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25 Ottobre 2022
12:36

Dalle pale eoliche agli orsetti gommosi: uno studio mostra una nuova frontiera del riciclo

Uno nuovo studio ha progettato una resina per la costruzione delle pale eoliche che può essere riciclata, ottenendo composti per produrre orsetti gommosi!

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Dalle pale eoliche agli orsetti gommosi: uno studio mostra una nuova frontiera del riciclo
pale eoliche orsetti

Quando si parla di energia eolica sicuramente la prima cosa che viene in mente non sono di certo gli orsetti gommosi. In realtà un gruppo di ricerca della Michigan State University ha progettato una speciale resina per rivestire le turbine eoliche che può essere riciclata e usata per produrre una grande quantità di prodotti – tra i quali, appunto, queste deliziose caramelle colorate. Ma facciamo un passo indietro e vediamo non solo le caratteristiche tecniche di questa resina ma anche il suo potenziale impatto nel mondo dell'economia circolare.

Il nuovo studio

Solitamente le pale delle turbine eoliche sono composte da fibre di vetro combinate con resine dette "epossidiche", cioè resine che con l'aumento della temperatura diventano estremamente resistenti ma, d'altro canto, modificano la loro struttura chimica in modo irreversibile. Così facendo si crea un materiale leggero e dalle ottime proprietà tecniche ma, allo stesso tempo, estremamente complesso da riciclare. Questo nuovo studio ha quindi deciso di proporre un nuovo tipo di resina detta "termoplastica", cioè una resina che può essere recuperata tramite l'uso di calore per essere riciclata più volte. La versione ottenuta dai ricercatori è composta dalla combinazione tra una resina di origine vegetale e una sintetica. Queste le parole del Professor John Dorgan, principale autore dello studio:

La bellezza della nostra resina è che alla fine del suo ciclo di utilizzo possiamo dissolverla e liberarla da qualunque tipo di matrice si trovi, così da poterla riutilizzarla ancora e ancora in un loop infinito. Questo è l'obiettivo dell'economia circolare.

Resina riciclata

Ma quali sono esattamente i possibili riutilizzi di questa resina?
Una volta avviata al riciclo la resina può essere trattata in una soluzione alcalina per ottenere PMMA, cioè un materiale acrilico che solitamente viene utilizzato per produrre finestre o fanali posteriori delle automobili, tanto per fare un paio di esempi. Come confermato anche dall'American Chemical Society, se la temperatura viene ulteriormente alzata durante il processo di riciclo, è possibile trasformare il PMMA in acido polimetacrilico, un polimero dalle ottime proprietà assorbenti che, ad esempio, può essere usato nei pannolini. Questo processo rilascia anche lattato di potassio, un comune conservante alimentare che può essere utilizzato proprio per produrre gli orsetti gommosi!

"Abbiamo recuperato lattato di potassio per uso alimentare – ha affermato Dorgan – e l’abbiamo usato per fare caramelle gommose, che ho mangiato!

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Stefano Gandelli
Redattore
Sono un geologo appassionato di scrittura e, in particolare, mi piace raccontare il funzionamento delle cose e tutte quelle storie assurde (ma vere) che accadono nel mondo ogni giorno. Credo che uno degli elementi chiave per creare un buon contenuto sia mescolare scienza e cultura “pop”: proprio per questo motivo amo guardare film, andare ai concerti e collezionare dischi in vinile.
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