rapido. L'elettrolita è stato ottimizzato con il supporto dell'intelligenza artificiale, per renderlo più fluido e conduttivo. L'anodo adotta invece una struttura tridimensionale a 360 gradi, capace di accogliere gli ioni di litio a velocità record. Agendo congiuntamente, queste soluzioni abbassano la resistenza interna della cella, limitando alla fonte la produzione di calore.

A ciò si aggiunge uno strato ultrasottile ad alta densità chiamato SEI (Solid Electrolyte Interphase): una pellicola protettiva che si forma tra elettrodo ed elettrolita e che integra una capacità di autoriparazione dinamica. Sul fronte della sicurezza, la batteria ha superato test estremi: perforazione con chiodi durante la ricarica rapida e cortocircuito simultaneo di più celle a temperature superiori ai 700°C, senza generare fiamme o fumi.

L’approccio usato nella prima stazione italiana ultrarapida per auto elettriche

Resta però una domanda legittima: come si prelevano 1,5 MW senza sovraccaricare la rete elettrica locale? La stazione di Bologna adotta un approccio ibrido e intelligente: si allaccia alla rete ordinaria con soli 100 kW di connessione e integra un impianto fotovoltaico sul tetto da 400 kW. L'energia prodotta viene accumulata in due unità di stoccaggio dalla capacità complessiva di 400 kWh, che assorbono corrente lentamente e la rilasciano a potenza elevatissima nel momento in cui un veicolo si collega.

Anche il design della colonnina è stato ripensato: la struttura sospesa a forma di T mantiene cavi e connettori sollevati da terra, evitando che si sporchino o si bagnino, mentre un sistema di carrucole su binario alleggerisce l'inserimento della spina, rendendola comoda per chiunque.

Il piano di espansione in Europa

Bologna è solo il primo pezzo di un puzzle che BYD completerà nel corso dei prossimi mesi/anni. Il gruppo ha stanziato 2 miliardi di euro per costruire una rete di ricarica ultra-rapida in tutto il continente, con l'obiettivo di installare 300 stazioni in Italia e oltre 3.000 in Europa entro il 2027, un piano ambizioso che punta a colmare l'attuale deficit infrastrutturale nel settore della ricarica ad alta potenza.

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